Robert De Niro: i 10 migliori ruoli del cattivo (più bravo) di Hollywood

Robert De Niro è uno dei più grandi attori di sempre e sicuramente è stato il volto di tutta una generazione. Qualcuno che ha valicato l’etichetta di “caratterista”, pur interpretando ruoli fra loro simili. Anche per questo è più difficile classificarli, sicuri di aver lasciato fuori qualcosa di importante. Ma non potrebbe essere altrimenti.
Taxi Driver, The Untouchables - Gli intoccabili, Quei Bravi Ragazzi (Goodfellas), Il cacciatore e Toro Scatenato fra le migliori interpretazioni di Robert De Niro

Dopo quasi 50 anni di onorata carriera, Robert De Niro è entrato nell’immaginario comune con il merito di aver dipinto dettagliatamente il ritratto delle comunità immigrate in America, con un occhio di riguardo verso quella italiana. A differenza di molti altri colleghi però, De Niro non può essere considerato un caratterista.

Con una formazione dettata dalla tecnica Stanislavskji, l’attore italo americano si è cimentato in qualsiasi ruolo e genere, dal comico al drammatico, spartendosi per ogni comparto creativo, dalla “semplice” mansione di attore fino a quella del produttore cinematografico.

In giovane età, Robert De Niro ha anche calcato il palco teatrale per arrivare alle sale di doppiaggio, esperienze che fanno di lui uno degli attori più eclettici del vecchio stampo New Hollywoodiano e contemporaneo.

Nonostante la vasta e difficile scelta, abbiamo stilato una lista di soli 10 titoli che, negli anni, hanno messo d’accordo critica e pubblico. Ecco dunque per voi i titoli che, secondo il nostro parere, esemplificano il talento di Robert De Niro, dal film “meno” impegnato al cult per eccellenza. E dal momento che non potranno che apparire diversi dei film in collaborazione con Martin Scorsese, sappiate che abbiamo dedicato una classifica per intero con tutti i film del regista.

10. Risvegli – Awakenings (1990) di Penny Marshall

Robert De Niro e Robin Williams in una scena del film Risvegli - Awakenings

Toccante film diretto da Penny Marshall, Risvegli rappresenta la prima collaborazione tra Robert De Niro e Robin Williams. L’attore italoamericano qui riveste i panni di un paziente costretto in carrozzina dopo che una encefalite letargica l’ha portato a un coma apparentemente incurabile. Tratto da una storia vera, il film segue anche la storia del Dottor Sayer, interpretato da Williams che, negli anni ‘50, trovò una cura per la catatonia; la pellicola ha infatti trovato ispirazione nei referti del Dottor Oliver Sacks.

Il risvolto negativo della situazione arriva nel momento in cui gli effetti benefici della medicina sono sovrastati da quelli collaterali. La cura trovata dal Dottor Sayer fu infatti temporanea e la maggior parte dei pazienti subì una lenta regressione nella condizione antecedente la cura. De Niro per prepararsi al meglio e calarsi in questa delicata parte, spese un po’ del suo tempo con una paziente che aveva sperimentato questa fase di transizione e ne era uscita. Il film ha ricevuto tre candidature agli Oscar e altrettante ai Golden Globe per le incredibili performance di Williams e De Niro.

9. The Untouchables – Gli Intoccabili (1987) di Brian De Palma

Robert De Niro è Al Capone in una scena del film The Untouchables - Gli Intoccabili

Questo film di Brian De Palma rappresenta uno dei picchi più alti della tecnica attoriale di Robert De Niro che, per l’occasione, calza i panni di Al Capone, il noto gangster italo americano. Ambientato durante il proibizionismo, periodo di massima proliferazione della malavita filo italiana, il film racconta la lunga battaglia di un gruppo di poliziotti determinati a fermare il re della mafia di Chicago.

Gli Intoccabili vanta una regia che esalta il difficile clima tensivo della situazione. Le riprese dall’alto e dal basso dominano la figura di Al Capone, elevandolo a capo assoluto. Le riprese dal sapore claustrofobico accompagnano spesso e volentieri i membri della squadra antimafia, come un sinistro presagio. Eccezionale anche il cast che vede tre grandi attori, Kevin Costner, Andy Garcia e Sean Connery nel ruolo degli accaniti membri della squadra antimafia di Chicago, mentre al comparto sceneggiatura spicca un giovane David Mamet.

