Beast, recensione: il film con Idris Elba graffia ma non ruggisce

Se siete amanti dell’Africa e dei giri turistici nel cuore dei suoi paesaggi, allora forse potreste essere interessati al film diretto da Baltasar Kormakur sulla sceneggiatura di Jaime Primak Sullivan. Intitolato Beast, da oggi sarà disponibile su Sky e in streaming su NOW per tutti. Questa è la nostra recensione.
Beast, recensione: il film con Idris Elba graffia ma non ruggisce

Guai a girare soli per la Savana Africana! Lo sanno tutti. Persino Baltasar Kormakur, il regista che ha diretto le riprese del film Beast, un thriller d’avventura ambientato in Sud Africa. E guai a dar fastidio ai felini, perché i leoni non sono come quei docili gattini da compagnia, che ci inteneriscono tanto. Roar! Un loro salto… e non potrete più raccontarlo a nessuno. Per questo durante i safari, spesso e volentieri, le strutture turistiche assumono dei ranger armati di fucile, così da tenere tutti al sicuro. Ma queste riserve non sono casa nostra, ma degli animali che ci vivono.

Beast, la trama

Idris Elba in Beast
Idris Elba in Beast

È notte. Ci troviamo nella riserva Mopane, in Sud Africa. L’unica fonte di luce è quella del cielo stellato africano, con la luna che sembra vegliare sulle creature del luogo. Un gruppo di bracconieri si avvicina di soppiatto. Un po’ come fanno i predatori della savana tra l’erba. Improvvisamente, sparano ad un piccolo branco di leoni mentre stanno divorando il loro pasto, uccidendoli quasi tutti. Proprio così. Quasi. Infatti, il maschio alfa è vivo e non lascerà correre quanto appena accaduto. Dopo che ha sterminato tutta la sua famiglia, il leone vede nell’uomo una minaccia. Una minaccia nel suo territorio.

Poco tempo dopo, il protagonista Nate Samuels decide di partire con le sue due figlie, Meredith e Norah, verso il luogo dove, molti anni prima, aveva conosciuto sua moglie, recentemente venuta a mancare. Questo suddetto luogo è proprio la stessa riserva sudafricana. Sul posto, a fargli da guida, c’è il biologo e manager di quell’area, Martin, amico di vecchia data di Nate e colui che, tempo prima, gli presentò sua moglie. Ma i momenti di gioia hanno vita breve. Già! Poiché il leone inferocito è ancora nei paraggi, pronto a dare la caccia a qualsiasi umano sia sulla sua strada.

Così vicini all’horror

Idris Elba è Nate Samuels
Idris Elba è Nate Samuels

Il film del regista islandese abbraccia il genere d’avventura grazie alla componente survival, action e per l’ambientazione in quell’ecosistema. È considerato anche un thriller per la tensione che riesce a far percepire allo spettatore. Tuttavia, lo stile con cui Kormakur approccia, strizza l’occhio ad un registro che ritroviamo nel cinema horror. Infatti, non servono scene splatter o presenze demoniache per ottenere quell’immaginario lì. Nella storia del cinema, anche la minaccia animale è stata sufficiente. Basti pensare a Lo Squalo di Spielberg (qui la recensione) o a Gli Uccelli di Hitchcock, anche se, in quei casi, il livello qualitativo era diverso.

Il Mal d’Africa

Nate, Meredith, Norah e Martin in auto
Nate, Meredith, Norah e Martin in auto

Nonostante l’esperienza in Africa di Nate e delle sue figlie non sia delle migliori, per usare un eufemismo, il film regala una fotografia affascinante dei suoi panorami mozzafiato. Avete mai sentito parlare del Mal d’Africa? Beh, forse chi di voi c’è stato, potrà capire il senso di nostalgia che si prova dopo un viaggio in quei posti meravigliosi. Chi scrive, ha provato direttamente quella primordiale sensazione di libertà che si prova durante un safari, quando si è stretto contatto con la natura e il cielo durante l’alba sembra visto da un altro pianeta. Così vicini a noi stessi. Una riconciliazione.

Beast, un film che non ruggisce

La bestia in Beast
La bestia in Beast

L’essere stato in grado di proporre paesaggi suggestivi, non può bastare. Il film è inverosimile. Per quanto a qualcuno, magari, possa essere piaciuta, la scena in cui Nate combatte a mani nude contro il leone, è ai limiti dell’assurdo. In generale, l’intero film è stato scritto in modo superficiale ed approssimativo, così come lo sono i suoi personaggi, senza alcuna caratterizzazione psicologica. Essendo il classico action movie, il film sicuramente non lo richiedeva più di tanto, così come non fossero necessarie delle prove attoriali di alto livello, ma è un peccato che la miglior performance se l’aggiudichi proprio il leone.

Comunque sia, per chi fosse interessato, ricordiamo che Beast è disponibile da oggi su Sky e in streaming su NOW. Quindi, amanti del continente nero e non, avete l’occasione di farvi la vostra idea e di vivere, nonostante tutto, un po’ d’aria africana.

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