C’è ancora domani, in che anno è ambientato il film?

C’è ancora domani è un film che rievoca le radici della nostra storia, ispirandosi al cinema neorealista che sapeva dar voce al popolo.. Paola Cortellesi, in questo film regista e attrice, sceglie di ambientare il suo film in un anno cruciale per la storia italiana
Davide Di Vetta e Paola Cortellesi in una scena del film C'è ancora domani

C’è ancora domani è il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, una delle attrici più amate del cinema italiano contemporaneo. Il film è una commedia drammatica ambientata nel secondo dopoguerra che racconta la storia di Delia, interpretata dalla stessa Paola Cortellesi. Delia è una donna che cerca di emanciparsi dalla società patriarcale dell’epoca e liberarsi dall’oppressione e dalla violenza del marito.

Sono gli anni della ricostruzione economica e sociale, della nascita della Repubblica e della transizione verso la democrazia. Gli anni subito successivi alla cacciata dei fascisti da parte degli alleati. C’è ancora domani fa capire sin da subito che ci troviamo negli anni tra il 1946 e il 1948, ma c’è un dettaglio che fa capire al pubblico l’anno esatto in cui è ambientato il film.

Il dettaglio è la tessera elettorale che Delia riceve per posta. Quella tessera che tiene nascosta perché rappresenta il suo diritto di votare, di far sentire la propria voce. Quella tessera che può renderla libera, come abbiamo fatto notare nella nostra recensione. La tessera elettorale è quella del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, in cui gli italiani votarono per scegliere tra monarchia e repubblica. Quindi, il film è ambientato proprio nel 1946.

C’è ancora domani, uscito nelle sale il 28 ottobre 2023, ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica, diventando il miglior incasso italiano del 2023, guadagnando una cifra esorbitante che non si vedeva dai tempi prima della pandemia. E voi lo avete già visto? Se la risposta è si che cosa ne pensate?

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