Almodòvar contro la censura per nudità di Instagram

Almodòvar, il regista spagnolo più popolare dagli anni 80, si schiera contro l’algoritmo di Instagram.

Il suo ultimo film, “Madres Paralelas”, aprirà la 78ª Mostra del Cinema di Venezia, in calendario dall’1 all’11 settembre.

Le protagoniste saranno Penélope Cruz e Milena Smit, nei panni di due donne madrilene incinte – per errore – , prossime al parto.

Due mentalità opposte, agli antipodi: Ana, una giovane madre spaventata da ciò che l’aspetta, è Janis, meno riluttante all’idea di maternità. 

Le due madrilene, nell’anonimo corridoio dell’ospedale, cercheranno di consolarsi vicendevolmente. 

Le poche parole che si scambieranno, saranno in grado di creare un vincolo solido, che complicherà la vita di entrambe.

Almodovar ha scelto come poster la sagoma di un occhio che piange. 

Per evidenziare la trama del film – e quindi la concezione di maternità  – l’iride è un capezzolo materno in fase di allattamento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Javier Jaén (@javier_jaen)

Al momento della condivisione della locandina su Instagram, il post è stato censurato e rimosso per “violazione delle linee guida contro la nudità”.

Poco dopo il post è stato ripristinato insieme a un messaggio di scuse da parte della società: “Facciamo eccezioni per consentire la nudità in determinate circostanze, incluso quando c’è un chiaro contesto artistico. Abbiamo quindi ripristinato i post che condividono la locandina del film Almodóvar su Instagram e siamo davvero dispiaciuti per l’eventuale confusione causata”

Almodòvar, nonostante la consapevolezza delle rigide linee guida a cui Instagram sottopone i suoi contenuti, aveva deciso di iniziare la battaglia.

“Mi ha detto che aveva realizzato film con poster azzardati per tutta la sua vita, molto prima di Instagram, e che avrebbe continuato a farlo anche dopo Instagram”. Questo è quanto ha dichiarato Javier Jaén, designer del poster. 

Il regista, in una dichiarazione via e-mail, ha ringraziato i migliaia di utenti di Instagram che hanno continuato a ricaricare l’immagine dopo la rimozione.

“Dobbiamo essere vigili prima che le macchine decidano cosa possiamo e non possiamo fare. Non importa quante informazioni possieda l’algoritmo, non avrà mai un cuore o buon senso”.

In un mondo bigotto e pudico, dove la censura diventa estremamente limitante per l’arte, è necessario battersi giornalmente per difendere la propria libertà d’espressione.

Almodòvar si è schierato!

 

Continua a seguirci su Ciakclub.it

 

Facebook
Twitter