Briganti: la storia vera che ha ispirato la serie Netflix

Briganti, è questo il nome della nuova serie italiana targata Netflix che racconta il fenomeno del brigantaggio nell’Italia di metà 1800. Ma, nello specifico, su quale aspetto di questo fenomeno si concentra la serie? E chi erano davvero i briganti? Scorrete per scoprirlo!
Il cast della serie Netflix Briganti

Briganti, arriva finalmente su Netflix la nuova serie italiana che ci racconta di un pezzo di storia della nostra penisola: il fenomeno del brigantaggio nell’Italia ottocentesca. Nessuna velleità documentaristica, la serie seguirà le vicende di personaggi fittizi, ma traendo ispirazione da persone ed eventi reali.  Dietro la sceneggiatura si nasconde il collettivo GRAMS (Antonio Le Fosse, Re Salvador, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti e Giacomo Mazzariol), già autori della popolarissima Baby, sempre per Netflix. Ma chi sono veramente i briganti rappresentati nella serie? Quale storia si nasconde dietro il fenomeno del brigantaggio? Ve lo diciamo noi!

Di cosa parla Briganti

Briganti si presenta come un western moderno diviso in sei episodio e ambientato in Puglia, nel 1862, in pieno Risorgimento. La prospettiva che ci viene offerta dalla serie è una femminile: quella di Filomena, donna sposata con un uomo ricco, ma violento e possessivo. Stanca di vivere in una gabbia dorata e sopportare i soprusi del marito, Filomena fugge dal suo villaggio e si rifugia in un bosco, dove fa la conoscenza dei briganti. Decide allora di unirsi a loro nella ricerca del tesoro delle Camicie Rosse, ma gli ostacoli da superare sono molti: altre bande di briganti, le forze del Regno d’Italia e un misterioso cacciatore di taglie… Se volete saperne di più di trama, cast e trailer, vi basta cliccare qui!

Chi sono i Briganti? La storia vera

Partiamo dal nome: il termine brigante, tutt’oggi, indica un fuorilegge, un criminale. Tecnicamente parlando, i briganti però sarebbero semplicemente i componenti di una brigata, quindi gli appartenenti a un gruppo qualsiasi di persone. Il brigantaggio fu un fenomeno criminale diffuso prevalentemente nell’Italia meridionale ed ex-borbornica durante il Risorgimento italiano, quindi della seconda metà del 1800. Il brigantaggio è considerato un movimento criminale spontaneo e generato dalla povera condizione economica in cui versava il Mezzogiorno italiano.

I briganti solitamente popolavano i boschi, le campagne e le montagne, zone non densamente abitate, erano organizzati in gruppi sotto l’autorità disciplinare di un capo e commettevano prevalentemente rapine a mano armata ai danni di persone e proprietà o abigeato, ovvero furto di bestiame. Tuttavia, la lista dei loro crimini spesso comprendeva anche omicidi e violenze di vario genere. Tuttavia, nell’Italia meridionale e soprattutto in Sicilia, i briganti godevano dell’ammirazione della gente comune, che spesso li dipingeva con tinte eroiche nei racconti popolari.

Il ruolo dei briganti nella storia politica italiana non è da sottovalutare. Più di una volta i briganti sono stati causa scatenante di rivolte popolari, avevano accordi con i potenti e i disordini da loro causati venivano sfruttati per fini politici. In un’epoca in cui lo stato italiano aveva ancora difficoltà a creare un’organizzazione capillare sul suo territorio e a mediare tra i vari ceti sociali, il fenomeno del brigantaggio va considerato una conseguenza della fragilità del potere costituito.

E voi siete curiosi di vedere Briganti? Qui trovate più informazioni sulla seconda stagione della serie. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul mondo di cinema e serie tv!

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