Dune – Parte Due: Cos’è La Spezia nel film e a cosa serve?

Il controllo della preziosa spezia di Arrakis detta legge nelle dinamiche di potere sul pianeta in Dune - Parte Due. Ma cos’è nello specifico la sostanza del deserto tanto bramata dalle grandi casate? Quali sono gli effetti in chi ne fa uso? Da dove è originata?
Una scena del film Dune - Parte Due

Chi ha il controllo su La Spezia, ha il controllo su tutto. Così si apre Dune – Parte Due. Il sequel della pellicola di Villeneuve del 2021 riprende da dove questa si era interrotta. Recuperando tutti i fili e le questioni lasciate in sospeso. Dopo l’attacco degli Harkonnen alla casata degli Atreides, sono i primi ora ad avere il potere sul pianeta Arrakis. E la Spezia, il melange, torna a giocare un ruolo fondamentale nelle dinamiche interne alle grandi casate nobiliari. Proprio come era stata cruciale nella fase di eliminazione della stessa stirpe Atreides. Una sostanza così unica nell’universo non può poi non avere un grande peso e valore economico.

Paul Atreides e sua madre, Lady Jessica, sono sopravvissuti allo sterminio della loro linea di sangue e si nascondono tra i Fremen che vedono nel giovane il tanto atteso Lisan al-Gaib. I piani vendicativi di Paul trovano terreno fertile nello spirito combattente dei Fremen. I nativi di Arrakis sono infatti esausti del vedere alternarsi uomini stranieri alla guida del loro pianeta e delle loro ricchezze. Tra queste vi è La Spezia. Se si distruggessero tutti i punti di lavorazione della preziosa sostanza, se se ne impedisse la raccolta, allora si metterebbe in crisi tutto l’operato degli Harkonnen sul pianeta, rendendoli agli occhi dell’Imperatore incapaci di tenere sotto controllo la gestione di Arrakis.

Nel Dune del 2021, La Spezia era già tema centrale. Gli Atreides erano appena sbarcati sul pianeta e tra le prime questioni diplomatiche da trattare con estrema cautela vi era proprio la gestione della droga del deserto. Vediamo, poi, come Paul, risulti particolarmente sensibile alla sostanza. Questa scatena infatti particolari visioni nella sua mente. Poco chiare e definite, ma che indicano con certezza possibili scenari futuri.

Prodotta dalle trote delle sabbie, niente altro che i vermi del deserto ancora in stadio larvale, dona a chi la assume notevoli benefici e capacità. Oltre che alle doti di preveggenza, sviluppate da Paul e pochi altri predisposti, il melange permette di aumentare la durata della propria vita. Che sia inalata o ingerita, causa però una forte assuefazione da cui è difficile liberarsi. Uno dei primi cambiamenti fisici legati alla sua assunzione è il colore blu dell’iride, tipico dei Fremen. Dune – Parte Due è ora al cinema. Noi lo abbiamo visto in anteprima e questa è la nostra recensione.

Facebook
Twitter