Una caratterizzazione così estrema come quella di Al Capone, ben colta da De Niro, lo rende uno dei personaggi assolutamente più riusciti della penna di Mamet, nonché una delle migliori versioni del gangster. Si racconta, in questo senso, che alcuni momenti del film siano stati ricreati sulla base di eventi realmente accaduti, come per la singolare scena del “mattatoio” in cui Al Capone uccide con una mazza da Baseball alcuni commensali della propria tavola.

Un accenno va ancora al reparto costumi seguito dalla accurata supervisione dello stilista Giorgio Armani; un occhio di riguardo è andato al guardaroba di De Niro che, per l’occasione, decise di avvicinarsi esteticamente al boss, ingrassando vertiginosamente per un totale di 30 Kg. Indimenticabile poi la colonna sonora scritta e diretta dal maestro Ennio Morricone. Basta solo un piccolo assaggio dei primi due minuti del film per apprezzarne il ritmo e la perfetta vestizione delle scene, un dettaglio che fa de Gli Intoccabili uno dei film dove niente è lasciato al caso.

8. Quei Bravi Ragazzi – Goodfellas (1990) di Martin Scorsese

Robert De Niro e Ray Liotta in una scena del film Quei Bravi Ragazzi - Goodfellas

Ennesimo capolavoro di Martin Scorsese, Quei Bravi Ragazzi è uno dei gangster film più azzeccati e amati di tutti i tempi. Umorismo grottesco alla Pietrolini, violenza insensata e inaudita si muovono pari passo alla affermazione sociale di Henry Hill, interpretato da Ray Liotta. Al suo fianco, due straordinari De Niro e Joe Pesci che assistono il ragazzo come dei mentori amorevoli. De Niro fu la prima scelta sicura per il film mentre Scorsese accolse Joe Pesci solo dopo che Sean Penn e Al Pacino rifiutarono la parte del mafioso.

Calati questa volta in un contesto italo – irlandese, la macchina da presa mostra i bassifondi dalla città di New York, raccontando la piaga della mafia locale. La visione de Quei Bravi Ragazzi è una continua sorpresa; stupisce infatti che Scorsese abbia incluso, all’interno del cast, la sua vera madre calata questa volta nei panni della tenera mamma di Tommy, il personaggio interpretato da Joe Pesci.

Anche in questo caso, il soggetto non è originale. Il film si basa quasi fedelmente sul romanzo di Nicholas Pileggi, Il delitto paga bene, una raccolta di dichiarazioni del pentito Henry Hill, un criminale dei primi anni ’20. De Niro qui non è sicuramente considerabile come primo protagonista ma è essenziale allo sviluppo della storia quasi quanto Joe Pesci; è innegabile l’importanza del suo personaggio alla scalata sociale di Hill.

7. Heat – La Sfida (1995) di Michael Mann

Tom Sizemore e Robert De Niro in una scena del film Heat - La Sfida

Diretto da Michael Mann, Heat – La Sfida è una delle collaborazioni più riuscite tra Al Pacino e Robert De Niro. Con una produzione pressoché dominata dalla figura di Mann ai vari comparti di sceneggiatura, regia e produzione, il film segue due percorsi destinati a scontrarsi.

De Niro interpreta Neil McCauley, un giovane ma influente criminale della città di Los Angeles. La sua vena violenta troverà però man forte con la ferrea attitudine del Tenente Vincent Hanna, intricato personaggio di Al Pacino. Secondariamente a De Niro e Al Pacino spiccano Jon VoightVal Kilmer, Tom Sizemore e una piccola Natalie Portman.

Vera e propria perla del genere poliziesco e spionistico, Heat – La sfida ha disposto di un budget di 10 milioni di dollari, una produzione che ha segnato l’inizio di un duo che è andato braccio a braccio negli anni. Recentemente, nel 2019, i due hanno collaborato sul set di The Irishman, questa volta sotto la direzione di Scorsese. Sul set di Mann invece, i due si erano incontrati già una seconda volta dal momento che la prima vera collaborazione, senza un effettivo scambio di battute faccia a faccia, risale al 1974 con Il Padrino II.

