Charlie Kaufman: “Sono stati gli studios a rovinare il cinema, non Netflix”

Charlie Kaufman, sceneggiatore di alcuni dei film più apprezzati degli ultimi vent’anni come Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee ed Eternal Sunshine of the Spotless Mind, nonchè regista di capolavori del calibro di Synecdoche, New York e Anomalisa, in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal in vista dell’uscita del suo prossimo film prodotto da Netflix, I’m Thinking of Ending Things tratto da un romanzo di Ian Reid, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Stavo cercando qualcosa che qualcuno mi avrebbe lasciato dirigere ed è più facile ottenere la possibilità di girare un film se si basa su un libro, un fumetto o un lungometraggio già esistito. l produttore con cui lavoro ha raggiunto un accordo con Netflix. Non so se Netflix sapeva che stavo per trasformarlo in qualcosa di meno thriller rispetto al libro che invece ti porta pian piano verso una rivelazione, ed ho pensato che potesse essere troppo ovvia e deludente nel film. Le cose sono più misteriose nelle parole di quanto non siano nelle immagini”.

Addentrandosi nel discorso Charlie Kaufman ha poi fatto il punto sulla sua carriera, divisa fra grandi successi come sceneggiatore di film del calibro di Eternal Sunshine of The Spotless Mind e flop al botteghino in veste di regista di film come Synecdoche, New York e Anomalisa e ha scagliato una freccia contro gli studios.

All’inizio della mia carriera potevo giocare e sperimentare, ma il settore è cambiato enormemente ed è tutto successo intorno al 2008 quando gli studios hanno smesso di realizzare film e pensare a progetti per avere successo. Il motivo per cui qualcosa come Netflix attrae i filmmaker è che non c’è nessun altro posto dove realizzare queste cose. Mi fa infurirare quando le persone dicono che Netflix sta rovinando il cinema perché no, i film hanno rovinato il cinema, gli studios hanno rovinato il cinema, e questa è la realtà”.

Le parole di Charlie Kaufman mettono sicuramente in luce un mondo in cui, ormai, solo Netflix può permettersi di investire in ogni tipo di progetto, basti pensare, come esempio lampante, a un film come The Irishman di Martin Scorsese, prodotto solo grazie a Netflix dopo esser stato rifiutato da molti altri studios e case di produzione.

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