Giacomo Poretti: “Ho avuto il Coronavirus, ora vorrei donare il sangue”

Giacomo Poretti, membro del celebre trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo, ha dichiarato di aver contratto il coronavirus in una video-intervista con Mario Calabresi, direttore del Corriere della Sera.
L’attore comico ha dichiarato di aver contratto il virus il 7 marzo a seguito di una settimana bianca.

“Non ho mai avuto un’influenza […], otto giorni di febbre alta non l’ho mai avuta tutta la vita. Ora tutti i tamponi sono negativi. Se qualche ospedale lo crede sono anche disposto a donare il mio sangue nel caso abbia tutte le immunoglobuline. Per dirla in termini scientifici: mi sono cagato addosso. […] Mai come in questa situazione evocare l’ospedale era come evocare il cimitero”.

Fortunatamente, però, Giacomo Poretti è riuscito mano mano a guarire facendo solo utilizzo di tachipirine senza dover ricorrere ad un ricovero ospedaliero per sintomi più gravi.
Alla domanda di Calabresi su quando avesse potuto contrarre il virus il comico ha così risposto:
“Sono stato una settimana in montagna, probabilmente mi sono ammalato prima come molti a Milano. Per lavoro frequento molta gente fra cui anche persone che si sono poi ammalate.”

Anche la moglie di Giacomo Poretti ha contratto il virus che le ha causato perdita del gusto e dell’olfatto.
“Io ho perso solo la voglia di guardare il calcio”, ha detto per sdrammatizzare il membro del trio comico.
Giacomo Poretti, prima dell’inizio della pandemia e del lockdown, era in tour con il suo nuovo spettacolo Chiedimi se sono di turno, un testo teatrale scritto basandosi sulla sua esperienza da infermiere, mestiere da lui praticato prima di dedicarsi all’attività di comico e cabarettista.

“Non so quando potremo ripartire, ma mi piacerebbe farlo continuando la mia tournée negli ospedali. Sarà un modo per stare vicino a tante donne e tanti uomini che hanno vissuto settimane intere in trincea, ad affrontare un nemico sconosciuto e a doversi occupare di persone malate che, oltre a questo, sono rimaste separate dai loro affetti”.

Così ha concluso un preoccupato Giacomo Poretti, che ha inoltre aggiunto che per lui i teatri potranno riaprire solo dopo Natale.

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