Se volete scoprire la nostra classifica completa dei film di Michael Mann, cliccate qui!

6. Casinò (1995) di Martin Scorsese

Robert De Niro in una scena del film Casinò

Quarta collaborazione per Scorsese e De Niro che questa volta sono in compagnia di altri due pilastri del cinema contemporaneo. Da un lato abbiamo infatti il fedele co-protagonista di De Niro, Joe Pesci, e dall’altra parte la seducente Sharon Stone. Ambientato negli anni ‘70, il film racconta la storia di un abile giocatore di Poker, Sam (De Niro), che si innamora di una bella quanto scaltra prostituta (Sharon Stone). Parallelamente alla loro storia d’amore, il film segue l’evoluzione del rapporto fraterno tra Nicky (Joe Pesci) e Sam.

I due gestiscono un casinò che si regge in piedi solo grazie ai loschi affari che entrambi portano avanti da molti anni. La perfezione che Scorsese ricerca in ogni sua creatura va di pari passo con le abilità dei due attori principali, De Niro e Joe Pesci. Il regista gli lasciava spesso e volentieri tempo per improvvisare, una concessione che arrivava spesso. I due si sentirono tanto in armonia con la sceneggiatura da arrivare a pronunciare una quantità incredibile di parolacce; in quasi tre ore di film se ne possono contare più di 400.

Ma Casinò non detiene il record. Scorsese e DiCaprio hanno sfondato il record nel 2012 con The Wolf of Wall Street, uno dei film, sotto questo aspetto, più espliciti, e che ovviamente non poteva che finire in cima alla nostra classifica di TUTTE le interpretazioni di Leonardo DiCaprio. Anche qui, Robert De Niro eccede per la sua estrema varietà nel vestire. Con “solo” 1 milione di dollari a disposizione per il guardaroba, a De Niro fu concesso di cambiare almeno una sessantina di volte d’abito, molte di più rispetto a Sharon Stone, Joe Pesci e James Woods. Proprio riguardo quest’ultimo, in che posizione si sarà piazzato Casinò nella classifica dei 10 migliori film con James Woods?

5. Il Cacciatore – The Deer Hunter (1978) di Michael Cimino

Robert De Niro in una scena del film Il Cacciatore - The Deer Hunter

Alle soglie degli anni ’80, De Niro è alle prese con uno dei personaggi più enigmatici della sua carriera. Il Cacciatore, diretto da Micheal Cimino, racconta la storia di un giovane cacciatore americano che, insieme ad alcuni suoi amici, viene sorteggiato per il fronte di guerra. Al ritorno Mike è un uomo cambiato che non sa più come vivere la realtà. Il difficile reinserimento nella vita “vera” lo porterà anche a perdere una delle poche capacità che lo contraddistinguevano, l’abilità del mirare stabilmente e cacciare.

Il film di Cimino è stato definito da De Niro come uno dei più spossanti mai realizzati. Molte furono le improvvisazioni e gli infortuni sul set dal momento che in molte occasioni le controfigure furono accantonate per lasciare che i veri attori realizzassero salti e cadute vertiginose.

La volontà di dare quel maggior senso di realtà fu limitato dal difficile clima politico in Thailandia. Secondo quanto raccontato da Cimino, in alcune interviste, i colpi rivoluzionari resero necessaria la presenza di alcune guardie armate per la troupe, un ostacolo non da poco che si andò a sommare all’imprevedibile tempo del luogo.

Anche qui, un cast eccezionale sostiene il personaggio focale della storia. Tra gli interpreti del cast spiccano Meryl Streep, vincitrice del premio Oscar come migliore attrice non protagonista per il ruolo, Christopher Walken, John Savage e John Cazale. Di recente è tornato in sala e noi ne abbiamo approfondito l’impatto storico e politico rispetto alla Guerra del Vietnam.

