Bud Spencer: 5 esempi del perché ci manca terribilmente

“È il signore che vi manda? No, passavamo di qui per caso.”

Ad ormai quattro anni di distanza dalla sua scomparsa frasi come questa restano indelebilmente impresse nell’immaginario collettivo.

Ecco alcune delle ragioni per la quale Carlo Pedersoli, al secolo Bud Spencer, ci manca terribilmente:

Eloquenza

Ebbene sì, è pur vero che il nostro Bud non è mai stato tipo da tante parole, ma l’eloquenza non si misura certo quantitativamente. L’attore infatti ha sempre saputo parlare poco ma al momento giusto, colpendo nel segno.

Ne è l’esempio lampante la frase pronunciata commentando il ruolo da poco ottenuto in Dio perdona… io no:

“Dino De Laurentiis mi ha sempre detto che la sua vita è composta da tre ”C”: cervello, cuore e coglioni. Ecco, la mia ne ha una in più: culo.”

Stra-Ordinario

“Ci vuole una vita intera per diventare bravi in qualcosa, e devi scegliere bene in cosa diventare bravo.” è una delle massime molto taglienti affermate da Rustin (Matthew McConaughey) in True Detective. Ebbene questa massima non è però applicabile alla vita di Bud Spencer.

Ciò che ha caratterizzato la sua vita infatti è stata, oltre all’incredibile quantità di cose nelle quali ha saputo eccellere, l’ordinarietà con la quale mostrava il suo talento in qualunque cosa si cimentasse e la naturalezza mediante la quale faceva apparire qualunque cosa come la più semplice al mondo.

Primo uomo a scendere sotto il minuto nei cento metri stile libero, nazionale di pallanuoto, attore di fama mondiale e, ancora prima, studente prodigio.

Semplice no?

Lo sguardo

Il titolo è un po’ generico: non intendo decantare chissà che virtuosismi recitativi: mi riferisco in particolare ad un unico sguardo, quello di evidente sopportazione, costantemente rivolto al fedele compagno Terence Hill.

È si perché è anche da queste piccole cose che si misura l’alchimia di due attori: le situazioni fisse che puntualmente si ripresentavano in ogni nuova pellicola, come ad esempio per Bud ritrovarsi costantemente Terence tra i piedi, pur facendo di tutto per evitarlo, a rendere speciale ogni singolo film della coppia.

La stazza

https://youtu.be/Lf3rTu68CBo

Ebbene anche questo è un fattore estremamente incisivo sul personaggio che Carlo Pedersoli è riuscito a crearsi.

Ha saputo usare il suo corpo come mezzo per calarsi nei panni di personaggi che, seppur molto simili tra loro, non sono mai sfociati nel banale e becero stereotipo.

Bud era grande, grosso, forte ma mai stupido, era sempre acuto, facendo spesso fare a Terence Hill la parte dello svampito. Questo proprio perché era impossibile separare del tutto Carlo Pedersoli da Bud Spencer.

 

Conclusione

Ci manca Bud, come mancano molti personaggi che hanno saputo, negli anni passati, rendere grande il nostro cinema nel mondo. A differenza di altri però la sensazione, quando si parla di Bud Spencer, è che più che il personaggio pubblico manchi la persona straordinaria che si nascondeva dietro, proprio per la genuinità e la spontaneità che ha sempre mostrato. L’impressione di aver perso qualcuno che conoscevo personalmente è qualcosa con cui spesso mi trovo a fare i conti, e tutto ciò anche senza voler essere forzatamente nostalgico. Anche perché i veri fan sanno che nostalgici lo si diventa “dopo il terzo gallone”, ed è meglio evitare perché poi “ci può scappare la rissa”.

Ci manchi Bud.

E voi, in quale film lo ricordate maggiormente?

Fatecelo sapere nei commenti e, per questa ed altre interessanti news, venite a trovarci sul nostro sito: Ciakclub.

 

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