Bloodshot: la spiegazione del finale del film

Bloodshot, film d'azione del 2020 basato sul fumetto omonimo, narra la storia di Ray Garrison (Vin Diesel), un ex marine trasformato in super-soldato grazie alla nanotecnologia. Travolto da recensioni contrastanti, il film esplora temi come identità, realtà e libero arbitrio, lasciando interrogativi sul destino di Garrison e la natura del suo epilogo.
Eiza Gonzalez e Vin Diesel in una scena del film Bloodshot

Bloodshot, il film d’azione basato sull’omonima serie di fumetti della Valiant, vede Vin Diesel nei panni di Ray Garrison, un ex marine trasformato in una super arma grazie alla tecnologia avanzata dei naniti. Uscito in un periodo complesso per il cinema a causa della pandemia, Bloodshot ha comunque attirato l’attenzione degli spettatori, con recensioni miste. Il film lascia diverse questioni in sospeso, soprattutto riguardo al suo finale, che solleva domande sulla realtà stessa dell’epilogo di Garrison. 

Esploriamo insieme di cosa parla il film analizzando in dettaglio il suo finale, alla ricerca del significato nascosto.

Bloodshot: di cosa parla

Bloodshot segue le vicende di Ray Garrison (Vin Diesel, che durante un’intervista ha parlato della possibilità di un dodicesimo film della saga Fast & Furious). L’uomo è un soldato morto in missione e riportato in vita dalla misteriosa società RST (Rising Spirit Technologies). Utilizzando avanzati naniti che sostituiscono il suo sangue, Garrison diventa un super soldato con forza sovrumana e capacità rigenerative. Tuttavia, scopre presto che i suoi ricordi sono stati manipolati dalla RST per farlo agire come loro sicario sotto il pretesto di missioni di vendetta personale. 

La trama principale del film si concentra sulla lotta di Garrison per scoprire la verità e liberarsi dal controllo della RST. Durante questa missione, scopre che i suoi ricordi di sua moglie Gina, morta in circostanze tragiche, sono in realtà falsi. Gina è viva, ma si è separata da Ray anni prima. Alla fine, Garrison riesce a sconfiggere i suoi creatori, sacrificandosi nel processo, solo per essere poi resuscitato da Wilfred Wigans, un geniale hacker, con l’aiuto di KT, una collega disillusa della RST. 

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La spiegazione del finale di Bloodshot 

Il finale di Bloodshot lascia gli spettatori con domande irrisolte. Dopo aver distrutto i suoi nemici, Ray si sacrifica per fermare il dottor Harting, il capo della RST. La scena finale vede Ray risvegliarsi, ricostruito da Wigans, e partire verso un futuro incerto con KT. Tuttavia, un commento finale di Wigans introduce un dubbio: “Un po’ troppo perfetto secondo me. Dici sul serio? Fino al tramonto? Siamo sicuri che non sia tutta una simulazione…

Questa battuta può essere interpretata in diversi modi. Da una parte, potrebbe semplicemente essere un tocco di umorismo da parte di Wigans. Dall’altra, potrebbe suggerire che tutto ciò che abbiamo visto non è reale, ma un’altra simulazione creata da un nemico sconosciuto per manipolare Ray, KT e Wigans. Il film non fornisce una risposta definitiva, lasciando spazio a varie interpretazioni. Se consideriamo l’ipotesi della simulazione, possiamo ipotizzare che Ray, KT e Wigans siano stati catturati e posti in una nuova realtà virtuale, simile a quella utilizzata dalla RST per manipolare Garrison. 

Questo spiegherebbe perché Wilfred è consapevole dell’inganno, poiché in una simulazione condivisa, i personaggi potrebbero mantenere una parte della loro coscienza e dei loro sospetti. Un elemento a supporto di questa teoria è il modo in cui il film introduce l’idea delle simulazioni condivise. Quando KT decide di ribellarsi alla RST e salvare Ray, entra nella sua missione marina simulata per portarlo fuori, dimostrando che altre coscienze possono essere inserite in queste realtà virtuali. 

Pertanto, è plausibile che un altro genio della tecnologia possa aver creato una simulazione per intrappolare il trio, sfruttando le loro capacità uniche. Questo duplice significato riflette la complessità del viaggio di Ray Garrison e lascia aperta la porta per futuri sviluppi cinematografici, qualora ci fosse un sequel di Bloodshot. E voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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