Assassin’s Creed il film: tutte le differenze con il videogioco

Assassin’s Creed, del 2016, è la trasposizione cinematografica dell’omonima saga videoludica della Ubisoft. Ovviamente, cambiare il mezzo per raccontare una storia obbliga a dei cambiamenti: quali sono tutte le differenze tra film e videogioco originale di Assassin’s Creed? Scoprile subito!
Micheal Fassbender e Ariane Labed rispettivamente nei ruoli di Aguilar de Nerha e María e il videogioco della Ubisoft

Assassin’s Creed, del 2016, con Micheal Fassbender, è una trasposizione cinematografica dell’omonima saga videoludica. Il primo capitolo di Assassin’s Creed viene rilasciato nel 2007, e, al 2023, si arriva al numero di tredici giochi della serie principale, grazie ad Assassin’s Creed Mirage. Com’è ben noto, raccontare una storia tramite mezzi differenti porta inevitabilmente a dei cambiamenti. Ogni medium può sfruttare diverse possibilità e non è spesso fattibile riportare in modo fedele le meccaniche di un videogioco all’interno di un film.

Nel caso non aveste ancora visto Assassin’s Creed del 2016, lo trovate in tv stasera, 6 dicembre 2023, e qui vi diciamo dove e a che ora. Ecco i cambiamenti operati all’interno del film che lo distinguono dai videogiochi.

Partiamo dal più ovvio: il film di Assassin’s Creed non è propriamente l’adattamento di uno dei capitoli della saga, quanto una storia ambientata nello stesso universo, ma con dei protagonisti differenti. Il personaggio principale qui è Callum “Cal” Lynch (interpretato da Micheal Fassbender), discendente dell’assassino Aguilar de Nerha, vissuto nella Spagna del 1492. Cal è costretto a trovare per l’ordine dei Templari, le nemesi degli Assassini, la contesa Mela dell’Eden. Il nome non sarà nuovo agli appassionati del gioco, perché in Assassin’s Creed II: Discovery, il protagonista Ezio Auditore, proveniente da Firenze, è alla ricerca dello stesso artefatto in un simile periodo storico.

Passiamo poi all’Animus. Per i meno esperti, ricordiamo che si tratta, nei videogiochi, di un macchinario che permette ai moderni assassini di avere accesso alla memoria dei loro antenati. L’Animus assomiglia a una chaise longue futuristica, su cui gli assassini si sdraiano e, sostanzialmente, vengono portati nel passato dove, per meccaniche di gioco, è come se diventassero i loro antenati. Nel film, invece, l’Animus appare molto più dinamico: si tratta di un macchinario che permette a Cal si ricopiare tutti i movimenti del suo antenato Aguilar. Comprensibilmente, molti si sono lamentati di un così grande cambiamento, ma l’obiettivo era proporre un’esperienza più coinvolgente per il grande schermo rispetto a un uomo sdraiato in stato semi-comatoso.

Infine, forse la differenza più spiazzante per i fan del videogame è che l’accento che il film pone sulle vicende ambientate nel presente, piuttosto che nel passato. Se nei videogiochi l’Animus appare come un escamotage per viaggiare attraverso diversi periodi storici, relegando il protagonista dei giorni odierni a un ruolo secondario, nel film le vicende personali di Cal hanno un peso maggiore. La pellicola salta in continuazione tra presente e passato, creando un effetto straniante per i vecchi appassionati della saga.

E voi avete visto il film di Assassin’s Creed? Vi è piaciuto? E, nel caso foste appassionati del videogioco, lo avete trovato un buon adattamento? Se la risposta è no, non disperate: ci ritenta Netflix, e qui trovate tutto ciò che sappiamo per ora. Continuate a seguirci per tutte le notizie su film e serie tv!

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