Bill Murray: tutti i ruoli con Wes Anderson dal peggiore al migliore

Fra i lavori più di successo nella filmografia di Bill Murray ricordiamo: Ghostbuster, Lost in Translation, A Royal Weekend, St. Vincent, Ed Wood. I veri gioielli preziosi, però, sono i titoli di Wes Anderson, che danno il ritmo alla lista dei film dell’attore. Perché sì, Bill Murray è, fra i tanti, IL suo autore feticcio. Ecco una classifica dei suoi ruoli!
Bill Murray: tutti i ruoli con Wes Anderson dal peggiore al migliore

Bill Murray e Wes Anderson: vi dichiaro regista ed attore finché covid non vi separi.” Sembra una stupidaggine per cui smettere subito di leggere quest’articolo, ma in realtà non c’è nulla di falso. Bill Murray è l’attore feticcio di Wes Anderson in tutta la sua filmografia (escluso il primo lungometraggio), anche come doppiatore nei due titoli di animazione – Fantastic Mr. Fox e L’isola dei cani – tranne che nell’Asteroid City prossimo all’uscita al cinema. Cambio di considerazione? Assenza di un ruolo adatto ?

No, pare che Bill Murray fosse scritturato anche nell’ultimo film del regista agrodolce ma a causa del covid non abbia potuto girare le scene del suo personaggio. Il film era “un puzzle per i programmi degli attori” – così ha dichiarato Anderson al The New Yorker – “quindi non potevamo aspettare“. E non potendo attendere la fine della quarantena di Bill Murray, Steve Carrell è corso ad Asteroid City al suo posto.

In occasione del settantreesimo compleanno dell’attore abbiamo pensato ad una classifica dei ruoli che il duo Murray-Anderson ci ha regalato. Certo, Asteroid City sarebbe stata la decima collaborazione – e sembra uno scherzo della sorte visto che era stato proprio Murray a svelare il titolo dell’ultimo film dell’amico regista. Bastano comunque gli altri nove a rendersi iconici a vicenda, soprattutto a garantire a Bill Murray forse i ruoli più memorabili dell’intera sua carriera (accanto almeno a Lost in Translation e Ghostbusters).

7. Il treno per il Darjeeling, Bill Murray-l’uomo d’affari

Bill Murray perde il treno all'inizio del film
Bill Murray perde il treno all’inizio del film

È molto semplice capire perché all’ultimo posto di questa classifica sui ruoli di Bill Murray nei film di Wes Anderson ci sia Il treno per il Darjeeling. Basta aprire Wikipedia, cercare fra il cast e leggere accanto a Bill Murray “uomo d’affari“, senza neanche un nome ad identificarlo. È un cameo col completo e il cappello grigio quello dell’immancabile Murray, e nonostante il film ci piaccia ci costringe a piazzarlo in fondo alla lista. Una dimostrazione di quanto Wes Anderson non riesca a fare a meno del suo feticcio: anche fosse solo per una comparsa, dev’esserci.

C’è di più, non avrà un nome né sarà il protagonista del film: ma è con quell’uomo d’affari che perde il Darjeeling Limited che ha inizio la storia di Francis, Jack e Peter – che invece il treno lo prendono e cominciano un viaggio per l’India e fra le crepe del loro rapporto di fratelli alla ricerca della madre.

6. Un portiere al Grand Budapest Hotel

Mr. Ivan in Grand Budapest Hotel
Mr. Ivan in Grand Budapest Hotel

Quando alle scuole medie in grammatica di chiedevano di fare l’analisi logica, inizialmente usavamo una rappresentazione con i grafici. Se Grand Budapest Hotel fosse uno schemino di analisi logica Gustave sarebbe nel blocco del soggetto e sotto di esso, legati da una freccia, starebbero tutti i portieri affiliati alla Società delle Chiavi Incrociate.

Bill Murray è Mr. Ivan e sarebbe in quel blocco che fa parte del gruppo del soggetto, senza essere né protagonista né parte della frase principale. Appartenere alla famiglia del soggetto garantisce alcuni caratteri con cui ci si accomuna: uno su tutti, l’iconico abito viola dei portieri dell’hotel di cui l’Autore scrive l’epica storia. È così che, ancora in un ruolo ridotto all’osso, Bill Murray non cade nell’ombra e riceve l’attenzione del pubblico di quel regista che non sa fare a meno di lui. Anche se risponde soltanto al telefono, dà due indicazioni in croce e porge una tazzina di caffè.

5. Moonrise Kingdom, Bill Murray è papà Bishop

Bill Murray fra gli adulti di Moonrise Kingdom
Bill Murray fra gli adulti di Moonrise Kingdom

Se potessimo trovarne uno in un film di Wes Anderson, Walt Bishop sarebbe l’antagonista di Moonrise Kingdom, che se non avesse il volto di Bill Murray ci starebbe tremendamente antipatico. Forse proprio per attenuare il ruolo di oppositore e mantenere la regola per cui nei suoi film neanche i cattivi sono cattivi davvero, Wes Anderson sceglie ancora una volta Murray e gli fa vestire i panni del padre di Suzy, la fuggitiva innamorata. È uno degli adulti incapaci di comprendere l’incanto bambinesco dell’amore fra Suzy e Sam, fra i personaggi che mettono i bastoni fra le ruote ai balletti in spiaggia e alle notti in tenda. Nonostante questo Bill Murray avremmo voluto vederlo di più in Moonrise Kingdom, e di sicuro avrebbe risalito la china di questa nostra flessibile classifica.

