Come Brad Pitt in Babylon, quando il ruolo racconta l’attore

In occasione del compleanno di Brad Pitt abbiamo preso una delle sue ultime interpretazioni, quella in Babylon. Il suo personaggio riflette molto la sua carriera, evento non inusuale nel cinema. Abbiamo preso dieci esempi e li abbiamo messi qui. Per scoprirli non vi resta che leggere.
Will Smith (Willy, il principe di Bel-Air), Nicolas Cage (Il talento di Mr. C), Brad Pitt (Babylon), Michael Keaton (Birdman) e Gloria Swanson (Viale del tramonto) fra gli attori che hanno interpretato ruoli autobiografici

Al cinema piace riflettere su sé stesso. Quanti sono i film che anatomizzano i processi creativi dietro alle pellicole e che raccontano le vite delle figure più eminenti della settima arte? Rispondiamo noi: tanti. Il racconto dei propri protagonisti è senza ombra di dubbio una delle tematiche più amate in assoluto dal cinema. Ci sono alcuni casi, in cui addirittura la storia sullo schermo viene a coincidere (a grandi linee o più puntualmente, dipende dai casi) con quella degli interpreti che la mettono insieme. Non è raro ed è successo a tantissimi (da Brad Pitt a Michael Keaton, da Nic Cage a John Malkovich, ma ci arriveremo) con i ruoli più disparati, in film più che diversi fra loro (e non sempre biografici, anzi).

Ed è qui che entriamo in scena noi. Dopo una lunga ricerca abbiamo infatti selezionato dieci interpreti che, in una loro performance, hanno messo in scena parecchio di loro stessi, talvolta andando a riflettere sulla propria carriera o sulla propria vita personale e sui propri fallimenti. Alcune volte consapevolmente, altre volte addirittura in qualità di veri e propri complici di registi e sceneggiatori (fatto che, in verità, sta alla base stessa di questa tipologia di performance).

Per fare una selezione compatta abbiamo escluso tutte quelle interpretazioni in film scritti o diretti dagli stessi interpreti (tutti i film di Nanni Moretti, Kumail Nanjiani in The Big Sick – Il matrimonio si può evitare… l’amore no, Shia LaBeouf in Honey Boy, così come tantissimi altri, sono pertanto rimasti fuori dalla selezione). La lista che ne è uscita è quindi quanto mai eterogenea e racchiude capolavori indiscussi (e indiscutibili) della storia del cinema, insieme ad opere invece più nascoste o dimenticate. Ma, ora, basta con le chiacchiere introduttive, e iniziamo con la lista.

Edward Bunker (Le Iene)

Michael Madsen (Mr. Blonde) ed Edward Bunker (Mr. Blue) in una scena del film Le Iene

All’alba del cinema, alcuni autori di pellicole mute chiedevano a figure eminenti della letteratura di firmare le loro opere, in modo tale da dare alle pellicole un valore che superasse quello di semplice opera popolare. Ora, difficile sapere se Quentin Tarantino, all’alba del suo di cinema, abbia voluto coinvolgere una figura letteraria eminente come Edward Bunker proprio per questa ragione. Chissà. Fatto sta che lo scrittore-autore statunitense (probabilmente il capostipite del crime letterario moderno), con un passato criminale che lo ha fatto finire in galera più volte e per svariati crimini (tra cui alcune rapine), interpreta un piccolo ma memorabile ruolo in Le Iene, pellicola che, come sappiamo, racconta proprio di una rapina dai risvolti drammatici. Conoscendo un po’ il cinema di Tarantino, viene da pensare che non sia un caso.

Nicolas Cage (Il talento di Mr. C)

Nicolas Cage in una scena del film Il talento di Mr. C

Con la famiglia che non lo sopporta più che e con la carriera attoriale in pieno tracollo, Nicolas Cage accetta di andare in Spagna al compleanno del miliardario Javi Gutierrez, suo grande fan. L’attore ha così l’occasione di riflettere sui suoi errori, sui passi falsi della sua carriera e sulle sue relazioni familiari (oltre che di partecipare ad un intrigo internazionale decisamente poco credibile), che si trasforma in una botta notevole autostima che gli permette di far ripartire con successo la sua carriera. Non sappiamo se il compleanno di Gutierrez sia una metafora per l’interessante serie di film indipendenti a cui l’attore sta partecipando negli ultimi anni ma vedere Nicolas Cage che interpreta Nic Cage in un film che celebra Nicolas Kim Coppola in tutta la sua eccentricità carriera è meraviglioso. Tutto bellissimo.

