Frankenstein Junior è un film di Gene Wilder, non di Mel Brooks

Oggi Gene Wilder avrebbe compiuto 90 anni! Omaggiamolo ricordando il suo film cult per eccellenza, la commedia Frankenstein Junior, dove è protagonista e co-sceneggiatore. La scrittura comica di Wilder e la sua espressività come attore hanno reso un semplice film-parodia un vero gioiello della commedia americana.
Frankenstein Junior è un film di Gene Wilder, non di Mel Brooks

L’11 giugno 1933 nasceva a Milwaukee Gene Wilder. L’attore, regista e sceneggiatore statunitense avrebbe compiuto oggi 90 anni. Ci chiediamo se sarebbe possibile riportare in vita il suo genio, di “animare nuovamente la materia inanimata“, come succedeva in Frankenstein Junior.

Durante la sua carriera ha interpretato ruoli indimenticabili per il pubblico: Willy Wonka (Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, 1971), Sigerson Holmes (Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, 1975) e, ovviamente, il dottor Frederick Frankenstein. 

In occasione del compleanno dell’attore, vogliamo omaggiarlo ricordando il suo indispensabile contributo alla realizzazione del film Frankenstein Junior (1974), il progetto che Wilder riteneva il suo preferito tra quelli realizzati durante la sua carriera.  Un film che senza le sue geniali intuizioni comiche non avrebbe forse mai visto la luce. 

L’idea di Gene Wilder

Gene Wilder insieme a Mel Brooks e al cast
Gene Wilder insieme a Mel Brooks e al cast

È il 1972 e, dopo varie delusioni professionali, per l’attore arriva finalmente il successo con la partecipazione al film di Woody Allen Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere). Nello stesso periodo inizia a buttare giù un soggetto sul nipote del dr Frankenstein, proponendo l’idea a Mel Brooks per la regia, che in un primo momento declina l’offerta.

Gli anni 30 avevano visto sugli schermi il fiorire del cinema horror, e come rispose il regista: Non abbiamo bisogno di un altro Frankenstein!”

Wilder non molla la presa e dopo qualche mese ripropone la sceneggiatura, racconta lo stesso Brooks: La sua idea era semplice: cosa sarebbe successo se il nipote del dottor Frankenstein non avesse voluto aver niente a che fare con il suo illustre antenato. Anzi, provasse vergogna di questa parentela. Dissi: ‘Questo sì che sarebbe divertente’”

SI-PUÒ-FARE un cast migliore?

Mentre Wilder scrive il soggetto, il suo agente Mike Medavoy gli telefona per chiedergli se stesse lavorando a qualche progetto che potesse coinvolgere i suoi due nuovi clienti Peter Boyle e Marty Feldman. L’aspetto particolare di Feldman convince Wilder che, infatti, gli assegna subito il ruolo di Igor, l’assistente del dr Frankenstein. 

Boyle interpreta invece il ruolo della Creatura, la versione cinematografica più tenera e divertente realizzata finora.

Tutte attrici da Oscar quelle scelte per i ruoli femminili: Terri Garr nel ruolo dell’assistente Inga, Madeline Kahn come Elizabeth, la frivola e mondana fidanzata di Frederick, e infine Cloris Leachman, che interpreta la terribile e sinistra Frau Blücher. Sentite anche voi i cavalli nitrire?

Il sodalizio Gene Wilder-Mel Brooks

Scena del film
Scena del film

Il primo film a cui collaborano è The Producers del 1968 (in italiano Per favore, non toccate le vecchiette), Wilder interpreta Leo Bloom, un contabile che si unisce a un cliente, impresario fallito, per una truffa “teatrale”. Esordio alla regia per Mel Brooks, porta Wilder alla prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista. 

Il secondo film è Mezzogiorno e mezzo di fuoco, una parodia del filone western e una satira sul razzismo. Wilder è Waco Kid, il pistolero alcolizzato.

Non è sempre stato tutto rose e fiori tra Wilder e Brooks. Si racconta infatti di una forte litigata durante le riprese di Frankenstein Junior, dove il regista si allontana dal set. Poco dopo, Gene riceve una telefonata proprio da Mel, che gli dice: “Chi era quel lunatico che urlava e strillava sul set oggi? Dovresti proprio licenziare quel barbone!”

Il contributo di Brooks a Frankenstein è andato spesso oltre le competenze del regista. Pare che l’ululato che si sente nella scena del viaggio col carro verso il castello (sì, proprio la scena di “Lupo ululà…e castello ululì”) sia stato fatto da lui, così come il grido del gatto fuori campo colpito dalle freccette. 

È stato Brooks a volere la stessa scenografia utilizzata per il film Frankenstein di James Whale (1931). Le attrezzature del laboratorio sono infatti state riprese e riposizionate nello stesso punto nel nuovo e comico adattamento cinematografico.

“Quale gobba?”: L’improvvisazione vincente di Frankenstein Junior

Durante i primi giorni di riprese, Feldman si divertiva a spostare la gobba di Igor da una spalla all’altra. Nessuno ci aveva fatto caso, fino a che Wilder, riguardando il filmato se ne accorge e gli chiede “Ma non ce l’avevi da questa parte?”. Feldman, pronto, risponde “Quale gobba?”. La battuta piace tanto a Wilder che decide di inserirla nella sceneggiatura. 

Successo assicurato per Frankenstein Junior

Il dr Frankenstein e la sua Creatura
Il dr Frankenstein e la sua Creatura

Con la sua fotografia in bianco e nero e il suo stile anni 30, Brooks e Wilder sono riusciti a rendere il film credibile per il suo genere, garantendo allo spettatore una comicità piena di ritmo che non dà il tempo di annoiarsi. La sceneggiatura è stata infatti candidata al premio Oscar, insieme al miglior sonoro. 

La comicità di Wilder si è distinta a Hollywood per la sua eleganza e originalità (qui i 5 film più divertenti). 

La mimica facciale, il lampo di follia negli occhi man mano che si avvicina al risultato dell’esperimento, la battuta sempre pronta. Gene Wilder è il dr Frankenstein, come nessun altro lo sarà mai nel nostro immaginario, dopo Frankenstein Junior.

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