Death Stranding 2: On the Beach è finalmente arrivato. Sei anni fa, il primo capitolo con protagonista Sam Porter Bridges (Norman Reedus) aveva rivoluzionato il panorama videoludico in molti modi: con un livello d’immersione senza precedenti; un gameplay curato in ogni dettaglio e meccanica di gioco; un intreccio e una serie di personaggi tragici di qualità cinematografica. Oltre a Norman Reedus, il Daryl Dixon di The Walking Dead, componevano il cast (in motion capture) nomi come Léa Seydoux, Mads Mikkelsen, Margaret Qualley e persino qualche cameo illustre di registi quali Guillermo del Toro e Nicolas Winding Refn. Ora, il visionario creatore Hideo Kojima promette un balzo in avanti sotto tutti questi aspetti. Ma offre anche qualcosa in più…
Penserete che ormai non ci sia più nulla da anticiparvi, su questo nuovo capitolo, che non sappiate già. Fra le new entry nel cast, da Elle Fanning al regista George Miller, ha catturato fin da subito l’attenzione di tutti (soprattutto in Italia) la presenza del graditissimo Luca Marinelli nei panni di Neil, al fianco della moglie e regista Alissa Jung. Kojima si è convinto a coinvolgerli entrambi dopo aver visto Marinelli nel ruolo dello Zingaro in Lo chiamavano Jeeg Robot. Non è chiaro se l’attore rivestirà i panni dell’antagonista anche in Death Stranding 2: On the Beach. L’estetica del personaggio ha fatto pensare a molti a una nuova variante Solid Snake di Metal Gear Solid e sicuramente ci troveremo davanti un antieroe tragico, profondamente complesso e sfaccettato come questo universo immaginifico. E come un dettaglio che forse avete colto di sfuggita nell’ultimo trailer di Death Stranding 2: On the Beach, ma su cui Kojima e il suo team hanno lavorato per ben due anni in collaborazione con un partner d’eccezione: Hamilton.
American Classic Boulton Death Stranding 2

Vi abbiamo già parlato del rapporto che da oltre 90 anni lega questo storico marchio di orologi al mondo del cinema. E quale migliore collaborazione per Hamilton, nel panorama videoludico, se non per la creazione di un orologio ispirato al mondo di Death Stranding e inserito all’interno del gioco?
D’altronde, tutto in questo universo rimanda al concetto di Tempo: in questi Stati Uniti post-apocalittici, il confine fra mondo dei vivi e aldilà è venuto meno. Un fenomeno noto come Timefall (Cronopioggia) è in grado di manipolare il tempo senza preavviso, causando un invecchiamento accelerato per mezzo della pioggia. E infine il nostro protagonista, Sam Porter Bridges, non è altri che un fattorino chiamato ad attraversare questa apocalisse. Per lui, fattori come la resistenza alle intemperie, l’alleggerimento del carico e soprattutto la puntualità, sono fondamentali.
Ecco: tutte queste proprietà sono state incapsulate da Hamilton, in collaborazione con Hideo Kojima e con il suo visionario Art Director Yoji Shinkawa, nell’American Classic Boulton Death Stranding 2 Limited Edition. L’orologio, che unisce il design avveniristico di Death Stranding allo stile Art Deco di uno dei modelli simbolo di Hamilton dal 1940, è disponibile in contemporanea all’uscita del gioco in soli 2000 pezzi numerati da collezione. E perfettamente funzionanti.

Hideo Kojima ha spiegato l’onore che ha rappresentato per lui questa sinergia, citando una delle collaborazioni più prestigiose annoverabili da Hamilton: “Più di mezzo secolo fa, alla fine degli Anni ’60, uno dei miei registi preferiti, Stanley Kubrick, commissionò a Hamilton la creazione dell’orologio che compare nel film 2001: Odissea nello spazio. Sono molto onorato di aver potuto creare l’orologio che compare nella mia ultima opera insieme a Hamilton. Sia 2001: Odissea nello spazio che Death Stranding 2: On the Beach sono ambientati in un futuro prossimo, che va oltre l’epoca in cui sono stati creati. Hamilton, che ha fornito orologi per numerosi film, è stato il partner perfetto per progettare e realizzare un segnatempo pensato per un futuro imminente, proiezione diretta del presente”.
Ma anche Yoji Shinkawa è intervenuto per raccontare il processo di lavoro dietro l’orologio: “Ci sono voluti più di due anni per progettare e sviluppare l’orologio che compare in Death Stranding 2: On the Beach, lavorando in parallelo alla produzione del gioco. Se si fosse trattato solo di un orologio da far apparire in un videogame, avremmo potuto progettarlo liberamente. Abbiamo invece dedicato molto tempo alla progettazione per trasformarlo in un orologio perfettamente funzionante, in grado di trasmettere l’atmosfera del gioco, e dopo numerose discussioni e prove con i designer di Hamilton, siamo riusciti a portarlo a compimento. Ispirandoci all’American Classic Boulton di quasi un secolo fa, abbiamo creato un orologio futuristico ma anche dall’estetica elegante, che si adatta perfettamente al mondo reale. A prima vista può sembrare un orologio semplice, ma quando lo si indossa se ne percepisce la qualità, frutto delle competenze tecniche e produttive di Hamilton”.
Cercatelo: oltre ai suoi 2000 pezzi da collezione, l’American Classic Boulton Death Stranding 2 vi aspetta, da oggi, nel videogioco più bello del momento. Noi ve lo abbiamo raccontato in questo video, nato dalla nostra collaborazione con Hamilton.









