Disney dona 2 milioni di dollari per sostenere Israele

Dopo gli eventi che hanno visto Israele venire colpita da diversi missili lanciati da Hamas, Il CEO di Disney, Bob Iger, ha reso nota una donazione di 2 milioni di dollari in aiuti umanitari per sostenere le vittime dell’attacco. Non è la prima volta che la compagnia dona il suo aiuto in momenti di crisi.
Israele supportato da Disney

Il 7 ottobre il movimento militante islamico Hamas ha bersagliato con diversi missili Israele, colpendo numerose abitazioni e un festival musicale in onore della pace. Centinaia sono state le vittime mentre diverse organizzazioni si sono mobilitate per aiutare i feriti. Anche Disney ha voluto rendersi utile donando circa 2 milioni di dollari in aiuti umanitari per Israele. Nell’industria dell’intrattenimento si sono attivati in molti, con diverse dichiarazioni ufficiali e numerose lettere aperte ad Hamas chiedendo la liberazione dei civili rapiti.

La compagnia gestita da Bob Iger ha donato un milione di dollari alla Magen David Adom, il servizio medico d’emergenza israeliano, che si occupa delle ambulanze e della banca del sangue. L’altro milione di dollari è stato donato a diverse organizzazioni non profit nella regione, soprattutto a quelle che si occupano della cura dei bambini. È stato inoltre annunciato che la compagnia è intenzionata ad accettare qualsiasi donazione dai suoi dipendenti fino a 25,000 dollari. 

Non è la prima volta che Disney si presta alla beneficenza in situazioni d’emergenza. Bob Iger si è direttamente espresso sulla vicenda affermando che “A seguito del terribile attacco terroristico in Israele, noi tutti dobbiamo supportare come possiamo le vittime innocenti di questa tragedia. Condanniamo qualsiasi attacco terroristico e l’odio che li causa. Continueremo a lavorare per aiutare il più possibile questa regione e i suoi abitanti.”

Anche il presidente Joe Biden ha condannato questi attacchi mostrando tutta la sua vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. Disney ha dimostrato di avere a cuore questa vicenda e come ha già fatto in passato si è resa disponibile ad aiutare con i suoi mezzi, al contempo però prendendo le parti in modo chiaro ed evidente. Al tempo dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia infatti, gravi contromisure erano state prese immediatamente.

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