Armie Hammer rompe il silenzio dopo anni di accuse di violenze: “Ho pensato al suicidio”

Armie Hammer rompe il silenzio dopo due lunghi anni dal fenomeno mediatico che lo ha travolto, con accuse di ogni genere: da abusi sessuali fino al cannibalismo. In un’intervista racconta la sua versione dei fatti, che comprenderebbe una violenza subita a 13 anni
Armie Hammer rompe il silenzio dopo anni: “Ho pensato al suicidio”

Armie Hammer è ormai noto a tutti, sia appassionati di cinema che non. Il suo nome aveva già riscosso molto successo dopo l’uscita del film Chiamami col tuo nome, diretto da Luca Guadagnino e uscito nel 2018, in cui si vede protagonista insieme a Timothée Chalamet. Negli ultimi anni però quel nome è stato pesantemente macchiato da gravi accuse, arrivate da alcune sue ex partner che lo accusano di diversi abusi sessuali e pratiche violente.

La sequela di denunce mediatiche contro l’attore statunitense è cominciata nel 2021, quando le accuse si sono diffuse velocemente, e molteplici donne si sono fatte avanti per denunciare gli stessi soprusi. Ora, a due anni dall’accaduto, l’attore, definitivamente allontanato, se non radiato dal mondo del cinema, ha deciso di rilasciare delle dichiarazioni in merito. Afferma, in un’intervista ad Air Mail, di aver subito presunti abusi sessuali da parte del suo Pastore alla tenera età di 13 anni e sostiene questo abbia influito sui suoi successivi comportamenti in età adulta, soprattutto in ambito sentimentale.

“Non avevo potere nella situazione. La sessualità mi è stata presentata in maniera spaventosa in cui non avevo nessun controllo. I miei interessi sono quindi diventati: voglio avere il controllo nella situazione, sessualmente”

Inoltre, nella sua versione dei fatti, sostiene di non aver mai compiuto gli atti violenti di cui viene accusato, e che l’unica cosa veritiera di questa storia siano le accuse di violenza emotive e psicologiche nei confronti delle sue amanti. Continua l’intervista dichiarando di aver seriamente pensato al suicidio dopo la faccenda, riuscendo a riprendersi solamente grazie ad un programma di recupero che lo ha risollevato da un momento di estrema debolezza.

Stando alle sue affermazioni, ora, l’attore starebbe collaborando con un centro di recupero in cui aiuta altre persone in difficoltà e avrebbe cambiato radicalmente il suo stile di vita. Armie Hammer termina la sua intervista nominando l’attore Robert Downey Jr., suo presunto amico che lo avrebbe aiutato in questo percorso di riabilitazione. 

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