Blow, la storia vera di George Jung che ha ispirato il film

Il film Blow racconta la vita di George Jung, trafficante che ha inondato l'America di cocaina negli anni '70 e '80. Jung, spinto da ambizione e fascino irresistibile, diventa uno dei più grandi importatori di droga. Scopri la storia vera del film in onda questa sera
Johnny Depp nel film Blow

La vita di George Jung, in onda stasera su Iris alle 21:25 nel film Blow con Johnny Depp, è una parabola avvincente e controversa di ambizione sfrenata, ascesa vertiginosa e rovinosa caduta.

Trama Blow: Di cosa parla?

Blow è la storia di George Jung, interpretato da Johnny Depp, che diventa un grosso trafficante di droga negli anni ’70 e ’80. Cresciuto in una famiglia di ceto medio, George rifiuta la vita onesta ma povera del padre. Si trasferisce in California, dove inizia a spacciare marijuana con l’amico Tonno e poi cocaina per il cartello di Medellín. La sua ascesa nel narcotraffico porta ricchezza e problemi, finché non deve scegliere tra la carriera criminale e la famiglia, inclusa la moglie Mirtha. La sua vita è un mix di successi, tradimenti e conflitti con la legge

La storia vera che ha ispirato Blow

Nato nel 1942 in una famiglia disfunzionale, Jung fin da giovane si dimostra incline al rischio. La sua carriera criminale inizia con il contrabbando di marijuana dal Messico, ma la svolta arriva nel ‘74 con l’incontro con Carlos Lehder, trafficante colombiano che lo introduce nel mondo della cocaina. Insieme collaborano con il “Medellin Cartel“.

Jung vive una vita da nababbo, tra ville lussuose, auto sportive e un corteo di donne. Ma la sua parabola discendente è rapida e inesorabile. Nel 1994 viene arrestato e condannato a 60 anni di carcere per traffico di droga. In prigione diventa un informatore dell’FBI, contribuendo a smantellare il cartello di Medellin. Gfrazie alla buona condotta ed alla collaborazione con le autorità, la sua pena viene dridotta a 20 anni. 

Prevista per novembre 2014, la sua liberazione è avvenuta in anticipo il 2 giugno dello stesso anno, dopo quasi due decenni di carcere. Nel 2016, Jung è stato nuovamente incarcerato per aver violato i termini della sua supervisione federale. Uscito da una casa di riposo nel 2017, ha cercato di ricostruire la sua vita. Nel settembre 2014, ha collaborato al romanzo “Heavy” con T. Rafael Cimino, nipote del regista Michael Cimino. La storia, pur essendo di fantasia, si ispira alla fuga di Jung da una prigione cubana e al suo successivo rifugio in Guatemala.

Affetto da insufficienza epatica e renale, Jung ha trascorso i suoi ultimi giorni in un hospice nella sua città natale di Weymouth, Massachusetts. È lì che si è spento il 5 maggio 2021.

Il film Blow coglie alcuni aspetti salienti della vita di Jung, come la sua ambizione sfrenata, il fascino irresistibile e la discesa negli inferi della dipendenza. Tuttavia, la pellicola edulcora alcuni aspetti della sua personalità, come la sua spregiudicatezza e la sua ferocia negli affari. Inoltre, non approfondisce le dinamiche familiari e sociali che hanno contribuito a plasmare la sua personalità.

La figura di Jung rimane quindi ambigua e controversa: un uomo che ha inseguito il sogno americano con mezzi illegali e immorali, pagando un prezzo altissimo. La sua storia è un esempio lampante dei pericoli devastanti della cocaina, una dipendenza che ha distrutto la sua vita e quella di molte persone intorno a lui. La parabola di Jung offre anche uno spaccato della società americana degli anni ’70 e ’80, un periodo di grande edonismo e materialismo, in cui il sogno americano si era trasformato in una corsa al successo e al denaro a tutti i costi.

Ambigua e complessa, la figura di Jung rimane a distanza di anni un monito. Da un lato un criminale che ha contribuito a diffondere una droga distruttiva, dall’altro un uomo che ha pagato il suo debito con la giustizia. In definitiva, non perdetevi il film Blow. Un racconto cautionary che ci invita a riflettere sul prezzo che siamo disposti a pagare per raggiungere il successo.

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