Crazy, Stupid, Love: perchè è un cult delle commedie romantiche?

Crazy, Stupid, Love e cosa fa di una commedia romantica una commedia romantica che piace ed appassiona. E che soprattutto la rende un cult immediato del suo genere. Tra le sue carte vincenti annovera un cast all star e un ottimo bilanciamento tra tradizione e innovazione.
Ryan Gosling ed Emma Stone in una scena del film Crazy, Stupid, Love

Crazy, Stupid, Love torna questa sera in TV. Cogliamo quindi l’occasione per analizzare cosa l’ha resa un instant classic delle rom-com, ancor prima che un grande successo al botteghino. La pellicola, nel 2011, si portò infatti a casa un guadagno che sfiorò i 150 milioni di dollari al box-office globale, a fronte di una spesa di 50 milioni.

Il merito sarà forse da riconoscere all’oliata, anche se non poi così produttiva, coppia di sceneggiatori e registi Glenn Ficarra e John Requa, ma probabilmente anche in qualcosa di più. I due sono qui alla loro seconda collaborazione come registi, dopo Colpo di fulmine – Il mago della truffa, ma con alle spalle diversi script a quattro mani, tra cui Babbo bastardo con Billy Bob Thornton.

Quando però ci domandiamo quali sono gli elementi che rendono una pellicola cult di un genere, quegli stilemi che ci fanno dire “Sì, questa è proprio una commedia romantica con la C maiuscola”, non è sempre semplice stilare un elenco preciso e canonico. Quello che è certo è che ci venga più rapidamente in mente una sfliza di esempi che, nella maggior parte dei casi, comprendono Notting Hill, Quattro matrimoni e un funerale, Il matrimonio del mio migliore amico, Harry ti presento Sally (forse più iconica, tra le altre) e via dicendo.

Man mano che ci si avvicina agli ultimi anni, diventa però sempre più difficile tirare fuori un titolo davvero valido. Ed è in questo contesto che Crazy, Stupid, Love si inserisce e riesce ad avere successo, rilanciando un genere che sembrava aver lasciato i suoi fasti negli anni ’90. La pellicola piace ed appassiona perchè non fa mancare al suo pubblico ciò che si aspetta di trovare scegliendo la visione di una rom-com. Condendo però il tutto con un tocco di innovazione, come è giusto che sia.

Se il punto di forza di una commedia romantica sta proprio nell’engagement che la storia d’amore crea con gli spettatori, Crazy, Stupid, Love ha anche il merito di estendere ed ampliare i propri temi e visione complessiva. Perchè forse i veri protagonisti della storia, quelli che più ci fanno ridere e appassionare, non sono Cal ed Emily alle prese con il loro matrimonio di 25 anni, nè Jacob e Hannah, ma proprio l’insolita ed improbabile accoppiata Cal-Jacob. O meglio, nell’incontro-scontro tra un Ryan Gosling che pensa di sapere con decisione che tipo di uomo essere e uno Steve Carell che invece pensa di aver perso la sua identità, insieme alla fine del suo matrimonio. Il rapporto tra i due, partendo quasi da una scommessa in un bar, si trasformerà però in una solida amicizia che li porterà a cambiare prospettiva e a rivalutare certezze e fragilità.

Se, a questo mix, aggiungiamo poi un cast corale che conta diversi nomi di punta, con conseguente coralità di storie amorose che si intrecciano, una buona vena comica e auto-ironica, e un garantito happy ending, il risultato finale non può che essere vincente. Crazy, Stupid, Love rappresenta poi il debutto della coppia cinematografica Ryan Gosling-Emma Stone, che si riconfermerà poi in Gangster Squad, ma soprattutto in La La Land. Il film riconfermò poi anche l’efficacia della stessa Stone, premiata ai Golden Globes 2024 per Poor Things!, come protagonista della commedia romantica, dopo le sua performance in Easy Girl.

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