Bob Odenkirk è in condizioni stabili: problemi cardiaci alla base del malore

Nuovi aggiornamenti sulle condizioni dell’attore Bob Odenkirk. Che non dovessimo preoccuparci (relativamente) troppo della sua salute, ce lo suggeriva persino con il motto alla base del nome del suo personaggio più famoso: “It’s all good, man!“. L’interprete di Saul Goodman in Better Call Saul, ideata da Vince Gilligan come spin-off e prequel di Breaking Bad, è fuori pericolo dopo il malore avuto martedì sul set della sesta stagione della serie. Lo fa sapere un comunicato ufficiale diramato dal suo portavoce: “Possiamo confermare che è in condizioni stabili dopo un incidente di tipo cardiaco. Lui e la sua famiglia vorrebbero esprimere gratitudine agli incredibili dottori e alle fantastiche infermiere che si occupano di lui, ma anche al cast, la troupe e i produttori che sono rimasti al suo fianco. Gli Odenkirk vorrebbero inoltre ringraziare tutti per l’incredibile numero di auguri di pronta guarigione. La famiglia chiede il rispetto della privacy mentre Bob affronta la sua convalescenza”. Dopo la notizia, il mondo dello spettacolo si è mobilitato, facendo auguri e incoraggiamenti di pronta guarigione a Odenkirk. Su tutti Bryan Cranston – Walter White su schermo – che sui social si è speso con un post, invitando i fan a pregare per l’attore in ospedale e mandargli pensieri positivi.

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Odenkirk è reduce da una produzione ad high budget per il grande schermo, nelle sale proprio in questi giorni: Io sono nessuno, film ideato dai creatori di John Wick e diretto da Il’ja Najšuller – frontman del gruppo russo Biting Elbows e già regista dell’innovativo Hardcore! – nel quale Odenkirk interpreta un killer della mala in pensione costretto a rispolverare i vecchi ferri del mestiere per proteggere la sua famiglia. In queste settimane stava girando, sotto il sole cocente di Albuquerque (Nuovo Messico), i nuovi episodi della serie che l’ha consacrato. L’ultima stagione di Better Call Saul è stata rimandata più volte a causa del Covid-19, ma dopo il brusco stop dovuto al ricovero del suo protagonista sembra irrealistico riuscire a vederla entrò metà 2022, come preannunciato. Anche perché la produzione dovrà dare a Odenkirk il tempo di riprendersi e, una volta tornato sul set, rallentare i ritmi estenuanti delle riprese, visti i suoi problemi cardiaci. Perché col cuore non si scherza e un infarto si cerca di evitarlo: “Non succede, ma se succede…“. Bè, anche in quel caso, per chiudere la battuta di Odenkirk, “meglio chiamare Saul“.

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