C’eravamo tanto amati, trama e cast del capolavoro di Ettore Scola

C’eravamo tanto amati è il capolavoro di Ettore Scola del 1974 e va in onda questa sera in tv. Con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefania Sandrelli il film ha segnato la commedia all’italiana e è uno dei titoli più noti del regista di Una giornata particolare. Nell’articolo tutta la trama e i principali nomi del cast!
Stefano Satta Flores, Vittorio Gassman e Nino Manfredi in una scena del film C'eravamo tanto amati

Sarà difficile trovare una serata con una programmazione tv migliore di questa. Oggi, 22 gennaio 2024, in onda su Cine34 alle ore 21 troviamo, infatti, Ettore Scola con il suo C’eravamo tanto amati. Premio César per il Miglior film straniero, il capolavoro esce al cinema nel 1974. Precede, nella filmografia di Scola, Brutti, sporchi e cattivi del ’76. Ripercorriamo insieme la trama del film per prepararci all’ennesima visione, questa sera, e tutti i membri del cast.

Dopo la guerra, Gianni, Antonio e Nicola tornano alle loro vite normali, con il ricordo sempre vivo della loro esperienza partigiana in cui, durante la Resistenza, hanno vissuto a straessimo contatto più che fossero fratelli. Nicola fa l’insegnante, Gianni studia giurisprudenza e Antonio fa il portantino in un ospedale. Lì conosce Antonia, e diventa la sua fidanzata. Nel 1948, in una trattoria di Roma, Gianni e Antonio si incontrano e quest’ultimo presenta all’amico la fidanzata e Gianni gliela porta via.

Nel frattempo Nicola cerca di difendere con forza la sua caratura di intellettuale, soprattutto in un cineforum nel quale propone film tipo Ladri di biciclette venendo emarginato e attaccato da tutti gli altri frequentatori. Tenta poi la fortuna, con un gioco a premi in tv, e si ritirerà a scrivere articoli di cinema firmandosi con uno pseudonimo e affibbiandosi il ruolo di voce critica e polemica del paese.

Luciana, dopo aver lasciato Antonio per Gianni, viene lasciata anche da quest’ultimo. Ha una breve frequentazione con Nicola prima di tentare il suicidio ed essere soccorsa da Antonio. Il giovane portantino, una sera, a lavoro a Roma, si imbatte con le riprese de La dolce vita e incontra Federico Fellini e Marcello Mastroianni, prima di rivedere Luciana e prendersi, per lei, un cazzotto sul naso che lo rimanda a casa con l’ambulanza su cui stava lavorando.

Gianni, dopo Luciana, ha sposato Elide ed è diventato l’avvocato del ricco e ingombrante suocero. Elide e Gianni, però, sono indifferenti l’un l’altro e l’uomo le confessa anche di aver avuto un’amante. Nella stessa giornata la donna muore per un incidente e, sotto forma di visione, rinfaccerà al marito di essere rimasto solo senza di lei.

Antonio si era fidanzato ma incontra di nuovo Luciana: lascia la donna, si rimette con Luciana – nel frattempo ha un figlio e lavora al cinema.

Siamo nel 1974 quando Gianni incontra per caso Antonio e propone di fare una rimpatriata con Nicola. I tre si ritrovano nella loro storica trattoria, Dal re della mezza porzione, e ripercorrono i trent’anni di spazio da quando si sono lasciati ad ora.

Tornerà in mezzo ai tre Luciana, emergerà la ricchezza di Gianni e il film si concluderà con un grande “boh di Antonio e Nicola rispetto alla vita dell’amico.

Il cast di C’eravamo tanto amati vale la grandezza di tutto il film. Infatti: Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Stefano Satta Flores sono i tre ex partigiani protagonisti. Rispettivamente Antonio, Gianni e Nicola. Manfredi due anni prima ha lavorato ne Le avventure di Pinocchio di Comencini; Gassman (qui 6 grandi suoi successi) vincerà il Globo d’oro per il ruolo di Gianni e Flores nello stesso anno recita ne Il gioco della verità di Michele Massa

Luciana? La donna un po’ di tutti e tre è interpretata da Stefania Sandrelli – nello stesso anno di Delitto d’amore. Giovanna Ralli interpreta Elide e Federico Fellini e Marcello Mastroianni nei due cameo interpretano sè stessi.

Voi quante volte avete visto C’eravamo tanto amati? Non sarà mai abbastanza, quindi sintonizzatevi stasera in tv! E se volete un approfondimento sul regista Ettore Scola, ecco l’articolo per voi!

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