Full Monty, recensione: sei comici eroi in una città dickensiana

Oggi, domenica 8 ottobre, il film comico del Regno Unito, Full Monty, è disponibile sulla piattaforma a pagamento di Infinity+. Divertente e non scontato, il film diretto dal regista inglese Peter Cattaneo, nel 1997, conquistò pubblico e critica, catturando persino l’attenzione dell’Academy Award.
Full Monty, recensione: sei comici eroi in una città dickensiana

Full Monty. Nudo integrale. Può essere difficile mettersi a nudo. Soprattutto in pubblico. Non è cosa per tutti. Ma per i protagonisti di questa storia è un altro discorso. Il film scritto da Simon Beaufoy e diretto da Peter Cattaneo, che nel 1997 ha fatto ridere il mondo. Leggero e divertente, la pellicola britannica è un vero gioiello della comicità inglese che, a colpi di risate, ha conquistato pubblico e critica. Il prodotto, nel ’99, è stato persino inserito al venticinquesimo posto all’interno della lista dei migliori cento film britannici dello scorso secolo. Ma da cosa nasce tutto questo successo?

Full Monty, la trama

Robert Carlyle e William Snape sono Gaz e Nathan
Robert Carlyle e William Snape sono Gaz e Nathan

La disoccupazione può metterti all’angolo e portare a dover prendere delle scelte anche drastiche. Un po’ come accade a Gaz e Dave, due amici che, una volta perso il lavoro, come molti altri in città, vivono di stenti, cercando di ingegnarsi e trovare un modo per tirare avanti. Lo fanno per sé stessi, ma non solo. Anche per le loro famiglie, che si aspettano che i loro mariti o padri possano tornare economicamente indipendenti. Gaz, per esempio, non accetterebbe mai che gli venisse tolta la custodia del figlio Nate, ma non riesce a permettersi il mantenimento della ormai ex moglie.

Devono trovare una soluzione. Qualcosa che possa rimetterli in carreggiata. Ogni idea, seppur stramba, è accettabile. Anche considerare lo spogliarello tra le opzioni. Dopo aver visto la fila di donne impazzite per uno spettacolo strip, Gaz decide di reclutare altri disperati come lui, per mettere in piedi una squadra di improvvisati, amatoriali ed esilaranti ballerini non esattamente seducenti. Inoltre, affinché le voci sullo spettacolo abbiano una risonanza maggiore, il protagonista annuncia che lo spettacolo prevedrà anche il nudo integrale. Una scelta non condivisa da tutti, ma che alla fine non si dimostrerà un ostacolo invalicabile. Quindi, via tutti i vestiti!

Così simili, ma così diversi

I protagonisti di Full Monty provano
I protagonisti di Full Monty provano

Il film insegna che le insicurezze femminili e maschili non sono così differenti. Nonostante la preoccupazione per certi canoni estetici e seduttivi vengano maggiormente attribuiti alle donne, in realtà possono rappresentare un punto di incontro. La frase misogina pronunciata nel racconto “il grasso è un problema femminista”, o “iniziano a pisciare come noi”, così come il commento di Dave alla vista, secondo lui, di un’inadatta Jennifer Beals come saldatrice, nell’iconica pellicola di Flashdance, vengono ben presto superate, da quando i sei maschietti protagonisti dovranno affrontare gli “ostacoli” tendenzialmente attribuiti alle donne. Perché, in fondo, siamo più simili di quanto immaginiamo.

Tra squallore e risate

Gaz, Dave, Lomper ed Horse in Full Monty
Gaz, Dave, Lomper ed Horse in Full Monty

Peter Cattaneo riesce a far provare simpatia per i protagonisti, che non vengono, però descritti come due vittime, ma come due tipi scaltri, grazie anche alle efficaci interpretazioni di Robert Carlyle e Mark Addy. Il racconto ambientato a Sheffield descrive l’ambientazione in modo convincente. Gaz e Dave sono come eroi in una città, che potrebbe essere descritta in un romanzo dickensiano. Si muovono tra pub un po’ squallidi e vecchie fabbriche. Un po’ come Robert Carlyle aveva già fatto l’anno precedente in Trainspotting, che si vocifera da un paio d’anni potrebbe diventare una serie sul suo personaggio Begbie. Sarà vero?

Full Monty… che musica!

I protagonisti nello spettacolo finale
I protagonisti nello spettacolo finale

Il film non sarebbe mai riuscito così bene, se non fosse stato per l’ottima selezione musicale, che ha accompagnato tutto la trama. La musica disco anni ’70 è una delle protagoniste della pellicola, con brani come Donna Summer o Hot Chocolate, che accompagnano le esilaranti scene, in cui i personaggi provano i loro passi, imbarazzanti e a tratti grotteschi, in luoghi paradossali, come un ufficio pubblico. Per concludere, infine, il gran finale sulle note di You Can Leave Your Hat On. Full Monty si è persino conquistato il meritato premio Oscar alla miglior colonna sonora alla compositrice britannica Anne Dudley.

Insomma, voi cosa ne pensate di Full Monty? Lo conoscevate già? Lo avete apprezzato? A noi ha fatto ridere. Non ci resta che consigliarvi di vederlo. Da oggi, potete farlo comodamente dal vostro divano, perché il film è disponibile su Infinity+.

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