Bridgerton 3: differenze tra il libro e la serie Netflix

Siete team meglio il libro del film o viceversa? Nel caso di Bridgerton sembra assai difficile scegliere, visto il successo che si sono conquistati i libri di Julia Quinn e la serie di Shonda Rhimes. Hanno saputo farsi reciproca pubblicità, portando Bridgerton a essere amatissima su tutti i fronti. Ecco le differenze dal libro della stagione 3!
Il cast in una scena di Bridgerton 3

È passata una settimana dall’uscita di Bridgerton 3 ma la serie tv Netflix continua ancora a dominare le classifiche e non ha la minima intenzione di abbandonare quei primi posti. Se avete già divorato i primi quattro episodi nella nuova stagione e siete in attesa del 13 giugno – che arriveranno i restanti quattro – allora scoprite insieme a noi tutte le differenze tra la trasposizione cinematografica e Un uomo da conquistare, il quarto libro della saga di Julia Quinn.

Bridgerton 3 e il romanzo di Julia Quinn

La prima sfasatura, rispetto alle prime due stagioni della serie, riguarda proprio l’ordine dei libri di Julia Quinn. Mentre le stagioni 1 e 2, infatti, seguivano i primi due romanzi della saga, Bridgerton 3 salta il terzo volume del ciclo e passa direttamente al quarto.

Quest’inversione nell’ordine dei romanzi è anche la causa di alcune differenze nella presentazione e nelle storie dei personaggi della serie. Più di tutti il personaggio di Cressida risente di un cambiamento: nel libro è una delle poche figure completamente negative, vista come un’antagonista estremamente crudele. Nella serie, invece, dando spazio alle sue vicissitudini matrimoniali tormentate, la donna è molto più umanizzata. Come se la sua perfidia possa essere giustificata dal dolore e dalle vicende della sua vita. Questo avrà una ripercussione anche nel rapporto con Eloise: nel libro le due non hanno mai dato inizio ad un’amicizia che – invece – nella serie viene rappresentata come un sentimento nascente.

Ma i protagonisti di Bridgerton 3, lo abbiamo già detto nel riassunto di trama e cast, sono ovviamente Colin e Penelope. Cosa cambia della storia dei due fra serie e libro? Sicuramente il pretesto dei loro incontri. Nel libro il rapporto fra Eloise (sorella di Colin) e Penelope non era stato incrinato dalle vicende su Lady Whistledown e quindi i due protagonisti avevano l’occasione di vedersi quando Penelope andava a casa della migliore amica. Nella serie, però, l’astio iniziale fra le due amiche ha fatto sì che i due dovessero trovare un altra scusa per vedersi: Colin, allora, dà a Penelope lezioni per avvicinarsi ai gentiluomini e trovare, fra di essi, un marito.

Nel libro, infatti, Penelope non ha questa smania di trovare un fidanzato ed è più rassegnata alla sua vita da single. La serie, invece, allestisce benissimo il pretesto in cui Colin e Penelope si incontrano, circondando la coppia di ancor più romanticismo.

Il terzo libro di Julia Quinn, scartato da Shonda Rhimes nella versione televisiva, era incentrato sul personaggio di Benedict. Bridgerton 3, ovviamente, non poteva farsi senza di lui, ma la sua situazione sentimentale è completamente differente da quella del quarto romanzo. Mancando le vicende del terzo libro, infatti, nella serie non è avvenuto il matrimonio tra Benedict e Sophie. Il giovane resta, pertanto, ancora un avvenente scapolo.

Insomma, queste sono soltanto alcune fra le più importanti variazioni di Bridgerton 3 dal libro di Julia Quinn. Voi avete già letto l’intero ciclo di romanzi? O state solo aspettando la seconda parte di questa terza stagione? Intanto ecco spiegato il finale dei primi quattro episodi!

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