Sam Elliott (The Hero – Una vita da eroe)

Sam Elliott in una scena del film The Hero

Sam Elliott ha avuto una brillante carriera, nel cinema western ma non solo. Tanta televisione, qualche film di culto (Il grande Lebowski, A Star Is Born pellicola per cui ha ricevuto la prima nomination ai premi Oscar), ma mai il ruolo capace di far svoltare la sua carriera. Il breve riassunto che vi abbiamo fatto poc’anzi, è più o meno la stessa che viene raccontata in The Hero – Una vita da eroe, pellicola dichiaratamente ispirata alla vita dell’attore. Il film del 2017 racconta infatti di un ex attore di western con una gran bella voce (Elliott è stato un apprezzato speaker pubblicitario) che, arrivato all’anzianità, viene dimenticato e si trova a riflettere sulla propria vita e sulla propria carriera. Sam Elliott non lo ha dimenticato nessuno, ma i riflessi tra la sua vita e il film sono troppo evidenti per non renderlo protagonista della nostra lista.

Michael Keaton (Birdman)

Benjamin Kanes e Michael Keaton in una scena del film Birdman

Birdman è un film scritto a misura di Michael Keaton. Nella pellicola di Alejandro González Iñárritu, l’attore statunitense interpreta una vecchia gloria dei cinecomics che, dopo anni di oblio, cerca di riprendere il controllo di sé stesso, del suo talento e della sua carriera con una sofferta e autobiografica pièce teatrale. Una parabola tale e quale a quella vissuta dallo stesso Keaton: Batman negli anni Novanta, poi tanti ruoli minori, fino, appunto, a Birdman. Ma se nel film l’esito della folle rincorsa alla rinascita è incerto (e simbolico), il risultato ottenuto da Keaton lo sappiamo: come succede solo a pochi, la carriera di Keaton è effettivamente ripartita alla grande, con una serie di performance impeccabili che lo hanno rimesso al centro assoluto del cinema hollywoodiano.

John Malkovich (Essere John Malkovich)

John Malkovich e John Malkovich in una scena del film Essere John Malkovich

“Il film si sarebbe chiamato Essere John Malkovich anche senza John Malkovich. Non sapevamo se avrebbe accettato di interpretare sé stesso. Poi lo raggiungemmo in Francia e gli facemmo leggere la parte. Lui si disse affascinato e inorridito. Poi accettò”. Ma certo è che avere John Malkovich che interpreta John Malkovich in Essere John Malkovich è tutta un’altra cosa. Nella surreale pellicola di Spike Jonze l’attore interpreta una versione scontrosa e paranoica di sé stesso al culmine della carriera, senza prendersi troppo sul serio ma permettendo al regista e allo sceneggiatore di riflettere sull’arte cinematografica e di mettere in tavola una storia completamente folle (ma geniale). “- Sei tu quell’attore che ha fatto… ?” “- No, sono John Malkovich!”

Audie Murphy (All’inferno e ritorno)

Audie Murphy in una scena del film All'inferno e ritorno

Il caso di Audie Murphy è più unico che raro nella storia del cinema (nonché all’interno della nostra lista). Murphy non è infatti un attore chiamato a interpretare sé stesso, ma un soldato decorato (autore del libro da cui è tratto il film) chiamato a diventare attore e poi a interpretare sé stesso (scusate per il gioco di parola, ma le cose stanno proprio così). In All’inferno e ritorno, Murphy mette in scena quanto da lui stesso raccontato nell’omonimo libro: lo sbarco in Sicilia, la risalita dell’Italia occupata, fino alla liberazione, cui segue una sua personalissima impresa militare (una vicenda simile a quella del soldato tedesco in Bastardi senza gloria, ma dalla parte opposta dello schieramento). Un caso quanto mai interessante e dimenticato (nonostante la pellicola sia stata per due decenni il maggiore incasso negli Stati Uniti).

