Gary Oldman: la TOP 10 interpretazioni di una carriera leggendaria

Gary Oldman ha lasciato un segno indelebile nel cinema. La sua storia è stata una continua dimostrazione di talento. Dai ruoli eccessivi ai personaggi più intensi, Oldman ha conquistato il pubblico. In occasione dei suoi 66 anni, ecco una classifica di 10 film che celebra la sua carriera.
Sid & Nancy, L'ora più buia, Leon: The Professional, La talpa e la Trilogia del Cavaliere Oscuro fra le migliori interpretazioni di Gary Oldman

Gary Oldman, uno dei talenti recitativi britannici più acclamati, ha regalato al mondo del cinema una serie di interpretazioni indimenticabili, dimostrando una versatilità straordinaria. La sua capacità di passare con disinvoltura da ruoli eccessivi e teatrali a personaggi cupi e intensi ha lasciato un segno indelebile in ogni progetto a cui ha preso parte. Solo di recente, nonostante l’ammirazione di lunga data dell’industria per il suo talento, Oldman ha conquistato il suo primo Oscar. Determinare la migliore performance dell’attore è un compito arduo. 

Dai personaggi più grandi a quelli ricchi di complessità silenziosa, il repertorio di Oldman offre una gamma diversificata di momenti indimenticabili. In occasione dei suoi 66 anni, abbiamo curato una classifica di 10 film che dimostrano il livello e la profondità del talento di Oldman. Come uno dei veri luminari dell’arte recitativa, questi film servono da testimonianza dell’abilità senza pari e al retaggio duraturo di Gary Oldman nel mondo della recitazione.

10. Sid and Nancy

Gary Oldman in una scena del film Sid and Nancy

Il film del 1986 di Alex Cox, che racconta la tumultuosa vita del bassista dei Sex Pistols Sid Vicious e della sua compagna Nancy Spungen, ha suscitato non poche polemiche al momento della sua uscita. Le critiche di John Lydon, leader dei Pistols, che ha definito il film inaccurato, insieme alla rappresentazione poco brillante della band, probabilmente hanno contribuito al suo scarso successo al botteghino. Tuttavia, un elemento del film resta indiscusso: la potente interpretazione di Gary Oldman nel ruolo di Sid Vicious. Nonostante l’attore abbia affermato il contrario, la sua performance è sfumata e complessa.

La rappresentazione di Oldman va oltre la semplice demonizzazione. Offre un ritratto equilibrato di un uomo la cui vita è stata segnata dalla dipendenza e che ha lottato per far fronte alle pressioni della fama. Nonostante le riserve dello stesso Oldman, la sua performance in Sid e Nancy si distingue come un punto fondamentale della sua carriera, che ha permesso all’attore di dimostrare la sua capacità di approfondire personaggi complessi.

9. Amata immortale

Gary Oldman è Beethoven in una scena del film Amata immortale

Nel dramma biografico Amata immortale, Gary Oldman interpreta il leggendario compositore Ludwig van Beethoven. Il film segue il segretario di Beethoven, Schindler, interpretato da Jeroen Krabbé, nel suo tentativo di scoprire l’identità dell’amata immortale misteriosa di Beethoven attraverso una serie di interviste con donne del passato del compositore. Mentre Schindler si addentra nella vita tumultuosa di Beethoven, la storia del compositore si svolge attraverso una serie di flashback toccanti.

La rappresentazione di Beethoven da parte di Oldman è magistrale, catturando l’essenza del musicista brillante ma tormentato, afflitto dalla perdita dell’udito e da altre lotte personali. I critici hanno elogiato la performance di Oldman nel corso degli anni, lodando la sua capacità di trasmettere le complessità del carattere di Beethoven con autenticità. Attraverso la sua rappresentazione, il turbamento interiore e il genio creativo di Beethoven vengono portati vividamente in vita sullo schermo, lasciando un’impressione duratura sugli spettatori.

8. Dracula di Bram Stoker

Gary Oldman è Dracula in una scena del film Dracula di Bram Stoker

Nel capolavoro gotico di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker, Gary Oldman non solo ha brillato per l’estetica straordinaria conferitagli da un reparto costumi senza pari, ma ha anche dimostrato di poter splendere accanto ad un attore del calibro di Keanu Reeves. La performance di Oldman nel ruolo del Principe delle Tenebre è stata un trionfo di esuberanza e divertimento, una delle interpretazioni più esaltanti e magnetiche del cinema moderno. La sua presenza scenica è così avvolgente da sembrare fluttuare tra le scene, seducendo e terrorizzando con la stessa naturalezza con cui un vampiro si muove tra le vittime.

