Cinema Ritrovato 2024: il paradiso cinefilo esiste, è a Bologna

A questo punto, non ci sono più dubbi: Il Cinema Ritrovato 2024 sta arrivando. Tra ospiti, capolavori restaurati e gioielli portati alla luce, il festival creato dalla Cineteca di Bologna sta tornando con il suo appuntamento annuale. Noi ci saremo ma, se volete qualche anticipazione, quello che dovete fare è leggere questo nostro articolo!
Catherine Deneuve nella locandina del festival Il Cinema Ritrovato 2024

Il cinema in estate, si sa, risente di un grave calo di presenze. Negli Stati Uniti (metro di paragone universale per quanto riguarda la Settima Arte), il fenomeno è piuttosto ridotto, tanto che le uscite estive, storicamente, proseguono imperterrite e fruttuose per tutta la stagione estiva. Da noi in Italia, invece, il fenomeno è patologico, tanto che le distribuzioni latitano a fari uscire i propri film e gli spettatori si fanno attendere al botteghino, spesso senza successo. Ci sono però alcune eccezioni. Due sicuramente. La prima, lo sappiamo, è il Festival di Venezia, che si tiene nelle prime settimane si settembre e che ospita ogni anno la crème del cinema internazionale. La seconda, invece, è prossima all’inizio e porta il nome del Cinema Ritrovato.

Arrivato alla trentottesima edizione, il festival bolognese, plasmato ogni anno dalle menti cinefile della Cineteca di Bologna, fondazione di fondamentale importanza (a livello nazionale e internazionale) per quanto riguarda la conservazione e il restauro di opere cinematografiche, si terrà nel capoluogo emiliano, Bologna appunto, dal 22 al 30 giugno prossimo e, come ogni anno, riserverà a migliaia (non esageriamo: migliaia), di spettatori, una quantità monumentale di corto e lungometraggi, incontri, restauri, documentari, ospiti, proiezioni, premi, visite guidate ed eventi cinematografici di ogni tipo.

Come l’anno passato, dove incontrammo alcuni pezzi grossi del cinema internazionale, non ultimo Luca Guadagnino, noi ci saremo, e vi daremo quanti più aggiornamenti possibili direttamente da Bologna. Nell’attesa però, ecco quelli che saranno i principali appuntamenti dell’annuale parata cinematografica che si terrà nel capoluogo emiliano. L’estate è ufficialmente arrivata. Caldo. Gelati. Esami. Il Cinema Ritrovato.

Cinema Ritrovato 2024: sezioni, restauri e film

La locandina de Il Cinema Ritrovato 2024, con Catherine Deneuve

Fresca di riapertura del Cinema Modernissimo (avvenuta lo scorso novembre e finora rivelatasi un successo, con un’affluenza incredibile e una proposta costante di eventi, film e ospiti), che si aggiungerà alle sale giù riempite nel corso delle scorse edizioni (dalle due sale dello storico Cinema Lumière, sede delle proiezioni “invernali” della Cineteca, a quella del leggendario Cinema Europa di Via Pietralata, passando per quelle del circuito Pop Up), la Cineteca di Bologna si prepara a far diventare Bologna la vera e propria capitale mondiale del cinema internazionale.

Come ogni edizione, il programma del festival è quanto mai variegato. Si va dalle opere restaurate dalla stessa Cineteca (titoli del calibro di Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, Amadeus di Miloš Forman, Sentieri selvaggi di John Ford, Paris, Texas di Wim Wenders, giusto per fare alcuni esempi) a pellicole mute riscoperte e riproposte, magari dopo decenni, sul grande schermo (rigorosamente con accompagnamento musicale dal vivo!), da rassegne sul cinema di paesi purtroppo sottovalutati dalla storia della settima arte a rassegne dedicate all’arte del restauro, a determinati artisti o a un determinato periodo storico. Vediamo quindi alcune di queste sezioni più nei dettagli.

Hollywood, melting pot del cinema

Il regista Anatole Litvak e l'attrice Marlene Dietrich

Tra le sezioni più interessanti di questa edizione del Festival troviamo senza dubbio quelle dedicate a Marlene Dietrich e Anatole Litvak, due nomi dall’impatto mediatico diverso ma dal destino più intrecciato di quanto non sembri. Diva senza tempo la prima, interprete di capolavori in Germania e negli Stati Uniti (L’angelo azzurro, Scandalo internazionale, L’infernale Quinlan, giusto per fare qualche esempio, tutti proposti nel corso del Festival); maestro della Hollywood classica il secondo (tra le sue opere troviamo La disperata notte, La fossa dei serpenti e Anastasia, tutti proposti dalla Cineteca negli otto giorni del Festival), i due hanno entrambi legato gli albori delle proprie carriere all’Europa, per poi trovare la definitiva consacrazione negli Stati Uniti. La stessa parabola di tantissimi altri artisti della Hollywood classica.

Pietro Germi, l’uomo dell’Italia che (non) cambia

Pietro Germi sul set di un suo film

Narratore di trent’anni fondamentali della storia italiana (da quelli immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale ai primi anni Settanta), autore capace di spaziare dal cinema western alla commedia “all’italiana” senza snaturarsi, Pietro Germi sarà protagonista di una delle sezioni più ricche del Cinema Ritrovato 2024. Unico italiano (insieme a Ennio De Concini e Alfredo Giannetti, tutti e tre premiati per lo stesso film, Divorzio all’Italiana) a vincere il premio Oscar per la “miglior sceneggiatura originale”, Germi è stato uno degli autori più abili nel raccontare pregi e difetti, luci e ombre di una società italiana in rapido mutamento. Senza risparmiare sostanzialmente nessuno. A cinquant’anni dalla morte, la Cineteca di Bologna celebra il regista genovese proponendo un’ampia sezione dei suoi film.

