Breaking Bad, Bryan Cranston di nuovo Walter “ad una condizione”

Bryan Cranston, iconico volto del personaggio di Walter White, protagonista di Breaking Bad, è tornato già in diverse occasioni ad interpretare il suddetto personaggio, ma sembrava intenzionato a smettere. Ora, tuttavia, dichiara che ad una determinata condizione potrebbe ancora pensarci…
Breaking Bad, Bryan Cranston ci pensa: "Walter a una condizione"

È capitato spesso, nella storia del cinema e della televisione, che un personaggio diventi talmente iconico e riconoscibile da segnare per sempre la carriera del suo interprete, nel bene e nel male. Non è probabilmente il caso di Bryan Cranston, che una solida carriera l’ha avuta sia prima che dopo Breaking Bad, ma è indiscutibile che, dalla messa in onda della prima stagione nel 2008, il suo caratteristico volto sia fortemente legato alla serie AMC.

Se da un lato l’arco narrativo del personaggio si è ampiamente svolto e concluso nel corso delle 5 stagioni, andate in onda tra il 2008 e il 2013, dall’altro si sa che il mondo della serialità ama giocare con i ritorni a sorpresa e le trame dei personaggi che si intersecano. Così, Cranston è tornato ad interpretare il personaggio in El Camino – Il film di Breaking Bad, nel 2019, nella serie spin-off Better Call Saul, nel 2022, ed infine per uno spot del Super Bowl quest’anno. Sembrava che ormai i giochi fossero fatti, per Walter White, ma il suo celebre attore ha lasciato aperto uno spiraglio di possibilità.

Breaking Bad: per Bryan Cranston deve valerne davvero la pena

Un'immagine di Walter White
Un’immagine di Walter White

Intervistato da Awards Radar, Cranston ha suggerito che per tornare ancora nei panni di Walter White servirebbe che lo sceneggiatore e regista che lo ha creato, Vince Gilligan, avesse un’idea veramente straordinaria.

 “Se lui si svegliasse da un sogno con un’idea tale da fargli dire ‘Oh Mio Dio!’, me la proponesse ed io avessi la stessa reazione, allora ci penserei. Reazioni così non capitano spesso, quindi quando si rimane meravigliati e stupiti da qualcosa è giusto pensarci con la giusta attenzione. Quindi, nel caso dovesse accadere, ascolterei.”

Insomma, pare che per l’attore la conditio sine qua non per tornare ad interpretare il suo più iconico personaggio sia avere una sceneggiatura all’altezza della situazione, e non una storia creata giusto come pretesto per lucrare sull’universo narrativo di Breaking Bad (“né io né Vince abbiamo bisogno di una busta paga”). Una speranza non da poco per i milioni di estimatori di questa serie.

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