Era mio padre, una storia vera ha ispirato il film di Sam Mendes?

Sam Mendes ci porta nel mondo dei gangster degli anni '30, ma non per raccontarci la solita storia di violenza e potere. Con Era mio padre, il regista ci mostra il lato umano e familiare di questi personaggi, ispirandosi a fatti e figure reali, ma creando una trama originale e coinvolgente.
Tom Hanks in una scena del film Era mio padre, diretto da Sam Mendes

Sam Mendes regala al pubblico un’esperienza cinematografica emozionante e profonda con Era mio padre, film che narra la storia della famiglia Sullivan. La profondità dei personaggi solleva una domanda spettatore: “Il film si ispira alla realtà?“. La pellicola prende ispirazione dalla graphic novel di Collins. Questa è a sua volta basata sul manga giapponese Lone Wolf and Cub, in cui un assassino e suo figlio affrontano insieme avventure pericolose. Lo sceneggiatore David Self ha abilmente adattato questa storia per il grande schermo, rendendola più accessibile al pubblico occidentale.

Il protagonista, Michael Sullivan (interpretato da Tom Hanks, di cui trovate la top 10 dei migliori film), vive una vita divisa tra due identità: quella di un sicario spietato e quella di un affettuoso padre. Si trova a dover fare una scelta drammatica tra la sua famiglia e quella adottiva. La relazione tra Sullivan Sr. e John Rooney è caratterizzata da stima e rispetto, ma anche da un codice d’onore che li obbliga a difendere i propri figli. Mendes non realizza un tipico film di gangster, usando Scarface come fonte d’ispirazione.

Il personaggio enigmatico di Maguire, con il suo sguardo folle, aggiunge mistero alla trama, poiché le sue origini e le sue intenzioni rimangono sconosciute. John Rooney, basato sul vero gangster di Chicago John Looney, è interpretato da Newman come un signore elegante e colto. Il personaggio ricorda Michael Corleone de Il Padrino, piuttosto che a un eccentrico come Tony Montana in Scarface. Connor Rooney, ispirato al figlio reale di Looney, assume le caratteristiche del vecchio Looney nel film, ritratto come un traditore e un inetto.

Gli autori hanno apportato modifiche al periodo storico di circa 10 anni, trasferendo l’omicidio di Connor Looney nel 1922 e ponendo fine a una guerra tra bande a Chicago. Michael Sullivan Sr., ispirato a Dan Drost, ex luogotenente dei Looney che si alleò con altri gangster dopo l’omicidio di Gabel, organizza l’agguato che porta alla morte di Connor Looney. Inoltre, il film introduce Stanley Tucci nel ruolo di Frank Nitti, gangster reale che succede a Capone come capo di The Outfit nel 1932.

In conclusione, Era mio padre si distingue come un film che, basandosi su storie e personaggi reali, riesce a creare una narrazione originale e coinvolgente. La pellicola esplora temi universali come la famiglia, l’onore e la sopravvivenza. Potete recuperare il film stasera alle 21:15 su La7. Per saperne di più sul film, vi rimandiamo a questo nostro articolo!

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