David Lynch sarebbe tornato col primo film dopo 18 anni, Netflix lo boccia

L’ultima volta di David Lynch al cinema è stata nel 2006. Noi, però, di Lynch vogliamo ancora tanta regia, e da 20 pare stia lavorando ad un progetto per accontentare grandi a bambini. Per ora ha ricevuto soltanto rifiuti: da sua figlia Jennifer e soprattutto da Netflix che si è chiamata fuori dal realizzarlo. Ecco cosa sappiamo!
Il regista David Lynch

L’ultima volta che avete letto al cinema “regia di David Lynch” era il 2006. Il film in questione era Inland EmpireL’impero della mente e da allora il regista celebre per Blue Velvet e Mulholland Drive non ha più realizzato un lungometraggio. È vero che non si è riposato, perché invece sul fronte delle serie tv – che ha rivoluzionato negli anni ’90 con I segreti di Twin Peaks – è tornato nel 2017 con una serie reboot in 18 episodi dal titolo Twin Peaks. Da una carriera come questa, cosa ci si potrebbe ancora aspettare? Il piano c’è, l’accordo non ancora.

Tutto su Snootworld, il progetto di David Lynch

David Lynch ha parlato di un suo progetto in cantiere da almeno due decenni, capace di accontentare grandi e piccini. Si tratta di un approdo del regista pluripremiato al mondo dell’animazione. In fondo Lynch non se n’è mai andato dal paese di Oz, e per questo sia le favole sia l’animazione sembrano perfetti per lui. “Non so quando ho iniziato a pensare a Snoots, ma facevo questi disegni di Snoots e poi una storia ha iniziato ad emergere“, ha dichiarato a Deadline. Proprio dai disegni di pugno di Lynch è nata la storia di Snootworld, progetto firmato insieme a Caroline Thompson – la sceneggiatrice di Edward mani di forbice, The Nightmare Before Christmas e La famiglia Addams.

Sia Lynch che Thompson hanno presentato questo progetto con grandissimo entusiasmo. La sceneggiatrice ha dichiarato: “Mi toglie il fiato quanto sia stravagante“. Ha poi fornito informazioni preziose per inquadrare la storia, i protagonisti e l’idea di fondo che ha mosso Lynch. “Gli Snoot sono queste minuscole creature che hanno una transizione rituale all’età di otto anni, momento in cui diventano più piccoli e vengono mandati via per un anno in modo da essere protetti. Il mondo va nel caos quando l’eroe Snoot della storia scompare nel tappeto e la sua famiglia non riesce a trovarlo ed entra in un mondo folle e magnifico”.

A tanto entusiasmo, però, corrisponde l’esitazione del regista, che esprime un po’ di scetticismo e paura. Neanche sua figlia – che ha lavorato, ad esempio, ad American Horror Story – si è dichiarata disposta a dirigere il progetto. E così Netflix non si è reso interessato a Snootworld. Sembra strano se pensiamo ai film d’animazione realizzati da grandi registi che fanno parte del catalogo. Pensate a Orion e il buio, di Kaufman, o Pinocchio di Del Toro.

Come possiamo spiegarcelo? Lynch si è detto che probabilmente la storia sembra troppo antiquata: “le favole vecchio stile sono considerate lamentose. La gente oggi non vuole vederle“.

Sarà questo il motivo che ha spinto Netflix (qui le uscite di Aprile) a bocciare Snootworld, il possibile primo film di animazione di David Lynch? Noi speriamo soltanto che per qualcun altro, invece, sia un’opzione allettante perché siamo davvero curiosi di vederlo!

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