Gli Intoccabili: come Al Capone fu incastrato per evasione fiscale

“Ma vattene, non sei niente, sei solo chiacchiere e distintivo!” la frase celebre di Robert De Niro (Al Capone), messo di fronte alla pena di 11 anni di carcere (sentenza ottenuta tramite l’escamotage dell’ evasione fiscale) nel processo finale de Gli Intoccabili. Come è avvenuto il processo e la cattura del boss? Ripercorriamolo insieme.
Will Zahrn e Robert De Niro in una scena del film Gli Intoccabili

Gli Intoccabili (The Untouchables), film cult diretto da Brian De Palma incentrato sul gruppo che avrebbe dato la caccia al noto boss di Chicago, Al Capone, torna questa sera in prima serata in progrmmazione tv su Iris, alle 21:00. Il film si basa sul romanzo autobiografico scritto da Eliot Ness, l’agente a capo della squadra addetta al compito. Nel cast del film troviamo Kevin Costner (nei panni di Eliot Ness), Robert De Niro (che interpreta il boss mafioso Al Capone) e Sean Connery nei panni del polizitto irlandese Jimmy Malone. 

Siamo negli anni ‘30, l’America è immersa nel proibizionismo e Al Capone (vi abbiamo di recente parlato della meticolosa trasformazione di De Niro per il ruolo), fa delle nuove leggi la propria fortuna, con il contrabbando di alcolici. Siamo negli anni della presidenza di Hoover, che decide di affidare in prima persona all’agente Ness il compito di catturare una volta per tutte il boss del contrabbando. L’agente Jimmy Malone però sa che un’azione di una tale importanza non può essere portata avanti da un solo individuo: necessita dell’azione coadiuvata di più elementi. Ness mette così in piedi una squadra al di fuori del dipartimento di polizia in cui lavorava (aveva infatti scoperto al suo interno diversi agenti corrotti dallo stesso boss). 

Tra i poliziotti reclutati esternamente da Ness, una figura in particolare si rivela la vera chiave per catturare il boss: Oscar Wallace, non un poliziotto, bensì un contabile che da subito si mette all’opera tentando di risalire all’origine della matassa, dei brogli fiscali a matrioska messi in atto da Al Capone e dalle famiglie mafiose a lui connesse. Il contabile, che si allontana spesso dall’azione del gruppo, scopre invece un primo elemento fondamentale: le ultime tasse pagate allo stato americano da parte di Al Capone risalivano all’anno 1926

Il gruppo comprende così pian piano che l’uomo legalmente intoccabile poteva essere messo a tacere con l’escamotage fiscale, attraverso il nuovo gruppo di uomini intoccabili, la squadra di Ness. Hanno inizio le prime indagini nei confronti del boss, incredulo e infastidito dal primo gesto del dipartimento. Se la chiave per metterlo fuori gioco consiste nel risalire a tutti i pezzi, ogni documento fiscale si trasforma in una sorta di Horcrux, e Voldemort – Al Capone inizia a capire il gioco, lo avverte, tanto da uccidere a cena il suo stesso scagnozzo per la rabbia. 

La seconda fase dell’azione consisterà nel catturare il contabile del boss in persona, convinto dalla squadra a costituirsi e a testimoniare. Al Capone però non può permetterlo, così affida al suo braccio destro il compito di uccidere il suo stesso contabile pur di non farlo cantare. Quando tutto sembrava perduto, Ness scopre però che il contabile principale degli affari del boss era un altro: Walter Payne. L’uomo, al centro della disputa nella famosa scena delle scale nella Union Station, riuscirà a raggiungere il dipartimento e, nei giorni successivi, l’aula in cui si sarebbe tenuto ufficialmente il processo per evasione fiscale contro Al Capone.

Nella storia vera, altro elemento chiave fu il ritrovamento della frase “Frank paid 17,500 for AL” su un libro mastro. Nonostante la corruzione della giuria in aula, poi sostituita in fase processuale, il gruppo de Gli Intoccabili (nella storia vera, di cui vi riportiamo qui i dettagli e gli elementi più o meno accurati, fu il dipartimento fiscale della città a giocare il ruolo fondamentale e un gruppo composto da soli contabili noto come Secret Six, che affiancò il gruppo di Ness), riuscì a portare abbastanza prove in aula da arrestare il gangster per 11 anni, la pena massima prevista in caso di frode fiscale.

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