Festival di Berlino 2023, trionfa Sur l’Adamant: di che parla il documentario

Documentario riguardante un particolare centro diurno speciale costruito su di una struttura galleggiante, Sur l’Adamant, diretto da Nicholas Philibert, vince l’ambito Orso d’oro alla 73esima edizione del festival di Berlino, confermando un acceso interesse e nuova tendenza inerente il genere.
Festival di Berlino 2023, trionfa Sur l'Adamant: di cosa parla

È terminata la 73esima edizione della Berlinale e non è mancata una piacevole sorpresa. Ad aggiudicarsi il prestigioso Orso d’oro al Festival di Berlino 2023 è infatti Sur l’Adamant, documentario incentrato su una struttura galleggiante che ospita uno speciale centro diurno. Nominato anche al premio di categoria, il film diretto dal regista francese Nicolas Philibert non è più l’eccezione che conferma la regola.

Il sorprendente successo è seguito infatti a quello di un altro chiacchierato documentario che si è accaparrato il Leone d’oro allo scorso Festival di Venezia. Candidato anche agli Oscar, Tutta la bellezza e il dolore, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, ha aperto le danze su questo riscoperto interesse per il genere documentaristico che, come ricorda Philibert, merita un giusto riconoscimento.

Sur l’Adamant: di cosa parla

La struttura raccontata in Sur l'Adamant
La struttura raccontata in Sur l’Adamant

L’Adamant da cui prende titolo il documentario, è un centro diurno parigino situato sulla Senna. Una struttura galleggiante che accoglie persone che soffrono di disturbi mentali, orientata verso l’antipsichiatria e contro l’ospedalizzazione, vista come una vera e propria prigione. Psicologi e psichiatri volontari si alternano ed accolgono sulla nave pazienti che vengono seguiti e aiutati in modo naturale.

Risulta quindi la normalità trovare chi canta, chi suona, chi danza e chi dipinge. L’Adamant offre infatti ai pazienti una routine quotidiana che li aiuta a ritrovare un equilibrio attraverso laboratori terapeutici ed un supporto riabilitativo psicosociale. Lo scopo del documentario, afferma Nicolas Philibert, è quello di ribaltare l’immagine che abbiamo delle persone che soffrono di follia, di svelare gli stereotipi radicati nella società, scrutando intimamente i soggetti inquadrati.

Chi è il regista?

Nicolas Philibert alla premiazione del Festival di Berlino 2023
Nicolas Philibert alla premiazione del Festival di Berlino 2023

Regista francese specializzato in documentari, Nicolas Philibert trionfa a Berlino vent’anni dopo il primo film con il quale riscosse un enorme successo al Festival di Cannes, nonostante fosse presentato fuori concorso. Essere e avere, così si intitola il documentario del 2002, parla di una scuola situata presso il Massiccio centrale francese e dell’ambiente rurale che la circonda.

Quello di Philibert è uno sguardo intenso  con un forte interesse didattico e morale, che dal mondo scolastico si è rivolto verso quello psichiatrico. Un lavoro apprezzato e riconosciuto non solo dalla critica ma da figure di spicco come il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron: “Viene onorato un autore umanista. E anche i suoi eroi, i pazienti e gli operatori sanitari del mondo psichiatrico francese. Una storia di umanità e impegno“. La vittoria al Festival di Berlino 2023 conferisce quindi uno slancio al documentarista che è al lavoro per proseguire il progetto cominciato con Sur l’Adamant, primo di una trilogia di prossima uscita.

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