Euphoria, Zendaya contro le critiche alla serie: “Non vuole insegnare come vivere”

Euphoria ha ottenuto e continua ad ottenere successi incredibili, ma non mancano le critiche. Di recente D.A.R.E., una associazione antidroga, ha accusato la serie HBO di incitare all’uso di sostanze stupefacenti. Zendaya ha voluto rispondere a queste accuse, difendendo la serie in un’intervista.

Durante una recente intervista per Entertainment WeeklyZendaya ha affrontato il tema dell’uso di droghe in Euphoria. L’attrice ha voluto sottolineare come la serie non voglia fornire un modello di comportamento da imitare. Piuttosto, il suo obiettivo è dimostrare agli spettatori che non sono soli e che c’è speranza per uscire dalla dipendenza.

Ha infatti dichiarato: “La nostra serie non è in alcun modo un racconto morale per insegnare alle persone come vivere la propria vita o cosa dovrebbero fare. Semmai, lo scopo dietro Euphoria, o qualunque cosa abbiamo sempre cercato di fare con essa, è sperare di aiutare le persone a sentirsi un po’ meno sole nella loro esperienza e nel loro dolore. E forse a sentirsi come se non fossero le uniche che stanno attraversando o affrontando ciò con cui hanno a che fare.”

Zendaya si è poi soffermata sulla puntata 5 della seconda stagione, uscita pochi giorni fa. In questo intenso episodio, Rue deve affrontare le conseguenze della propria dipendenza. Si ritrova infatti sola, dopo essersi allontanata in modo violento dalla sua famiglia e da tutti i suoi amici che cercavano di aiutarla.

A proposito di questo episodio ha spiegato: “Penso che se possiamo ancora prenderci cura di Rue dopo questo tracollo, allora spero che altre persone possano farlo con personaggi non di fantasia, con persone reali, o semplicemente essere un po’ più comprensivi ed empatici sull’esperienza della dipendenza e su ciò che fa alle persone, cosa fa alle loro famiglie. Penso che nella scena dell’intervento mi abbiano permesso di mostrare tutto ciò. E sono molto grata di trovarmi in uno spazio in cui mi sento a mio agio e al sicuro, e con attori e attrici con cui ovviamente sono molto legata. Dopo ogni ripresa, ci abbracciamo, ne parliamo, ci abbracciamo, ci controlliamo, perché ovviamente è come entrare in una zona di guerra.”

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