Diabolik – Chi sei?, recensione: trilogia maldestra, finale prevedibile

Diretto dai Manetti Bros., Diabolik – Chi sei? è l’ultimo film della trilogia dedicata allo spietato ladro dei fumetti italiani. Con protagonisti Giancarlo Giannotti, Valerio Mastandrea e Miriam Leone, questo capitolo finale della saga rende omaggio al fumetto ma ripropone i difetti dei film precedenti.
Giacomo Gianniotti in una scena di Diabolik - Chi sei?

Diretto dai fratelli Manetti, Diabolik – Chi sei? è il terzo e ultimo capitolo della serie cinematografica dedicata allo spietato ladro dei fumetti italiani. Adattamento della storia a fumetti scritta da Angela e Luciana Giussani, questo film svela finalmente l’origine di Diabolik e i motivi che lo hanno portato verso la criminalità.

A interpretare i protagonisti tornano di nuovo Miriam Leone nei panni dell’affascinante Eva Kant, Giacomo Gianniotti è il temuto Diabolik e Valerio Mastandrea l’inflessibile ispettore Ginko. Altea la Duchessa di Vallenberg è ancora una volta Monica Bellucci, presente dal secondo film.

La storia vera di Diabolik – Chi sei?

Miriam Leone e Monica Bellucci in una scena del film Diabolik - Chi sei?

La città di Clerville non è mai al sicuro. Una nuova banda di rapinatori è arrivata a fare concorrenza a Diabolik. Spietati e a sangue freddo, il gruppo terrorizza gli abitanti della città e l’ispettore Ginko prova a mettersi sulle loro tracce. Un giorno, mentre Diabolik e la sua amante Eva Kant provano a mettere in atto un colpo in banca, irrompe la banda. Il gruppo riesce a fuggire col denaro, lasciando indietro un compagno ferito.

Sia Diabolik sia la sua nemesi Ginko portano avanti le loro indagini: il primo per appropriarsi del bottino dei rapinatori, il secondo per arrestarli. Separatamente arrivano alla stessa soluzione del caso: è coinvolto uno squallido avvocato e devono recarsi nella sua villa per trovare ulteriori indizi. Colti di sorpresa dalla banda, i due improbabili alleati vengono imprigionati nella cantina. Certi di stare per morire, Diabolik si confessa a Ginko, raccontandogli l’origine della sua attività criminale. Nel frattempo Eva e Altea, la nobile amante dell’ispettore, cercano un modo per liberarli.

Quello sguardo un po’ così, questa trilogia un po’ così

Valerio Mastandrea in una scena del film Diabolik - Chi sei?

Uscito nel 2021, il primo film Diabolik raccontava l’incontro tra il ladro e la sua astuta complice. A interpretare il protagonista nel primo capitolo della serie non era Gianniotti ma Luca Marinelli, la cui recitazione era sembrata alla critica ben riuscita ma distaccata. Molti avevano stroncato la pellicola, criticandone le scelte di cast e ritmo. In particolare la sceneggiatura era stata accusata di essere superficiale e ripetitiva. Ma secondo noi, il primo capitolo aveva mostrato anche diversi spunti molto interessanti, che lo contraddistinguevano bene nel panorama italiano. La produzione aveva infatti dato il via a un sequel, Diabolik – Ginko all’attacco! Grande flop al botteghino, costato 15 milioni ne ha incassato poco più di uno, ha visto il cambiamento del protagonista e la partecipazione di Monica Bellucci.

Ultimo film della trilogia, anche Diabolik – Chi sei? porta avanti gli stessi difetti dei film precedenti. La scelta di rendere al tributo al fumetto in modo così esplicito ha un suo prezzo: il ritmo delle scene d’azione è confuso, i dialoghi suonano evanescenti, i personaggi femminili dalla recitazione eccessivamente impostata – e proprio su questo avevamo discusso nella recensione di Diabolik – Ginko all’attacco!

 Eva Kant e Altea si muovono nello spazio, camminano, esattamente come in un fumetto, ma il risultato cinematografico non è quello desiderato. La principale nota positiva di questo film e, come concorda la critica, degli altri due, è Valerio Mastandrea. Vestendo bene i panni di Ginko, l’attore riesce a dargli carattere e farlo uscire dalla pagina scritta per portarlo sul grande schermo. Purtroppo in questo film il suo personaggio viene lasciato in disparte, relegato alla battuta centrale “Chi sei?” rivolta allo storico nemico.

Presentato al Rome Film Fest nella categoria Grand Public, Diabolik – Chi sei? non riesce a centrare l’obiettivo, almeno quello del cinema. Resta una perfetta trasposizione del fumetto, che farà sorridere gli appassionati, ma un po’ meno gli amanti del noir sul grande schermo.

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