Dave Filoni: una nuova speranza per la rinascita di Star Wars

Tanti Auguri a Dave Filoni che spegne oggi 49 candeline. Filoni ha ricoperto un ruolo fondamentale per il successo di Star Wars negli ultimi anni. Abbiamo deciso così di ripercorrere la sua carriera per analizzare il ruolo ricoperto e gli ottimi risultati raggiunti.
Dave Filoni: una nuova speranza per la rinascita di Star Wars

Oggi 7 giugno festeggiamo il regista e sceneggiatore Dave Filoni che negli ultimi anni si è distinto per i suoi lavori legati al franchise di Star Wars, arrivando a ricoprire il ruolo di direttore creativo per la Lucasfilm Animation. Il suo debutto come regista avviene per la serie animata Avatar: L’ultimo dominatore dell’aria. Il successo di quest’ultima attira l’attenzione di George Lucas che decide di ingaggiarlo per una serie animata su Star Wars.

Il lavoro di Filoni darà un enorme contributo alla saga di Guerre Stellari non solo perché riuscirà a creare prodotti di successo, ma la sua fatica avrà un enorme impatto sul pubblico e sul franchise. Approfittiamo perciò del suo compleanno per analizzare il suo lavoro e i risultati ottenuti.

Dave Filoni e The Clone Wars

Anakin Skywalker e Ahsoka Tano in una scena di Clone Wars
Anakin Skywalker e Ahsoka Tano in una scena di Clone Wars

Il viaggio di Filoni all’interno della Lucasfilm inizia quando George Lucas lo contatta per affidargli la supervisione e la regia di Star Wars: The Clone Wars (è compreso anche il lungometraggio che funge da pilot della serie). Il suo lavoro rappresenta un punto di svolta per il franchise che si era arrestato con l’uscita nelle sale di Episodio III – La vendetta dei Sith.

Nel 2008 Star Wars: the Clone Wars vede la luce ottenendo un enorme successo. L’impatto che ebbe la serie portò di nuovo la saga sotto i riflettori. I fan di vecchia data avevano finalmente qualcosa di nuovo legato comunque al filone principale, e nel frattempo i più giovani potevano avvicinarsi ad una saga iniziata alla fine degli anni ‘70. L’influenza della serie fu tale da rendere alcuni personaggi fonte di nuove storie, sia nel mondo canonico che in quello dell’universo espanso.

Le vicende della serie si sviluppano fra Episodio II – L’attacco dei cloni e Episodio III – La vendetta dei Sith. Le puntate sono di carattere antologico con personaggi sempre diversi (anche se andando avanti Anakin e Ahsoka diventano protagonisti indiscussi). Abbiamo il ritorno di vecchi volti come Obi-Wan Kenobi, Conte Dooku, Yoda e Mace Windu.

Ascesa, arresto e rinascita delle Guerre dei Cloni

Vengono introdotti nuovi personaggi come quello di Ashoka, che negli anni assumerà un ruolo centrale all’interno della saga diventando uno dei personaggi più amati dal pubblico. Si sviluppano archi narrativi fino ad ora mai analizzati, ad esempio quello dei cloni e il loro ruolo al servizio della repubblica. Insomma la serie scava a fondo nell’universo di Star Wars diventando uno dei titoli di punta del franchise. Purtroppo lo sviluppo della serie subì un brusco arresto dopo la quinta stagione.

Dopo aver acquisito la Lucasfilm, la Disney cancella la serie scatenando il dissenso dei fan che danno inizio ad una protesta sui social lanciando l’hashtag #SaveTheCloneWars. Questo fenomeno è un chiaro esempio del successo della serie e di quanto avesse colpito il grande pubblico. Ci vorranno anni prima che la serie trovi la sua conclusione andando ad agganciarsi con il capitolo finale della trilogia prequel. La fama ottenuta da Star Wars: The Clone Wars porterà alla nascita di nuovi progetti tra i quali i due sequel spin-off diretti della serie.