L’adattamento di Coppola, con la sua atmosfera stranamente sensuale e carica di tensione, è stato animato da una rappresentazione teatrale di Oldman, che ha saputo infondere vita in ogni momento del film. La direzione di Coppola, mai incline alla sottigliezza, ha trovato in Oldman un alleato perfetto, capace di bilanciare la classe con la follia, mantenendo lo spettatore in uno stato di costante attenzione. L’interpretazione di Oldman in Dracula rimane un punto di riferimento per gli appassionati del genere, un esempio di come trasformare un film in un’esperienza indimenticabile.

7. Harry Potter saga

Scena dietro le quinte del film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Portare sul grande schermo personaggi letterari amati non è impresa facile, e selezionare gli attori ideali per incarnare tali ruoli rappresenta una sfida notevole. Tuttavia, Gary Oldman aderisce perfettamente all’idea di Sirius Black nelle trasposizioni cinematografiche della serie Harry Potter di J.K. Rowling. Sirius Black, è il fedele amico dei genitori di Harry Potter, nonché padrino del protagonista. Oldman cattura abilmente l’essenza di Sirius, trovando un equilibrio delicato nel ritrarre un uomo fondamentalmente buono proveniente da una famiglia problematica e un mago tormentato.

La sua performance incarna la natura sfaccettata di Sirius, evidenziando sia la sua lealtà incrollabile sia le sue qualità più oscure e enigmatiche con pari maestria. Nel dare vita a Sirius Black, Gary Oldman lascia un segno indelebile nella serie cinematografica di Harry Potter. La sua rappresentazione di Sirius è ancora oggi una delle più amate della saga!

6. Trilogia di Batman

Christopher Nolan ed il cast della trilogia del Cavaliere Oscuro

Nella trilogia cinematografica di Batman targata Christopher Nolan, Gary Oldman ha assunto il ruolo del Commissario James Gordon. La cosa ha fin da subito sorpreso i fan che lo associavano più spesso a personaggi malvagi. Nonostante le speculazioni sul suo possibile ruolo da antagonista, Oldman era in realtà alla ricerca di una svolta artistica che lo portasse lontano dai cliché dei cattivi, che sentiva ormai ripetitivi e poco stimolanti. In retrospettiva, la sua interpretazione del poliziotto integro e determinato si è rivelata una mossa vincente. Ne ha parlato lo stesso attore in una recente intervista.

Il Commissario Gordon emerge come un baluardo di Gotham City, collaborando a fianco del Cavaliere Oscuro. La condivisione della responsabilità per la sicurezza della città crea un legame indissolubile tra il Batman di Christian Bale e il Gordon di Gary Oldman lungo l’intera trilogia. Oldman conferisce al personaggio strati di eroismo e dignità, consentendo al pubblico di connettersi con lui. Nonostante la sua tendenza a sminuire il proprio talento, il ruolo del Commissario Gordon è un lavoro che Oldman ha chiaramente apprezzato. Questa performance testimonia la sua abilità nel conferire sfumature e umanità anche ai personaggi più iconici.

5. True Romance

Gary Oldman nel film True Romance

Nel thriller criminale scritto da Quentin Tarantino True Romance, la prostituta Alabama, interpretata da Patricia Arquette, si innamora inaspettatamente di Clarence, interpretato da Christian Slater. Dopo un romantico vortice, i due si sposano rapidamente, ma la loro felicità coniugale prende una piega oscura quando Clarence riceve una visione di Elvis che gli ordina di eliminare il protettore di Alabama, Drexl, interpretato da Gary Oldman.

L’interpretazione di Oldman, con i suoi capelli dreadlock, occhi lattiginosi e viso sfregiato, è un breve ma indimenticabile punto di forza del film. Nonostante il suo limitato tempo a schermo, l’attore infonde nel personaggio un atteggiamento psicopatico da brivido, trasformando Drexl in uno dei cattivi più memorabili del cinema. La sua performance è allo stesso tempo minacciosa e affascinante, aggiungendo un livello di intrigo a una narrazione già eclettica e avvincente.

La presenza di Drexl persiste a lungo dopo la sua uscita dalla scena, segno di come l’interpretazione di Oldman abbia lasciato il segno.