4. L’inizio di The French Dispatch

Bill Murray alla scrivania del The French Dispatch
Bill Murray alla scrivania del The French Dispatch

Come per Il treno per il Darjeeling, anche l’ultimo film prima di Asteroid City si apre sul faccione di Bill Murray e noi, seduti al cinema, diciamo “okay non ho sbagliato sala, è Wes Anderson“. È ancora una volta il suo attore preferito ad avviare la storia: la morte di Arthur Howitzer Jr., direttore del giornale, comporta la pubblicazione dell’ultimo numero del The French Dispatch, ovvero il film che stiamo guardando, che si chiude proprio con la preparazione del suo necrologio.

Murray è super partes, è fuori dal funzionamento episodico del film: dà il la, come in musica, e una volta che tutti si sono accordati alla sua recitazione il film può cominciare. Non solo il film – cioè il numero d’addio del giornale – avviene per la morte del personaggio di Murray; il periodico The French Dispatch nasce grazie ad Arthur Howitzer Jr., di cui la narratrice dal primo minuto racconta la carriera, da quando era una “matricola universitaria” fino a dire “offrì il mondo al Kansas“, per mezzo del giornale.

3. Il marito di Margot Tenenbaum

Un ritratto della famiglia Tenenbaum
Un ritratto della famiglia Tenenbaum

Raleigh St. Clair è il personaggio più inaspettato di Bill Murray in un film di Wes Anderson. Non lo avremmo mai immaginato nei panni di un marito neurologo noioso, e forse è proprio per questo che è sul podio di questa classifica. Per quanto inaspettato e profondamente diverso dai personaggi che di solito interpreta per il regista, Bill Murray funziona anche in questa veste. Raleigh spalleggia con Richie Tenenbaum nei sospetti verso la moglie Margot, sorella di quest’ultimo e il valore di Murray nel film, incentrato sulla famiglia Tenenbaum che fa i conti coi propri scheletri nell’armadio, è proprio quello di accompagnare più Richie che Margot, verso quelle verità scomode che sono le vere protagoniste de I Tenenbaum.

2. Rushmore, la nascita del duo Murray-Anderson

Bill Murray e un diciottenne Jason Schwartzman
Bill Murray e un diciottenne Jason Schwartzman

Rushmore, secondo film sulla carta nella carriera di Wes Anderson, ma probabilmente primo in termini di notorietà e successo – perché dopo questo titolo non sarà più un regista sconosciuto – ha in Bill Murray uno dei suoi fuochi. Una storia triangolare nella trama, condivisa con Jason Schwartzman (anch’egli nella primissima collaborazione di una lunga serie) e Olivia Williams, in cui Murray è l’uomo che gli riesce meglio di essere. Frustrato, infelice della propria vita, quindi un po’ ciondolante e con lo sguardo sornione, Herman tira fuori, però, vivacità e scaltrezza quando si innamora di Rosemary e Max prova ad ostacolare l’amore. I torni retrò della pellicola si addicono perfettamente a Bill Murray, che da Rushmore in poi diventerà il simbolo di quel cinema indie wesandersiano di cui non faremo più a meno.

1. Bill Murray protagonista: Le avventure acquatiche di Steve Zissou

Un'iconica inquadratura de Le avventure acquatiche di Steve Zissou
Un’iconica inquadratura de Le avventure acquatiche di Steve Zissou

Nonostante questo film del 2004 di Wes Anderson non sia tra i suoi favoriti del pubblico né tra quelli con maggior successo, in questa classifica dev’essere al primo posto. Bill Murray, infatti, ha il ruolo più importante fra quelli in collaborazione col regista. È il protagonista delle avventure acquatiche, lo Steve Zissou del titolo: uno studioso degli oceani e autore di documentari che proietta il suo ultimo lavoro.

È curioso come Murray interpreti spesso uomini di scienza nella filmografia di Anderson, in bilico fra la noia della rigidità scientifica e la stravaganza della personalità mai eccentrica ma sospettosa, resa curiosa dall’ironia misurata e il controllo quasi inaspettato. Come se ci sembrasse sempre che Bill Murray stia per fare più di quello che in realtà fa, e invece quel “poco” riesca a farlo talmente così a suo modo da diventare “tanto”. Quello che vuole essere un personaggio parodico, di Jacques-Yves Cousteau, diventa il ruolo più iconico di Bill Murray, forse proprio a ragione di quel guizzo dissacratorio che gli è richiesto.

Buon compleanno a Bill Murray, che un regalo ce l’ha fatto: una clip di Asteroid City, in cui immancabilmente in qualche modo doveva essere. Perché non c’è Wes Anderson senza la sua faccia (da schiaffi) ormai.

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