Gli Spin-off

La Clone Force 99 protagonista di The Bad Batch
La Clone Force 99 protagonista di The Bad Batch

Durante la pubblicazione di The Clone Wars, il signor Filoni lavora ad uno spin-off della serie andando ad espandere ancora di più l’universo da lui creato. Star Wars Rebels è ambientata quattordici anni dopo le vicende di Episodio III – La vendetta dei Sith e racconta la nascita della Ribellione mentre l’Impero dà la caccia agli ultimi jedi rimasti. Forte del successo del suo predecessore, la serie non fatica a decollare ottenendo subito un riscontro positivo da parte del pubblico. Vi è il ritorno di personaggi come Ashoka, Rex, Darth Maul e Darth Vader. 

Il secondo spin-off legato direttamente alle avventure di Anakin Skywalker e della sua giovane padawan è Star Wars: The Bad Batch. Questa serie riprende l’intreccio dei cloni e racconta le conseguenze della purga Jedi. Narra le vicende della Clone Force 99, una squadra di cloni unici che non hanno subito l’influenza dell’ordine 66. Inutile dire come anche questa serie abbia ottenuto un grosso successo da parte di pubblico e critica.

L’ultima fatica animata di Filoni è Star Wars: Tales of the jedi. La serie cavalca l’onda del successo di Ahsoka e si divide in due archi narrativi. Il primo segue diverse fasi della vita di Ahsoka mentre il secondo racconta del conte Dooku prima di passare al lato oscuro. Questa rappresenta l’ennesimo successo nella carriera di Filoni ottenendo da subito grande popolarità diventando una delle serie in streaming più richieste.

L’universo di Dave Filoni si espande: il MandoVerse

Il Mandaloriano insieme a Grogu
Il Mandaloriano insieme a Grogu

Per quanto il lavoro fatto con Star Wars: The Clone Wars segni un punto di rilievo nella carriera di Dave Filoni, è con il MandoVerse che il regista inizia a costruire il suo personale universo nella galassia lontana lontana. Reduce da una trilogia fallimentare e con Star Wars Rebel come unica serie in ballo (The Clone Wars era stata cancellata e The Bad Batch avrebbe visto la luce un anno più tardi), il franchise aveva bisogno di una novità che aiutasse la saga a rialzarsi dopo il fiasco dei sequel. Iniziano così i lavori per la prima serie live-action, The Mandalorian.

Le vicende si svolgono cinque anni dopo Episodio VI – Il ritorno dello Jedi e venticinque anni prima di Episodio VII – Il risveglio della forza. La serie segue le avventure del mandaloriano Din Djarin e del suo piccolo compagno Grogu. Se nelle prime due stagioni risulta più difficile capire dove la serie stia andando a parare, con la terza stagione Dave Filoni inizia a mostrare più chiaramente la direzione che vuole prendere utilizzando numerosi collegamenti ad altre opere della saga. Il successo è inevitabile. 

Dave Filoni ha fatto con The Mandalorian quello che non erano riusciti a fare con la trilogia sequel, creare una nuova continuity senza risultare forzata o priva di senso. Traccia un unico percorso destrutturato in diverse storie, con diversi personaggi, il tutto destinato a convergere in unico grande finale. Tornando al lavoro fatto sulla serie bisogna annoverare anche la tecnica adoperata per la realizzazione.

 L’innovazione nella tecnica: il video wall

Quando si parla di Star Wars si parla anche di effetti speciali e visivi. Il lavoro di Lucas infatti ha permesso di fare enormi passi avanti nel settore e ancora oggi continua a farlo. La serie sul mandaloriano è stata girata utilizzando una tecnica all’avanguardia che consiste nello sfruttare un video wall sul quale vengono proiettati dei set virtuali che possono essere modificati in tempo reale. Il luogo viene portato dall’attore e non viceversa. 