4. Tinker Tailor Soldier Spy

Gary Oldman nel film Tinker Tailor Soldier Spy

Gary Oldman è uno di quei rari individui che dimostra come sia possibile lasciare un’impronta indelebile  nel mondo del cinema senza fare troppo rumore. È infatti con una performance di rara sobrietà che ha conquistato la sua prima nomination agli Oscar. Nel ruolo di George Smiley, protagonista dell’adattamento cinematografico del romanzo di spionaggio di John Le Carré, Oldman è una rivelazione. Il cast stellare vede anche Tom Hardy, Colin Firth e Mark Strong.

Ma è Oldman ad emergere, con la sua capacità di catturare l’essenza di un uomo immerso nella ricerca della verità nell’ombra. In un settore in cui l’ostentazione spesso regna sovrana, Oldman offre una lezione di versatilità, preferendo la riflessione alla retorica, la prudenza all’impulsività. Questa è una svolta nella sua carriera. Il film lo porta ad essere considerato un vero e proprio artista capace di lasciare il segno anche attraverso il silenzio.

3. Mank

Locandina del film Mank di David Fincher

Con Mank l’Oscar sembrava a portata di mano. La sua più recente impresa artistica nel biopic di David Fincher su Herman J. Mankiewicz, il brillante sceneggiatore di Quarto Potere (film che sta per tornare al cinema, e di cui trovate una nostra retrospettiva) è stata accolta come una delle sue interpretazioni più straordinarie degli ultimi anni. In questo ritratto, Oldman si trasforma completamente nel ruolo di Mankiewicz. Un uomo di talento dal temperamento burrascoso e dalla psiche intricata, svelando strati di carisma e vulnerabilità che pochi attori possono sperare di raggiungere. 

Nel film Oldman regna sovrano, attirando l’attenzione con una performance che oscilla tra l’estasi del genio creativo e la malinconia di un’anima tormentata. La regia chirurgica di Fincher trova in Oldman l’interprete perfetto. Un attore la cui padronanza nel catturare le sfumature del personaggio si traduce in un’esperienza cinematografica coinvolgente ed emozionante. Con questa straordinaria performance, Oldman riafferma la sua posizione di gigante nell’olimpo di Hollywood.

2. Darkest Hour

Gary Oldman in Darkest Hour

Gary Oldman ha spesso fatto uso di trucco e protesi che hanno trasformato il suo volto. Emblematici sono i suoi ruoli nel gotico Dracula di Coppola, nei panni del conte vampiro. Tuttavia, è stata la sua trasformazione in Winston Churchill per Darkest Hour di Joe Wright a segnare un apice nella sua carriera. Sotto le abili mani dello scultore e truccatore Kazuhiro Tsuji, Oldman è riuscito a incarnare la figura storica con una verosimiglianza straordinaria, superando le sfide fisiche e psicologiche per offrire una performance che ha catturato l’essenza di Churchill in uno dei momenti più critici della storia mondiale.

La sua interpretazione ha ricevuto il plauso universale, culminando con la vittoria del suo primo Premio Oscar. Anche Tsuji è stato riconosciuto con un Oscar per il suo lavoro nel film, che ha contribuito a rendere la performance di Oldman non solo convincente ma indimenticabile. Darkest Hour immerge lo spettatore nei mesi tumultuosi del 1940, quando Churchill si trovò a fronteggiare la minaccia nazista, prendendo decisioni che avrebbero potuto cambiare il corso della storia.

1. Leon

Gary Oldman in una scena del film Leon

Nel ruolo di Norman Stansfield, un agente corrotto della DEA, Oldman ha dato vita ad un personaggio che è un vero e proprio tour de force di energia bruta e magnetismo. Immerso completamente nel ruolo, l’attore ha trasformato ogni scena in pura teatralità. La sua capacità nell’alternarsi tra precisione e libertà totale è l’essenza stessa del suo talento attoriale. In Léon, non si limita ad interpretare, ma si trasforma totalmente nel personaggio. La sua resa di Stansfield è un crescendo di movimenti incessanti e tic nervosi, un personaggio che esplode in violenza improvvisa e manifestazioni istrioniche.

Mentre Jean Reno, nel ruolo del titolare sicario, incarna la disciplina e il controllo, Oldman porta nel film una sensazione di pericolo e imprevedibilità. La sua interpretazione, stravagante ma misurata, crea un contrasto vivace con la calma di Reno, generando un dinamismo che è il cuore pulsante della pellicola. Oldman, con la sua magistrale resa di Stansfield, non solo ruba la scena, ma la plasma a suo piacimento, dimostrando che la vera arte attoriale risiede nel saper quando e come lasciarsi andare.

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