Challengers: Zendaya spiega perché ha “amato” girare la scena del threesome

Dal 26 aprile al cinema, Challengers è un film che parte dalla scusa dell’ambizione e competizione sportiva per parlare in realtà di rapporti erotici, omoerotici e relazionali. E Zendaya ha amato girare quelle scene, anche più di quelle sportive: ecco perché.
Mike Faist, Zendaya e Josh O'Connor in una scena del film Challengers

Mancano pochi giorni all’uscita di Challengers al cinema. Il nuovo film di Luca Guadagnino arriva infatti in sala il 26 aprile, dopo che ha mancato la première a Venezia 80 come film d’apertura a causa dello sciopero attori di Hollywood, presto sostituito da Comandante con Pierfrancesco Favino.

Quella di Challengers è una storia di ambizione e competizione sportiva, ma anche ovviamente di equilibri e ménage erotici fra i tre protagonisti: Zendaya, Mike Faist e Josh O’Connor. Potete scoprire tutto su di loro nei nostri articoli. Lei è Tashi, una promettente tennista costretta a ritirarsi a causa di un infortunio. Loro sono Art e Patrick, due ex amici in competizione sia sul campo che in fatto di donne.

Il loro incontro con Tashi risale all’adolescenza e i tre si ritroveranno in una stanza d’albergo. Lei li sedurrà, convincendoli di star partecipando a un threesome, ma di fatto intuiamo dalle interviste che il focus si sposta tutto sui due e sul loro rapporto omoerotico che Tashi sta portando alla luce, giocando con loro.

Ecco, contrariamente a quanto si possa pensare, Zendaya ha amato girare quelle scene intime e quella in particolare anche più di quelle sportive, ecco perché.

Le parole di Zendaya su QUELLA scena di Challengers

La scena ha fatto parlare di sé fin dal trailer e in merito a essa, Zendaya ha spiegato: “Le scene intime erano così belle, le adoravo. Mi sono sentita molto fortunata a collaborare con Josh e Mike. Qualunque fosse la situazione, ho sempre avuto la sensazione che loro mi proteggessero, che mi guardassero le spalle, e viceversa io con loro. Siamo stati così fortunati ad avere un regista come Luca Guadagnino che ci ha davvero incoraggiato a collaborare e a portare le nostre idee. È stato un processo creativo davvero entusiasmante“.

Zendaya ha poi continuato spiegando che per lei è stato addirittura più semplice girare quelle che prepararsi fisicamente al ruolo: “Come ho affrontato le sfide fisiche del ruolo? Con grande difficoltà. Non sono una di quelle persone che amano allenarsi. Ma Tashi dovrebbe essere un’atleta di punta, quindi non c’erano giri di parole. Per fortuna, ho avuto un fantastico gruppo di persone che mi hanno aiutato e ho imparato molto, in particolare sul tennis e su come fare sembrare che sapessi cosa stessi facendo. Ci siamo allenati per qualcosa come sei settimane, il che è stato piuttosto duro. Speriamo di aver fatto un buon lavoro e che la gente non si arrabbi troppo. Giocare a tennis è stata sicuramente la parte più impegnativa della realizzazione di Challengers“.

Voi che ne pensate? Attendete Challengers? Ecco tutto quello che dovete sapere per prepararvi alla visione del film.

Facebook
Twitter