Delphine Seyrig, essere in anticipo sui tempi

Delphine Seyrig in una scena del film La vestale di Satana

Prima musa di registi come Alain Resnais e François Truffaut (ma non solo), poi regista lei stessa, nel mezzo la partecipazione a capolavori del cinema, una vita privata e artistica turbolenta e un’impegno inossidabile in un movimento femminista ancora agli albori. Questa e tanto altro è stata Delphine Seyrig, attrice francese attiva tra gli anni Cinquanta e la fine degli anni Novanta in buona parte delle maggiori cinematografie mondiali (dalla quella francese a quella italiana, passando per quella britannica e statunitense), diventata poi tra le maggiori icone della lotta femminista in ambito cinematografico. Scomparsa prematuramente nel 1990, la Cineteca di Bologna la ricorda con un’ampia sezione a lei interamente dedicata.

Muto, cinema nascosto e documentari al Cinema Ritrovato 2024

Il regista Gustaf Molander e l'attrice Ingrid Bergman

Insieme alle sezioni sopra citate, troviamo una quantità enorme di altre proposte. Da una selezione accuratissima di film muti, molti dei quali dedicati al cinema del 1924, cento anni fa esatti, a una serie di interessanti proposte “estere” (dal cinema “ucraino” di Sergej Paradžanov a quello giapponese di Kozaburo Yoshimura, passando per una selezione di film tedeschi dell’immediato secondo dopoguerra e quelli svedesi del regista Gustaf Molander, l’uomo che lanciò Ingrid Bergman, senza dimenticare un’ampia e affascinante selezione internazionale sull’emancipazione femminile in varie parti del mondo, dall’India all’Algeria).

Chiudiamo infine con l’ampia sezione dedicata dal Festival al cinema documentario, con alcune chicche riscoperte, alcune analisi su attori e registi (tra cui un paio dedicati a Marlene Dietrich e uno a quelli che è considerati tra le maggiori ispirazioni di Martin Scorsese, Michael Powell ed Emeric Pressbuger) e su alcune vicende fondamentali della storia moderna.

A questi si aggiunge poi una selezione di documentari di Wim Wenders (tra cui il premiatissimo Buena Vista Social Club, recentemente tornato nelle sale, proprio grazie al restauro della cineteca, e I fratelli Skladanowsky, incentrato sugli inventori tedeschi del cinema), già ospite indomabile lo scorso anno e prossimo a tornare nel capoluogo emiliano. Come vedremo tra pochissimo.

La sezione più pop: gli ospiti

Il regista Wim Wenders a Il Cinema Ritrovato 2023

La grandezza di un evento come Il Cinema Ritrovato è decretata annualmente sia dall’enorme afflusso di cinefili che si reca a Bologna in pellegrinaggio, sia dal calibro degli ospiti che calcano gli schermi e il suolo del capoluogo emiliano. Premi Oscar e David di Donatello, registi e attori, sceneggiatori e produttori, direttori della fotografia e critici, curatori di mostre cinematografiche internazionali e figure di culto del mondo cinefilo: questi e molti altri hanno calcato negli anni il suolo bolognese nel corso del Festival.

Due anni fa era toccato, tra gli altri a Walter Hill e John Landis. Lo scorso anno a Luca Guadagnino e Wim Wenders, alla storica montatrice di Martin Scorsese Thelma Schoonmaker e al due volte premiato con la Palma d’oro a Cannes Ruben Östlund (che, tra l’altro, anticipò il suo prossimo film, ora effettivamente in produzione). Quali saranno invece gli ospiti che calcheranno i luoghi del Cinema Ritrovato 2024? Vediamoli.

Da Payne a Chazelle: gli ospiti del Cinema Ritrovato 2024

Il regista Damien Chazelle con il premio Oscar vinto nel 2017 per la regia del film La La Land

Anche quest’anno, il Festival della Cineteca di Bologna, diretta ormai da ventiquattro anni da Gian Luca Farinelli, mente e corpo dietro l’ideazione dell’evento stesso, non si farà mancare la sua dose incredibili di ospiti nazionali e internazionali.

Andiamo con ordine. I primi giorni di Festival saranno dedicati a due premi Oscar, l’autore greco Costa-Gavras (vincitore per la sceneggiatura adattata di Missing – Scomparso) e il geniale Alexander Payne (vincitore per le sceneggiature adattate di Sideways – In viaggio con Jack e Paradiso amaro), ai quali si accompagnerà la presenza dell’ormai habitué Wim Wenders. Tutti e tre presenteranno sia lavori propri che film che li hanno ispirati.

Proseguiamo poi con nomi per intenditori della Settima Arte: il regista tedesco Volker Schlöndorff, la regista Stephanie Rothman, il critico Paolo Mereghetti, il curatore del Festival di Cannes Thierry Frémaux, il leggendario regista nostrano Marco Bellocchio, l’attore romano Sergio Castellitto (questi ultimi due impegnati in una conversazione tra loro che si prospetta succulenta… ), il regista Roger Spottiswoode. Oltre a molti altri. A questi si aggiunge, dal penultimo giorno di Festival, nientemeno che uno dei più giovani ad aver mai sollevato un premio Oscar, il regista di Whiplash, La La Land e Babylon (che presenterà in Piazza Maggiore domenica 30): Damien Chazelle. Il Cinema Ritrovato 2024, definizione di: non stiamo più nella pelle.

Facebook
Twitter