4. Re per una notte – The King of Comedy (1982) di Martin Scorsese

Robert De Niro in una scena del film Re per una notte - The King of Comedy

Ancora una volta Scorsese e De Niro si ritrovano dietro e davanti la macchina da presa con un titolo non molto lontano dal prodotto che Taxi Driver è stato. Re per una notte è la storia di Rupert Pupkin, un giovane comico che è deciso, con tutti i mezzi, a lavorare in televisione. Per molto tempo, cerca insistentemente una raccomandazione che non arriva da Jerry Langford presentatore del programma The King Of Comedy. Gli sforzi disperati di Pupkin lo costringeranno a prendere una decisione drastica per il suo avvenire.

Come era solito fare nei primi anni di carriera, Scorsese torna sulla scena nei panni di un direttore tv, regalando un piccolo cameo. Ad affiancare lui e De Niro, c’è effettivamente un vero e proprio comico. Jerry Lewis accettò infatti di rivestire i panni di Jerry Langford dopo che Dean Martin e Frank Sinatra avevano declinato l’offerta.

Il film e il suo personaggio principale, Rupert, si collocano sulla scia del paranoico e dell’ossessione, una caratteristica comune al personaggio ripreso da Todd Philips nel 2019, il Joker. Il regista ha infatti dichiarato che due titoli di Scorsese, Taxi DriverRe per una notte, sono stati di ispirazione per il suo ultimo successo cinematografico, tanto che alcuni dettagli sono rimasti quasi invariati.

Arthur Fleck e Rupert Pumpkin sono effettivamente due giovani uomini che non riescono a stabilire una connessione reale alla realtà, da una parte per l’incapacità di sentirsi negare un’opportunità, dall’altra per una palese instabilità mentale. I due condividono anche gli stessi ritmi quotidiani e familiari vista la continuativa convivenza con la madre anziana. Altro elemento accomunante è da ricercare nella vena violenta e inaspettata poco o troppo esposta che entrambi possiedono. Il Joker è un personaggio estremo in questo senso, Rupert un po’ meno.

A differenza invece del personaggio del 1978, Travis Bickle, la violenza non scaturisce da un bisogno inconscio ma da un probabile meccanismo di difesa dell’orgoglio.

3. Toro Scatenato – Raging Bull (1980) di Martin Scorsese

Robert De Niro è Jake LaMotta in una scena del film Toro Scatenato - Raging Bull

Capolavoro Scorsesiano, Toro Scatenato è uno dei film più importanti del “ciclo” sportivo sulla boxe. Con un abile occhio critico, il regista premio Oscar ha ricostruito fedelmente la storia di Jake LaMotta, un pugile tanto bravo quanto tormentato. Il personaggio scelto è però effettivamente esistito; LaMotta è anche l’autore della autobiografia Raging Bull: My Story, da cui è stata adattata la sceneggiatura.

Oltretutto, questo cult costituisce l’unico esempio della filmografia scorsesiana in bianco e nero, una scelta stilistica che aveva tra i propri scopi quella di far risaltare il colore del sangue, ottenuto sulla scena con del semplice cioccolato fondente fuso. Pochi sanno però che Martin Scorsese non avrebbe proprio voluto produrre questo film. Dopo il flop clamoroso di New York, New York, Scorsese aveva iniziato a fare un pesante uso di stupefacenti che, in poco tempo, lo avevano portato a una depressione nera. De Niro non lasciò mai solo e lo sostenne fino alla totale riabilitazione.

Per i quattro anni successivi, l’attore insistette parecchio per portare sulla scena il personaggio di Jake LaMotta e, una volta convinto Scorsese, la stesura della sceneggiatura tornò nelle abili mani di Paul Schrader e Mardik Martin. La produzione non fu però d’accordo su alcuni frangenti; alcune scene pensate con gli sceneggiatori furono infatti tagliate o riadattate per via delle troppe libertà che si erano concessi. La scena del ghiaccio, in origine troppo esplicita, è stata riadattata per come la vediamo oggi.

Parlando invece del cast, possiamo ricordare che ad affiancare De Niro continua ad esserci l’amico Joe Pesci e Cathy Moriarty nei panni della moglie di LaMotta, un ruolo che si era contesa con Sharon Stone. Ad accompagnare la crescente pazzia del pugile c’è il repertorio di Andrea Mascagni, compositore del ‘900.

