Contagion, il film profetico e inquietante che previde il COVID

Può un film prevedere una pandemia globale? È grossomodo quanto accaduto con il film Contagion diretto da Steven Soderbergh, in onda questa sera in TV, che con il caso legato al Covid-19 ha più di un singolo punto in comune, risultando inquietante e purtroppo profetico.
Jude Law in una scena del film Contagion

Quando nel 2011 è stato presentato in anteprima a Venezia, nessuno avrebbe pensato che quanto appena visto su schermo sarebbe letteralmente diventato la spaventosa realtà. Contagion di Steven Soderbergh, oltre ad essere un ottimo thriller impeccabile nella narrazione e nella messinscena, ha infatti l’amaro titolo di essere il film che ha in qualche modo previsto la pandemia di Covid-19.

Ispirato alla diffusione di diverse epidemie, il film sceneggiato da Scott Z. Burns segue passo dopo passo l’evoluzione e la diffusione del contagio, l’aumentare delle vittime e l’entrata in campo dei medici per trovare un vaccino nel più rapido tempo possibile. Tutto questo scritto grazie al supporto di esperti del settore. Addirittura per la promozione del film fu ideata e creata un’installazione fatta di batteri che rivelava il titolo, capeggiato nella sua versione promozionale in italiano dal monito “non parlare con nessuno, non toccare nessuno”.

A spaventare però sono le molte analogie con quanto vissuto nel purtroppo recente passato, a partire dal caso del paziente zero, oltre che la provenienza del virus che in Contagion è chiamato MEV-1. Interpretato da Gwyneth Paltrow, il paziente zero contrae il virus ad Hong Kong, mentre il Covid come sappiamo è partito da Wuhan in Cina. In entrambi casi l’avvio delle ricerche è stato rallentato, trovando iniziali ostacoli.

La derivazione del MEV-1 proprio come quella del Covid-19 è animale, in particolare da un incrocio di virus tra pipistrelli e maiali. Ricorda qualcosa? Esatto, pure la pandemia reale è probabilmente scaturita da questa surreale coincidenza. Inoltre in entrambi casi la trasmissione è dovuta al contatto, passando di mano in mano, da paese a paese in pochissimo tempo, provocando la distanza sociale a lungo caldeggiata e la conseguente quarantena.

Talmente sono speculari le condizioni di quanto realizzato sui set che gli scienziati contattati per aiutare la realizzazione del film a loro volta hanno chiamato in causa i membri del cast per spiegare alle persone come comportarsi durante la pandemia. La Columbia University ha quindi diffuso una serie di contenuti contraddistinti dall’avviso “diffondente fatti, non paura”. Sul canale YouTube della facoltà si alternano quindi i volti di Matt Damon, Kate Winslet e Laurence Fishburne nel sollecitare l’importanza di ognuno nel contrastare la diffusione del virus.

Quella di Contagion non è quindi una visione leggera, soprattutto per chi può aver vissuto ancor più tragicamente la pandemia. A tal proposito Soderbergh starebbe lavorando ad un sequel definito filosofico, spinto proprio da quanto accaduto nel 2020. In ogni caso, per chi volesse effettivamente constatare i molti punti in comune, il film andrà in onda questa sera 12 gennaio 2024 a partire dalle 21 sul canale 20.

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