Roma città aperta

Anna Magnani in una scena del film Roma città aperta

Roma città aperta è un dramma di guerra del 1945 diretto da Roberto Rossellini. Il film, presentato al Festival di Cannes nel 1946 e vincitore della Palma d’oro, è considerato uno dei titoli più importanti e rappresentativi del neorealismo italiano. La pellicola è stata inserita fra i 100 film italiani da salvare, una lista nella quale vengono segnalate quelle opere che hanno cambiato la memoria collettiva del paese tra il 1942 e il 1978.

La genesi del film iniziò poco dopo la liberazione di Roma, con la guerra ancora in corso. In quel periodo regista e sceneggiatori, Sergio Amidei e Alberto Consiglio, si incontrano all’interno di alcuni ristoranti del centro per discutere del progetto. Il lungometraggio non venne presentato senza alcuna anteprima, riscuotendo i primi apprezzamenti dopo l’arrivo dei primi premi. Diversi esponenti del partito democratico fascista, vedendo i cartelloni promozionali, decisero di dare loro fuoco. 

Trama

Roma, 1944. Mentre gli alleati si apprestano a risalire lo stivale, la resistenza all’interno della capitale continua a lottare contro l’occupazione nazista. Giorgio Manfredi, militante comunista e personaggio di spicco della resistenza, riesce a fuggire da una retata della Gestapo. L’uomo si rifugia a casa di un tipografo fascista, prossimo al matrimonio con Pina. La donna, vedova e incinta del tipografo, è già madre di un bambino, il piccolo Marcello.

La sorella di Pina, Lauretta, lavora come artista all’interno di un locale. Insieme a lei lavora anche Marina, innamorata di Manfredi, il quale ha deciso ormai di troncare il loro rapporto. Nel frattempo conosciamo don Pietro Pellegrini, parroco locale amato da tutti. L’uomo, passando inosservato ai controlli delle SS in quanto uomo di chiesa, accoglie coloro che sono perseguitati dal partito e aiuta la resistenza con armi e approvvigionamenti.

Mentre Manfredi continua a nascondersi, sfuggendo dalle retate dei tedeschi, Francesco, il tipografo, viene arrestato. Pina, che assiste all’arresto del compagno, inizia a protestare urlando contro il camion che si allontana. Purtroppo la corsa della donna viene fermata dal fuoco dei soldati, che uccidono la donna di fronte agli sguardi impietriti di don Pietro e del giovane Marcello.

Francesco riesce a fuggire e insieme a Manfredi si nasconde da Marina, la quale, arrabbiata con Manfredi per averla lasciata, li denuncia alla Gestapo. La polizia li arresta insieme a don Pietro. Gli uomini vengono torturati, ma rifiutano di parlare. Manfredi muore durante le sevizie, mentre don Pietro viene giustiziato.

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La locandina del film Roma città aperta

Titolo Originale

Roma città aperta

Titolo ITALIANO

Roma città aperta

Anno

1945

Programmazione

nessun valore

Paese di Produzione

Italia

Data di Uscita Originale

08/10/1945

Data di Uscita Italiana

08/10/1945

Genere

Storico

Produttore

Ferruccio De Martino

Casa di Produzione e/o Distribuzione

20th Century Fox

Regista

Roberto Rossellini

Attori Protagonisti

Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Marcello Pagliero, Vito Annichiarico, Nando Bruno, Harry Feist, Giovanna Galletti, Francesco Grandjacquet, Eduardo Passarelli, Maria Michi, Carla Rovere, Carlo Sindici

Sceneggiatore

Sergio Amidei, Federico Fellini, Ferruccio Disnan, Celeste Negarville, Roberto Rossellini

Durata

100

Voto IMDB

8.0

Premi

Festival di Cannes
Festival di Cannes