Edward Norton (sempre Birdman)

Michael Keaton ed Edward Norton in una scena del film Birdman

Torniamo a Birdman. La pellicola di Alejandro González Iñárritu è l’opera meta-testuale per eccellenza degli ultimi dieci anni. Il regista ha scritto la sceneggiatura pensando esattamente a determinati attori, plasmando poi i personaggi a loro immagine e somiglianza. Un po’ per prenderli in giro, un po’ per rilanciarli e un po’ per celebrarli. Non è un caso allora che il personaggio di Edward Norton nella pellicola sia molesto con i colleghi, intrattabile, fastidioso con produzione e regista, folle nel metodo di recitazione, arrogante al limite della violenza e incredibilmente talentuoso. Non è un caso perché l’interprete è davvero tutte queste cose. Ed è proprio a causa del suo caratteraccio che l’attore non ha mai visto la sua carriera raggiungere le vette che ci saremmo aspettati. Esattamente come il suo personaggio. Geniale.

Brad Pitt (Babylon)

Brad Pitt in una scena del film Babylon

Tanto al cinema piace parlare di sé, tanto Hollywood detesta che si parli male dei suoi meccanismi. Anche per questo la performance di Brad Pitt in Babylon, vorticante e riuscita opera di Damien Chazelle, è passata così in sordina. Nel film, l’attore interpreta un divo del cinema muto non più di primo pelo che, sempre più in difficoltà nel barcamenarsi nel mondo del cinema, con il sonoro a farla sempre più da padrone, cerca di elevare la propria carriera e la propria arte. La carriera di Pitt non ha certo vissuto casi simili, sia chiaro, ma la sottovalutazione ai danni del suo personaggio (considerato bello ma non bravissimo, talentuoso ma “di genere”) è molto simile ai pregiudizi che colpirono Brad Pitt nei primi decenni della sua carriera. Pregiudizi quanto mai infondati. Brad interpreta sì una sorta di alter ego di John Gilbert, ma anche una versione malinconica, decadente e frastornata di sé stesso.

Will Smith (Willy, il principe di Bel-Air)

Alfonso Ribeiro è Carlton Banks e Will Smith è Willy Smith nel poster della serie Willy, il principe di Bel-Air

Il giovane e scapestrato William “Willy” Smith viene spedito dai parenti borghesi di Bel-Air dai genitori per mettere la testa. Il ragazzo ama comporre e cantare, giocare al campetto e cazzeggiare con i ragazzi del quartiere. Casualmente, le stesse attività che il giovanissimo Willard “Will” Smith si dilettava a fare in gioventù a Philadelphia, prima di Hollywood, degli Emmy e dei soldi. Non è quindi un caso che l’attore Will Smith e il personaggio Willy Smith abbiano nomi così simili, vite così affini e talenti pressoché identici, perché sono effettivamente la stessa persona. Nella serie Willy, il principe di Bel-Air, Smith non fa altro che mettere in scena una versione ironica e stralunata di sé stesso, in una serie che sostanzialmente ne ricalca le esperienze passate.

Gloria Swanson (Viale del tramonto)

William Holden è Joe Gillis e Gloria Swanson è Norma Desmond in una scena del film Viale del tramonto

Chiudiamo con uno dei casi più memorabili della nostra lista. La performance di Gloria Swanson nei panni di Norma Desmond non è solo incredibile, ma è il simbolo tangibile di un passaggio di consegne, della drammatica fine di un’era al termine di un processo inarrestabile. L’attrice, vecchia gloria del cinema muto statunitense, è infatti chiamata a interpretare una versione nevrotica e depressa di sé stessa. Tendente all’autodistruzione e ancora convinta di avere un futuro nel cinema sonoro (nonostante sostanzialmente non trovi più nessuno disposto a scritturarla), la Norma Desmond di Gloria Swanson è probabilmente il primo caso rimarcabile di interprete che mette in scena qualcosa di intimo e privato, ed è con questo che noi chiudiamo la nostra lista.

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