Deepwater – Inferno sull’oceano: una storia vera ha ispirato il film?

Nel 2016, il regista Peter Berg ha trasportato su schermo la catastrofe della Deepwater Horizon del 2010, nel Golfo del Messico, con il film Deepwater - Inferno sull'oceano. Mark Wahlberg interpreta Mike Williams, uno dei tecnici sopravvissuti, che lotta per salvarsi e gli altri dalle fiamme. Tuttavia, il film è ispirato a eventi reali.
Mark Wahlberg nel poster del film Deepwater - Inferno sull'oceano

Nel 2016, il regista Peter Berg ha portato sul grande schermo una delle più grandi tragedie ambientali della storia: l’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, avvenuta nel 2010 nel Golfo del Messico, che ha causato la morte di 11 persone e il riversamento di milioni di barili di petrolio in mare. Il film, intitolato Deepwater – Inferno sull’oceano, ha come protagonista Mark Wahlberg nei panni di Mike Williams, uno dei tecnici sopravvissuti al disastro, che insieme ad altri colleghi ha cercato di salvare se stesso e gli altri dalla furia delle fiamme. Ma quanto c’è di vero in questa pellicola? 

Per realizzare il film, Berg si è basato principalmente su due articoli giornalistici pubblicati dal New York Times nel 2010. Questi articoli raccontano in dettaglio le testimonianze dei sopravvissuti, le cause dell’incidente, le responsabilità delle società coinvolte (la Transocean, proprietaria della piattaforma, e la BP, committente delle operazioni) e le conseguenze ambientali ed economiche della catastrofe. Il film segue abbastanza fedelmente la ricostruzione dei fatti, anche se introduce alcuni elementi di finzione per rendere la storia più avvincente e drammatica.

Il personaggio di Mike Williams, Mark Wahlberg (che avrete recentemente visto in Unchharted), è una sorta di alter ego del regista, che ha voluto inserire nella storia un eroe positivo e coraggioso, capace di mettere a rischio la propria vita per aiutare gli altri. In realtà, Williams era solo uno dei tanti tecnici presenti sulla piattaforma, e non ebbe un ruolo così determinante nelle operazioni di soccorso. Tuttavia, il suo racconto fu uno dei più dettagliati e impressionanti, e fu utilizzato come fonte principale dal New York Times. Williams fu anche uno dei testimoni chiave nelle indagini successive, e denunciò le pressioni subite dalla Transocean.

Andrea Fleytas, interpretata da Gina Rodriguez, è una delle poche donne presenti nel film, e ha un ruolo importante nella gestione dell’emergenza. Nella realtà Fleytas fu una delle testimoni che riferirono di aver subito pressioni dalla Transocean per firmare la dichiarazione di rinuncia. Vidrine, il principale antagonista, invece era uno dei due supervisori della BP presenti sulla piattaforma, insieme a Robert Kaluza, che nel film ha un ruolo marginale. Entrambi furono accusati di omicidio colposo per aver causato il disastro, ma poi furono assolti dalle accuse penali e condannati solo a pagare una multa.

Queste sono solo le principali differenze tra il film e la realtà. Le modifiche non tolgono però il merito al regista di aver saputo raccontare con efficacia e coinvolgimento una storia vera. Storia che ha avuto un impatto enorme sulla vita di molte persone e sull’ambiente. Deepwater – Inferno sull’oceano è un film che intrattiene. Inoltre la pellicola sensibilizza lo spettatore su una tematica sensibile come quella della sicurezza e della responsabilità nel settore petrolifero. Il film va in onda stasera sul canale Iris. Ecco altrimenti un altro film in onda stasera!

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