Dune – Parte 2 quanto è fedele al libro? Tutte le differenze con il film

Dune – Parte 2. Villeneuve, a quanto dicono i primi pareri sulla pellicola, ha fatto nuovamente centro nel portare su schermo le vicende scaturite dalla mente di Herbert. Tra licenze poetiche e scelte narrative quasi obbligate, vediamo quali sono le principali differenze tra film e romanzo.
Timothée Chalamet in una scena del film Dune - Parte 2

Dopo slittamenti e rinvii. Tra chiacchierate premiere in giro per il mondo (con annessi red carpet da favola) e una rosa di attori di alto calibro, non vasta, di più. Finalmente il mastodontico Dune – Parte 2 è arrivato nelle sale italiane.

Il primo capitolo di Villeneuve aveva lasciato Arrakis priva di una guida sicura, in preda a complotti e conflitti tra le forze che vogliono assicurarsi il controllo della preziosa spezia di cui il pianeta è ricco. Paul e Lady Jessica, in seguito agli attacchi degli Harkonnen e alla morte di Duke Leto, fuggono nel deserto, unendosi ad un gruppo di Fremen. Ed è da questa alleanza che riprende il secondo capitolo. Sulle spalle di Paul Atreides il destino della sua dinastia e delle sorti di Arrakis, in un viaggio alla scoperta di ciò che vuole diventare. Andare incontro al ruolo di eletto già scritto nel suo futuro o rimanere il leader guerriero dei Fremen? Qui vi parliamo di tutte le location scelte per il set.

La pellicola adatta la seconda parte del volume le cui vicende erano narrate già nel primo capitolo cinematografico. Se vi erano state delle differenze tra il primo romanzo della saga di Frank Herbert e il primo adattamento, qui si ripresenta la stessa situazione. Un primo punto su cui si nota distacco tra le due opere è il tempo narrativo, decisamente più dilatato nel romanzo. Il che comporta anche tempi differenti nella comparsa dei nuovi personaggi o alla diretta eliminazione di alcuni nomi.

Tra gli assenti giustificati nella pellicola, il primo figlio di Paul e Chani. Personaggio di fatto non cruciale nello sviluppo delle dinamiche centrali della sinossi. Per un accorciamento delle tempistiche di permanenza di Paul nel deserto, è assente anche il personaggio della sorella Alia. Nel film, Lady Jessica, in questa fase della storia, è ancora incinta. E se vi state chiedendo che ruolo interpreti allora Anya Taylor Joy, vi cofermiamo che l’attrice è presente in un breve cameo, nel quale Paul ha una visione della sorella in età già adulta. Importanti tagli, temporali e non, erano del resto già evidenti in Dune – Parte 1. Si ricordino gli snellimenti relativi alle dinamiche ed equilibri di potere tra le varie forze in gioco.

Il personaggio di Chani, in quanto compagna di Paul e in quanto appartente al popolo dei Fremen, viene poi presentato in maniera differente, per carattere ed inclinazioni. Villeneuve sceglie di darne più sfaccettature e più spazio per una crescita personale. Minori cambiamenti invece, a detta di Florence Pugh che la interpreta, per il personaggio della principessa Irulan, figlia di Shaddam IV. Non tornerà poi il Mentat. Per quanto il personaggio appassionasse il regista, è stato scelto di dare più spazio al rapporto tra le Bene Gesserit. Infine, cambiano l’arma e la mano del delitto di Vladimir Harkonnen. Questa precisa scelta ci dirà però di più sulla natura della connessione tra Paul e Alia.

Dune – Parte 2 vi aspetta in sala dal 28 febbraio. Noi lo abbiamo viso in anteprima e questa è la nostra recensione.

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