Ghost – Fantasma: 10 cose che non sai sul film con Patrick Swayze

Stasera in onda su Canale 5 verrà trasmesso il cult generazionale Ghost - Fantasma, con Patrick Swayze e Demi Moore che hanno fatto innamorare milioni di persone nel mondo. Abbiamo stilato una lista di 10 curiosità che sicuramente non sapevate sul film che negli anni 90 ha spopolato creando un vero mito attorno alla pellicola
Demi Moore e Patrick Swayze in una scena del film Ghost

Stasera andrà in onda su Canale 5 il cult generazionale simbolo degli anni ’90 Ghost – Fantasma che ha portato nell’immaginario del desiderio la coppia Demi Moore e Patrick Swayze. In occasione di ciò, abbiamo redatto una serie di curiosità che forse non sapevate sul dietro le quinte (e non solo) di uno dei film più amati e sentimentalmente “ambiti” della storia del cinema.

In molti infatti non sanno che la parte della medium Oda Mae Brown non era stata pensata affatto per Woopy Goldberg. In quell’occasione fu proprio Patrick Swayze ad imporsi sulla presenza dell’attrice afroamericana, che ripagò con un’interpretazione straordinaria vincendo il triplete Oscar, Golden Globe e BAFTA. Prima donna afro a riuscirci.

Sempre Patrick Swayze, confermatosi con Ghost nell’Olimpo dei sex symbol della storia e nel partner perfetto (specie dopo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il rapporto tutt’altro che idilliaco con Jennifer Grey in Dirty Dancing), ha dichiarato che la celeberrima scena del vaso di ceramica con Demi Moore è stata la cosa più sexy da lui mai provata. E lui di sensualità ne capisce. La foga con cui avvenne la scena causò anche la rottura imprevista della ceramica, che però funzionò e venne lasciata. Dopo la creazione del vaso, era anche prevista una scena di sesso, poi mai realizzata.

Dopo la famosa scena del vaso, l’appartamento situato nel quartiere di Soho a New York ha subito un picco enorme nelle quotazioni. Ebbene l’ampio loft messo a disposizione del film dall’artista Michele Oka Doner ha raggiunto un valore complessivo di ben 10 milioni di dollari. Che dire, un grosso affare per lo scultore.

In realtà il casting di Patrick Swayze è avvenuto in un’intervista. Lo sceneggiatore del film Bruce Joel Rubin si rese conto di quanto Swayze fosse perfetto nel ruolo dopo aver visto la commozione dell’attore su una domanda riferita al padre. La conclusione fu che se un sex symbol macistico è in grado di una tale forma di tenerezza, non può che essere perfetto per la parte di Sam Wheat.

Nonostante l’epifania dello sceneggiatore, il regista Jerry Zucker ritenne completamente inadatto l’attore uscente da Dirty Dancing. Se non fosse stato per la miriade di no ricevuti dalle più grandi star hollywoodiane che ritenevano ridicolo interpretare un fantasma (Bruce Willis, partner storico di Demi Moore, un rapporto bellissimo che si è riavvicinato nel tempo, compreso), non ci sarebbe stata l’audizione di Swayze e l’ottenimento della parte.

Questo in realtà è solo un sintomo dei contrasti che ci furono tra il regista Zucker e lo sceneggiatore Rubin. Quest’ultimo infatti non voleva Zucker alla regia, ma sognava un coinvolgimento di Milos Forman o Stanley Kubrick. Chissà come sarebbe andata.

Parlando di Demi Moore invece, la protagonista di Ghost – Fantasma è diventata di colpo non solo un’icona di bellezza e di femminilità ma anche l’attrice più pagata di Hollywood.

Quest’ultimo motivo è legato indissolubilmente dal record d’incassi al botteghino. Ghost infatti è risultato al primo posto per guadagni al box office del 1990 negli USA. Il posto in casa Zio Sam gli è stato soffiato in breve tempo da Mamma ho perso l’aereo del 1991, ma rimase intatto il primato di Ghost nel mondo con ben 505,7 milioni e della videocassetta più noleggiata.

L’enorme e inaspettato successo ha messo l’acquolina finanziaria in bocca alla Paramount. Il progetto di un sequel però fu stroncato sul nascere dagli ideatori e da tutti i più importanti membri del cast, in quanto ritenevano fosse una terribile forzatura.

Se pensavate che la trama di Ghost – Fantasma fosse tutto frutto della mente degli ideatori, beh non è esattamente così. Infatti si basa tutto su una leggenda antica che anima New York in cui lo spirito di un uomo morto avverte la propria metà dei pericoli che le stanno per capitare.

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