Fury, una storia vera ha ispirato il film con Brad Pitt?

Fury, il film con protagonista Brad Pitt, che pone al centro della narrazione la lealtà e l'amicizia tra uomini, torna questa sera in TV. Ambientato durante gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, il film ha portato molti spettatori ad interrogarsi sulla veridicità storica della storia. Nell'articolo la risposta.
Brad Pitt (Collier) in una scena del film Fury

Fury, un film del genere drammatico-azione del 2014, diretto da David Ayer (Suicide Squad), sarà trasmesso stasera in televisione sul canale NOVE del digitale terrestre alle 21:25. Il film ha ottenuto un grande successo sia di critica che di pubblico, e Brad Pitt, il protagonista, ha ricevuto numerosi elogi per la sua interpretazione del sergente Don “Wardaddy” Collier, considerata una delle migliori della sua carriera al momento dell’uscita del film nelle sale. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Fury segue le vicende di un gruppo di soldati americani in combattimento contro i tedeschi.

Di cosa parla Fury?

Nel 1945, durante gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di cinque soldati americani, a bordo di un carro armato Sherman chiamato Fury, si trova in territorio tedesco. Il sergente Don “Wardaddy” Collier (interpretato da Brad Pitt che a breve potremmo vederlo in un nuovo film di Tarantino) guida la squadra, composta da personaggi con storie e personalità diverse, verso la salvezza. Mentre avanzano attraverso il pericoloso territorio nemico, affrontano situazioni estreme, tra cui gli scontri con i tedeschi. La tensione aumenta, e la lealtà e la sopravvivenza sono messe alla prova. Fury offre uno sguardo crudo e realistico sulla guerra e sulle relazioni umane in situazioni estreme.

Una storia vera ha ispirato Fury?

Contrariamente a quanto si possa immaginare, Fury non narra eventi realmente accaduti, sebbene sia ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. La veridicità del film risiede nel modo in cui David Ayer ha affrontato il tema bellico e nei riferimenti storici utilizzati per contestualizzare la narrazione in un’epoca ben precisa. Anche se la trama è frutto della fantasia dell’autore, è fondamentale evocare eventi storici reali per conferire autenticità alla storia. L’intento di Ayer era di raccontare un racconto di lealtà e amicizia tra uomini, e il contesto bellico si presta perfettamente a rappresentare questo tipo di legame fraterno.

Per dare vita alla storia di Fury, Ayer si è ispirato a testimonianze di veterani, attingendo principalmente dal resoconto autobiografico di Belton Y. Cooper. La ricerca storica accurata è essenziale per evitare anacronismi e permettere allo spettatore di immergersi completamente nella narrazione, credendo agli eventi rappresentati. Per aumentare il realismo e favorire la coesione tra gli attori, Ayer li ha fatti convivere per settimane in un accampamento militare, esperienza che ha contribuito a rafforzare il loro legame. Inoltre, ha insistito sull’utilizzo di un vero carro armato durante le riprese, dettaglio che ha aggiunto un ulteriore livello di autenticità al film.

David Ayer sembra aver fatto un lavoro notevole nella realizzazione di Fury. Per chi non avesse visto il film e lo volesse recuperare, ricordiamo che potrà farlo questa sera 17 aprile 2024 sul canale NOVE del digitale terrestre. Il regista, inoltre, ha fatto uscire di recente un nuovo film di genere action con Jason Statham come protagonista, volto soprattutto ad intrattenere il suo pubblico anche se nel film non mancano spunti riflessivi interessanti.

Facebook
Twitter