Claudio Amendola: “Mi sono vaccinato il primo maggio e sono felice”

Claudio Amendola a Tagadà è intervenuto parlando del vaccino, argomento che continua a far parlare di sé, anche attraverso la voce di molti personaggi del mondo del cinema e dell’intrattenimento.

Ha infatti affermato:

“Mi sono vaccinato il primo maggio e sono felice di averlo fatto”.

L’attore ha poi continuato:

“Il 18 luglio ho la prossima dose e quando ho fatto la prima ho avuto un senso di liberazione. Mi sono anche detto che, forse, non avrei messo il casco. Mi pare folle che questo ragionamento non lo facciano tutti!”.

Claudio Amendola ha voluto poi intervenire dicendo cosa pensa di chi non si vuole vaccinare:

“Perché non tutti vogliono fare il vaccino? Il motivo è che sono ignoranti, non ce ne sono altri e io posso dirlo perché non devo rendere conto a nessuno, non ho i social e non possono insultarmi. È solo una questione di ignoranza.

Infine si è espresso con parole costruttive su quella che è al momento una grande piaga della società, ovvero la disinformazione:

“Quello che stanno dicendo questi ragazzi giovani dovrebbe essere un insegnamento per quelli della mia generazione, educati da padri padroni, generazioni di maschi ignoranti. C’è una cultura in questo paese molto profonda, che è la stessa cultura che parla delle donne, delle minoranze, che parla degli stranieri, e il comune denominatore è l’ignoranza atavica, che non è l’ignoranza di non aver studiato, ma è ignoranza atavica, dell’anima. E li conosco quegli uomini, sono gente che frequentiamo, quella è gente che noi dobbiamo sputtanare, che non dobbiamo frequentare. E ragazze, lasciateli quegli uomini lì.”

E voi, cosa ne pensate di queste parole di Claudio Amendola?
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