2. C’era una volta in America – Once Upon a Time in America (1984) di Sergio Leone

Robert De Niro è Noodles in una scena del film C'era una volta in America - Once Upon a Time in America

È il capolavoro per eccellenza di Sergio Leone, un film che è riuscito a raccontare in modo raffinato ed elegante la perdita dell’innocenza e l’avvio verso la perdizione. Il film romanza infatti la vicenda di quattro ragazzi, seguendone l’evoluzione negli anni, dall’età di 12 anni fino alla fine dei loro giorni.

Partendo dal ghetto ebraico di New York, la storyline segue le vicende dei vari personaggi attraverso l’epoca del proibizionismo per raccontarne amori e crimini. Per dare maggiore ritmo alla narrazione, Sergio Leone ha optato per uno snodo frammentario che potesse raccontare le vicende dei protagonisti attraverso i flashback di Noodles, il personaggio interpreto da De Niro.

Il tempo è proprio l’elemento che sta alla base della narrazione in sé; C’era una volta in America è, di fatto, parte della cosiddetta Trilogia del Tempo, un tris di pellicole che comprende altri celebri titoli come Giù la Testa, C’era una volta il West e il titolo in esame. Il soggetto del film invece non è originale e si ispira al romanzo di Harry Grey, The Hoods, scritto nel 1952. Il cast è ancora una volta ben fornito. Tra i personaggi principali figurano infatti Robert De Niro, Joe Pesci, James Woods, Elizabeth McGovern e, al tempo, la piccola Jennifer Connelly al suo debutto.

Le musiche sono state composte da Ennio Morricone – una di quelle colonne sonore che è uno scandalo non abbiano vinto l’Oscar – mentre il comparto sceneggiatura ha un ensemble tutto italiano: Benvenuti, De Bernardi, Ferrini, Arcaldi, Medioli e, infine Sergio Leone. Il film ha vinto in totale 10 premi e ad oggi, è considerato uno dei film più belli della  storia cinematografica mondiale.

1. Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese

Robert De Niro è Travis Bickle in una scena del film Taxi Driver

Taxi Driver è senza ombra di dubbio uno dei cult movies più tetri e grotteschi del repertorio Scorsesiano. Il titolo del film sì rifà infatti a un guidatore di taxi, Travis Bickle, un giovane reduce del Vietnam che, tormentato dall’esperienza vissuta, cerca solo di reintegrarsi all’interno della società.

Sottile denuncia sul crimine della guerra, il cult di Scorsese poggia sulla base di una continua ricerca del proprio io e della propria identità, un rincorrere disilluso di una normalità che non arriverà mai. La regia sottolinea questo malessere attraverso un uso “sbagliato” delle sovra impressioni; queste ultime contribuiscono alla creazione di disturbo nello spettatore, senza effettivamente raccontare un classico avanzamento temporale.

Le ambientazioni unite al sapiente uso delle musiche, composte da Bernard Hermann, hanno contribuito a ricreare quell’atmosfera onirica e straniante che riflette il suo inconscio. Si potrebbe dire che in Taxi Driver, il fine giustifica i mezzi per Travis Bickle. Tutto, all’interno del film, ci racconta un malessere esteso e incurabile. Dalle malsane abitudini sino al bisogno inconscio di essere un eroe.

De Niro ci mise molto tempo a calarsi nel ruolo. Partì analizzando dettagliatamente la figura Arthur Bremer, un uomo che durante i primi anni ‘70 cercò di assassinare un candidato alle elezioni Newyorkesi; gli fu poi consigliata la lettura di alcuni fascicoli psichiatri in modo da raffinare ulteriormente la sua tecnica imitativa. Effettivamente, ad oggi, la figura di Travis Bickle è considerata come una delle più influenti nella storia del cinema. Basta ricordare che questo primo grande personaggio di De Niro è rientrato tra gli spunti di Todd Philips per la creazione del Joker del 2019, film per cui De Niro ha collaborato in qualità di attore.

Voi cos’altro inserireste in una vostra classifica dedicata a Robert De Niro? Intanto che pensate a una risposta, continuare a seguirci su CiakClub.it.

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