Civiltà perduta: la storia vera dell’esploratore Percy Fawcett

Gli esploratori sono figure sempre al limite tra il mitologico, il coraggioso e lo spregiudicato. Così ci sembra anche il personaggio di Charlie Hunnam in Civiltà perduta, film del 2016 di James Gray. Ma la sua vicenda non è affatto inventata: ecco chi è stato Percy Fawcett!
Charlie Hunnam in una scena del film Civiltà perduta e Percy Fawcett, il vero protagonista

Se gli Europei di calcio non vi interessano troppo e stasera preferite gustarvi un bel film in tv, allora abbiamo il titolo che fa per voi. Oggi – 20 giugno 2024 – alle 21.10 Iris (canale 21) trasmetterà Civiltà perduta per tutti coloro che non hanno ancora l’abbonamento a Netflix e non possono recuperarlo sulla piattaforma. Scopriamo di più sul film del 2016 di James Gray – regista di Armageddon Time.

Di cosa parla Civiltà perduta

La civiltà perduta di cui parla il titolo è in Amazzonia. E il film è la storia del colonnello Percy Fawcett – interpretato da Charlie Hunnam (protagonista di Shantaram) – che si addentra nelle terre selvagge della giungla alla ricerca della città perduta di Z. Insieme a lui c’è il biologo James Murray, membro della Royal Geographical Society, che è molto scettica nei confronti degli intenti di Fawcett. Dopo un incidente durante il viaggio che costringe i due a tornare in patria senza alcuna scoperta, il colonnello si allontana dalla Società e la Prima guerra mondiale si imbatte sul mondo.

Finita la guerra, Fawcett riprenderà la spedizione. Parte per l’Amazzonia con suo figlio Jack – interpretato da Tom Holland – con l’obiettivo di trovare entro tre anni la città di Z. Riusciranno a trovare la civiltà perduta? O si perderanno alla ricerca della civiltà?

La storia vera dietro Civiltà perduta

Percy Fawcett non è un personaggio uscito dalla fantasia degli sceneggiatori di Civiltà perduta. È realmente un colonnello (e archeologo), nato nel 1867, scomparso insieme al figlio maggiore durante un’esplorazione alla ricerca della fantomatica città di Z. Secondo gli studiosi la direzione di padre e figlio era la fantomatica El Dorado, che cercavano nella giungla amazzonica del Brasile.

Il vero Fawcett era sul serio membro della Royal Geographical Society, di cui fece parte anche suo padre. Ci entrò agli inizi del Novecento per poter studiare la cartografia e la topografia e al suo interno divenne amico – fra i tanti – dello scrittore Arthur Conan Doyle, che si ispirò alle vicende di Fawcett per scrivere Il mondo perduto.

Già dalla sua prima spedizione l’area di interesse di Percy Fawcett fu l’America Latina – in particolare la Bolivia – ,in cui tornò anche dopo il Primo conflitto mondiale.

Quella del 1925, però, fu la sua ultima spedizione. Dopo aver studiato a lungo la città di Z aveva stabilito che fosse nel Mato Grosso. Da un’ultima lettera inviata alla moglie sappiamo che l’ultimo punto conosciuto da cui iniziò la spedizione fatale fu Cuiabá. Da lì Fawcett e suo figlio si inoltrarono verso il mondo inesplorato.

Nel 1951 vennero trovate alcune ossa che, studi ed analisi, confermarono essere di Fawcett e suo figlio. L’altro figlio, però, non accetta quest’ipotesi e ad oggi la storia è ancora avvolta nel mistero.

Se la storia reale di questo esploratore indomito vi ha veramente appassionati, sintonizzatevi questa sera per scoprire come ce la racconta Civiltà perduta, in attesa del nuovo e attesissimo progetto del regista!

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