Christopher Nolan “spiega” Tenet: “È come la trottola di Inception”

Dopo anni, Christopher Nolan risponde finalmente alle critiche mosse nei confronti di Tenet, pellicola del 2020 ritenuta da molti estremamente contorta. Il regista ha finalmente risposto una volta per tutte alle critiche, chiamando in causa l’enigma più famoso della sua filmografia.
Christopher Nolan compara Tenet con John David Washington alla trottola di Inception

Christopher Nolan è uno dei registi contemporanei più apprezzati del panorama hollywoodiano. Il suo ultimo film, Oppenheimer, si è rivelato un successo di critica e incassi, dando vita ad un vero e proprio fenomeno insieme a Barbie di Greta Gerwig. Oggi però non siamo qui per parlare del suo ultimo lungometraggio, bensì di quello che l’ha preceduto: Tenet. Come sappiamo bene, i film di Nolan risultano spesso intricati e labirintici, presentando una narrazione articolata che gioca con lo spazio-tempo.

Tenet si ambienta in un universo nel quale passato e presente si muovono all’unisono, in un avventura temporale costruita su due piani paralleli. Purtroppo il film è stato fortemente criticato in quanto troppo cervellotico e complesso da seguire. Nolan è recentemente tornato sull’argomento durante l’ospitata al The Late Show with Stephen Colbert. Durante lo show, al regista viene chiesto di chiarire la confusione che ruota attorno al film. Nolan, sicuramente frustrato dai continui attacchi nei confronti della sua pellicola, ha colto l’occasione per rispondere una volta per tutte.

Il cineasta ha dichiarato che “se guardi i miei film, significa che li capisci. Penso che se le persone trovano frustrazione nel guardare i miei film, è perché sbagliano l’obiettivo. Non è un puzzle da risolvere, è un’esperienza da vivere, preferibilmente al cinema, ma anche a casa senza essere interrotti. Questo è il punto. Se poi se ne parla anche dopo, ben venga. Non sei destinato a capire tutto in Tenet. Non è tutto comprensibile. È come chiedermi se so cosa succede alla trottola alla fine di Inception”. 

Nolan ha poi continuato aggiungendo che “la mia idea deve essere un’ambiguità valida e produttiva, ma che rimane comunque ambigua. Al personaggio non importa se la trottola cade o meno”. Insomma, il regista ha in qualche modo risposto a tutte le critiche nei confronti di Tenet. Ora Nolan è sicuramente più interessato ad altro, come i Premi Oscar del 2024. Oppenheimer ha ottenuto 13 nomination, e dopo la sua scorpacciata ai Golden Globe non c’è da meravigliarsi se trionferà anche agli Oscar. 

In attesa di scoprire i prossimi vincitori della statuetta più famosa di Hollywood, vi lasciamo la nostra recensione di Oppenheimer, aspettandovi poi nei commenti per sapere cosa ne pensate delle parole di Christopher Nolan.

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