All Is Lost – Tutto è perduto: la storia vera che ha ispirato il film

In onda questa sera All Is Lost – Tutto è perduto, pellicola interpretata dal grande Robert Redford, unico interprete del film. Un’opera quasi totalmente priva di dialoghi, ma piuttosto intensa e adrenalinica. Qual è la trama del film? E soprattutto, qual è la storia vera che lo ha ispirato?
Robert Redford in una scena del film All Is Lost - Tutto è perduto

In onda questa sera, 27 giugno 2024, alle 21:10 su Iris All Is Lost – Tutto è perduto, pellicola del 2013 scritta e diretta da J. C. Chandor. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2013, All Is Lost – Tutto è perduto ha come unico interprete Robert Redford ed è quasi totalmente privo di dialoghi. Il copione in lingua originale conta solo 51 parole pronunciate dal protagonista.

Dopo la presentazione al Festival di Cannes, All Is Lost viene distribuito nelle sale statunitensi il 25 ottobre 2013, incassando al box office circa 14 milioni di dollari. Un discreto successo di pubblico e critica, come appurato dalla nomination agli Academy Awards per il Miglior Montaggio Sonoro. Ma qual è la trama di All Is Lost – Tutto è perduto? E qual è la storia vera che ha ispirato il film? Scopriamolo insieme!

Di cosa parla All Is Lost – Tutto è perduto

Ci troviamo in pieno Oceano Pacifico, al largo di Sumatra. La barca a vela di un anonimo marinaio (Robert Redford) viene accidentalmente colpita da un container alla deriva. Il colpo apre una falla nello scafo della barca e l’acqua mette fuori uso radio e circuiti elettrici. Una tempesta improvvisa peggiora la situazione costringendo il protagonista a trasferirsi sul canotto di salvataggio.

I viveri sono pochi e non dureranno ancora per molto. E tutte le navi container che passano al largo sembrano ignorare le richieste d’aiuto dell’uomo e i suoi tentativi di farsi notare. Riuscirà il nostro protagonista a sopravvivere?

La storia vera dietro All Is Lost – Tutto è perduto

All Is Lost è ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto: la storia vera di un uomo rimasto alla deriva nell’Oceano a causa dell’incidente subito dalla sua imbarcazione. Unico spettatore non pagante: l’Oceano, che diviene il vero protagonista della storia, come in un classico di James Cameron. Tuttavia J. C. Chandor ha dichiarato in un’intervista che la pellicola nasce da un’esperienza personale: “Quando avevo 19 anni ho avuto un’esperienza intensa di pre-morte a causa di un incidente stradale. Fino a quel momento ero stato protetto da pensieri profondi ed emotivi. Ma poi nei successivi 20 anni della mia vita, ho iniziato ad andare alla deriva”.

Il regista ha poi proseguito dicendo: “Entrambe le mie nonne sono morte negli anni precedenti la stesura della sceneggiatura. Ho finito per riesaminare ciò con cui, a un certo punto della mia vita, ero molto in contatto ma che avevo perso. Avevo la sensazione ci fosse qualcosa di affascinante in un uomo verso la fine della sua vita, che presumibilmente ha vissuto un’esistenza abbastanza buona fino a quel momento. Cosa farai per continuare a combattere per quei giorni? Com’è davvero quando piangi la tua stessa morte?“.

Non perdetevi questa sera All Is Lost – Tutto è perduto con Robert Redford, noto per essere il protagonista di un capolavoro della Nuova Hollywood ispirato a una storia vera!

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