Cinque film che testimoniano il talento di Andrew Garfield

Se c’è un attore estremamente sottovalutato nel parco dei giovani attori contemporanei questi è Andrew Garfield. L’attore, arrivato a 38 anni, sembra non aver ancora espresso appieno tutto quel potenziale che lo aveva reso, sul calare del primo decennio degli anni 2000, una delle giovani promesse del cinema contemporaneo.
Complice la non sempre felice scelta dei ruoli e l’immagine di sex symbol non ancora del tutto dimenticata, Andrew Garfield alterna senza soluzione di continuità da più di dieci anni interpretazioni eccellenti in film di grande spessore a prove decisamente più scialbe in film con minori ambizioni. Nemmeno l’enorme successo ottenuto con Amazing Spiderman e, soprattutto, alla partecipazione, nel 2016, in film come Silence e La battaglia di Hacksaw Ridge sono serviti a dare una decisiva spinta alla sua carriera che sembra sempre in procinto di decollare.

Nonostante ciò Andrew Garfield è, senza ombra di dubbio, un attore, cinematografico e teatrale, più che valido, capace di diversificare con grande efficacia i ruoli mantenendo sempre una freschezza e una spontaneità che non tutti gli attori sono in grado di dare.
In questo articolo andremo a segnalare cinque film che dimostrano la bravura di Andrew Garfield, augurandoci che possa presto dare una decisiva scossa alla propria carriera.

BOY A (2007) di JOHN CROWLEY

Primo piano di Andrew Garfield in Boy ABoy A è il film che fece emergere il nome di Andrew Garfield nel panorama del cinema britannico. Nel film di John Crowley l’attore interpreta un ragazzo con un oscuro passato alle spalle che cerca redenzione in una società e in una città che non sembrano esser disposte ad accogliere il suo pentimento.
Con una prova di grandissima maturità, a soli 24 anni, Garfield ottenne un grandissimo successo in patria, si aggiudicò il premio BAFTA come miglior attore e divenne un vero e proprio sex symbol.

THE SOCIAL NETWORK (2010) di DAVID FINCHER

primo piano di Andrew Garfield in The Social NetworkDavid Fincher richiede sempre molto ai suoi attori ed è uno dei registi più esigenti di Hollywood. Dinnanzi a ciò stupisce come un giovanissimo Andrew Garfield sia riuscito a restituire sul grande schermo un più che convincente Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook, nel film in cui David Fincher racconta la genesi del social network e la diatriba legale che il ricco imprenditore di origine brasiliana ebbe con Mark Zuckerberg.
L’interpretazione di Andrew Garfield, quasi speculare a quella di Jesse Eisenberg, gli valse un Golden Globe e lanciò definitivamente il suo nome nel mondo di Hollywood.

SILENCE (2016) di MARTIN SCORSESE

Primo piano di Garfield in SilenceDopo la generale acclamazione della sua prova nei due, mediocri, Amazing Spider-Man, e il conseguente, assurdo, annullamento del suo contratto a seguito dell’accordo siglato fra Marvel e Sony, Andrew Garfield cercò il rilancio partecipando a due film di registi dalla fama internazionale e dal grande seguito: Martin Scorsese e Mel Gibson.
In Silence vediamo un Andrew Garfield quasi irriconoscibile. Il volto da bravo ragazzo che aveva accompagnato i suoi primi anni di carriera scompare e lascia posto a quello di un monaco cattolico in balìa del dolore e del turbamento spirituale.
La prova di Andrew Garfield nel film di Martin Scorsese è forse passata sotto traccia rispetto al successo riscosso dal film, ma l’attore britannico avrebbe meritato certamente più considerazione per un’interpretazione così intensa e sentita in un film epico dalla durata di tre ore che lo vede presente in quasi ogni inquadratura.

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE (2016) di MEL GIBSON

Mezzo primo piano di Andrew Garfield in La battaglia di Hacksaw RidgeIl 2016 è stato senza ombra di dubbio l’anno d’oro di Andrew Garfield. Se c’è un qualcosa di genuinamente valido in La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson questa non può non essere la prova di Andrew Garfield.
Nei panni del medico dell’esercito obiettore di coscienza Desmond Doss Andrew Garfield porta sul grande schermo una prova, non così distante da quella in Silence, seppur più sovraccarica, che gli valse una nomination agli Oscar e ai Golden Globe come miglior attore.

UNDER THE SILVER LAKE (2018) di DAVID ROBERT MITCHELL

primo piano di Andrew Garfield in Undert the Silver LakeIn Under the Silver Lake, noir di David Robert Mitchell, vediamo un Andrew Garfield che, prendendosi poco sul serio fino ad arrivare, in alcune scene, a parodizzare il ruolo di Spider-Man che lo ha reso famoso, offre un’interpretazione scanzonata, ma memorabile, degna erede di quella di Elliot Gould in Il lungo addio di Robert Altman, di un trentenne nerd disoccupato.
Under the Silver Lake non è certo un film riuscito alla perfezione, ma il volto di un divertente Andrew Garfield che va a caccia di codici è destinato a rimanere ben impresso nello spettatore.

Andrew Garfield è stato, senza ombra di dubbio, il miglior attore ad aver prestato il volto a Spider-Man, nonchè l’unico ad aver ricalcato bene i tratti del supereroe dei fumetti Marvel. Ha avuto opportunità di lavorare con registi del calibro di David Fincher e Martin Scorsese, ma sembra che manchi ancora qualcosa per poter arrivare, in ambito cinematografico, a una consacrazione definitiva. Dopo il 2016, anno clou in cui sembrava vicino al salto di qualità, si è concentrato principalmente sulla sua parallela attività teatrale. Da quel momento ha preso parte a film indipendenti con poche pretese e ha lavorato con registi semi-sconosciuti.
Chissà se in futuro potrà tornare a dire la sua in produzioni di più ampio respiro. Noi ce lo auguriamo. Il talento non gli manca.

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