Un enorme vantaggio è poter integrare la fotografia in questi set e avere un’illuminazione che proviene direttamente da essi, eliminando così la fatica di cercare la giusta illuminazione per lavorare con i VFX. Così facendo non solo si riducono i tempi ma è possibile ottenere una visione d’insieme istantanea e facilmente modificabile. L’opera di Filoni perciò non è solo importante per il successo in sé ma anche per aver portato innovazioni dal punto di vista tecnico.

Gli spin-off del MandoVerse

Boba Fett nello spin-off di Dave Filoni
Boba Fett nello spin-off di Dave Filoni

Esattamente come accaduto con The Clone Wars, le avventure del mandaloriano hanno dato vita ad altri spin-off andando ad arricchire l’universo di Filoni. Uno di questi è The Book of Boba Fett che stravolge il destino di un personaggio che i fan avevano abbandonato da tempo. Questa serie rappresenta il primo lavoro di Filoni che non è stato accolto positivamente dal pubblico, forse perché non si sentiva la necessità di una storia su Fett che rimane un personaggio che fin dalle sue origini non brillava in quanto a carattere.
L’altro spin-off legato al mandoverse riporta un personaggio amato da molti fan della saga, Ahsoka Tano. Per quanto riguarda la trama, sarà sì uno spin-off di The Mandalorian ma rappresenta il seguito diretto di Star Wars Rebels. Ahsoka sarà impegnata a dare la caccia al Grand’Ammiraglio Thrawn, già visto in Rebels, e per farlo dovrà chiedere aiuto ad una vecchia conoscenza, Ezra Bridger. Insomma la serie è l’ennesima conferma che l’universo di Dave Filoni è interamente legato dividendolo in una prima fase animata e in una seconda composta interamente da live-action.

I progetti futuri

Thrawn dalla serie Rebels di Dave Filoni
Thrawn dalla serie Rebels di Dave Filoni

Tutto questo enorme viaggio iniziato con The Clone Wars e sviluppatosi con il MandoVerse avrà modo di espandersi nel primo lungometraggio della saga diretto da Filoni. Il film avrà lo scopo di concludere le avventure del mandaloriano, andando ad analizzare la Nuova Repubblica, ciò che porterà alla sua caduta e quindi alla nascita del Primo Ordine visto nella trilogia sequel. Il film avrà inoltre il ruolo di collante tra le varie serie create dallo stesso Filoni. L’antagonista non a caso sarà proprio Thrawn (qui trovate tutti i dettagli), stesso personaggio di Rebels e Ahsoka.

Dave Filoni, Thrawn e l’universo espanso

La scelta di usare un personaggio come Thrawn nelle sue storie non è da considerarsi casuale. È chiaro che lo scopo principale è quello di dare un senso di continuità al suo lavoro ma l’utilizzo di Thrawn rappresenta anche un cambiamento. Il suo personaggio è stato il primo ad essere prelevato dall’universo espanso, realtà che negli anni è sempre stata allontanata dalle produzioni di Lucasfilm. Questo creerà un precedente dalle infinite potenzialità, data anche la vastità dell’universo espanso.

Dave Filoni cercherà di dare risposta a tutti i quesiti rimasti aperti dall’uscita della trilogia sequel raccontando cosa è accaduto negli anni tra Episodio VI e Episodio VII andando a creare una linea dritta che collega passato, presente e futuro della saga. Il lavoro svolto da Filoni ha rappresentato un cambiamento e sta rappresentando una rinascita per il franchise. È innegabile che le sue serie e il successo di queste ultime abbiano avuto un impatto immenso sul mondo di Star Wars e su tutti i fan della leggendaria saga di Lucas. 

Noi rinnoviamo i nostri auguri a Dave Filoni in attesa di scoprire quali altre sorprese abbia in serbo per noi. E voi? Aspettate i suoi prossimi lavori? Fatecelo sapere con un commento!

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