Enemy: cosa significa la tarantola nel film?

Enemy è una delle pellicole che hanno lanciato il regista Denis Villeneuve nel panorama internazionale, uno dei primi passi verso il riconoscimento a livello mondiale e che, di recente, lo ha portato a dirigere i due Dune. Ma, tornando ad Enemy, qual è il significato della tarantola alla fine del film? Scopritelo qui!
La tarantola gigante in una scena del film Enemy

Enemy è una delle pellicole più note del regista canadese Denis Villeneuve. Nonostante il suo rilascio in sala non riscosse un grande successo, quello su vari servizi streaming ha reso giustizia a quest’opera, concedendole maggior visibilità, a cui è seguito un responso entusiastico del pubblico. Non è sbagliato, in questo senso, parlare di sleeper hit, ovvero di un prodotto di successo che è diventato tale in ritardo rispetto al suo iniziale rilascio.

Il motivo per cui Enemy ci ha messo un po’ per conquistare il pubblico e perché, ancora oggi, è una pellicola dal grande fascino è sicuramente legato al suo significato criptico. Molti si interrogano su cosa abbia voluto davvero raccontare Villeneuve e quale sia la “giusta” interpretazione del film, supponendo ce ne sia una sola. In un altro articolo, abbiamo dato la nostra risposta. In questo, però, vogliamo concentrarci su un mistero in particolare del film: l’ossessione del protagonista per le tarantole. Che significato hanno questi animali in Enemy? Scopritelo! Ovviamente allerta SPOILER per il film.

Spiegazione della tarantola in Enemy

Il protagonista di Enemy, Adam Bell, ha un’ossessione per le tarantole. Queste creature sono disseminate attraverso tutta la pellicola: le ritroviamo nella prima scena, al club erotico, negli incubi di Adam, come presenze minacciose sulla città e, infine, nella camera da letto di Adam, dove l’uomo invece si aspettava di trovare la compagna Helen.

Secondo una delle interpretazioni, la tarantola, con la sua letale reputazione e le sue insidiose ragnatele, sarebbe un simbolo della costrizione insita nei rapporti umani, sentimentali e sociali. Non stonerebbe con il dualismo dei “gemelli” Adam/Anthony: il primo impacciato e ossessionato dalle tarantole e quindi dalle costrizioni sociali, mentre il secondo ben più strafottente e libertino, pronto a schiacciare ogni ragno che invade le sue scene. C’è allora da chiedersi perché, quando Adam prende il posto di Anthony, la tarantola riappaia nella camera da letto di Antony al posto di Helen. Forse, a significare che non si possono mai realmente sfuggire le convenzioni e le costrizioni dei rapporti umani, e tutti gli obblighi che ne derivano.

Un’altra interpretazione è quella che le tarantole rappresentino qualcosa di positivo, un’idea di ordine. Se è vero che i rapporti umani possono essere percepiti costrittivi come una ragnatela dal punto di vista di una mosca, è anche vero che le ragnatele sono costruzioni ordinate nella loro complessità, stabili, resistenti. Quegli stessi rapport umani che ci ingabbiano possono portare stabilità nella nostra vita, e allontanarli, schiacciarli come fossero ragnetti, è una soluzione provvisoria ad un futuro inevitabile, che potrebbe essere molto meno terribile di quanto ci si aspetti.

In una delle prime scene della pellicola, Adam, durante una lezione di storia, spiega che “ogni dittatore ha un’ossessione”. Nella prospettiva in cui ogni uomo è padrone di se stesso, c’è anche la possibilità che quel padrone si trasformi in un tiranno. L’ossessione di Adam sono le tarantole, i rapport umani. Ma è più corretto dire che Adam sia schiavo di quei rapporti o che il suo gemello (alter ego?) Anthony sia schiavo dei suoi vizi e del suo libertinaggio, schiavitù da cui soltanto il nuovo “buon governo” delle tarantole sociali potrà salvarlo? Le tarantole sono nemici o alleati? A ognuno la possibilità di dare la propria risposta.

E voi avete visto Enemy di Villeneuve? Se vi piace Denis Villeneuve, qui trovate la nostra classifica di tutti i suoi film, dal peggiore al migliore! Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti su cinema e serie tv!

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