Alfredino, la storia vera della tragedia che ha ispirato la miniserie

In onda questa sera, Alfredino - Una storia italiana racconta una delle vicende più tragiche della storia del nostro Paese. Per scoprire qualcosa in più a riguardo, non vi resta che dare un'occhiata a questo nostro articolo, dove parliamo proprio di questo.
Il cast di Alfredino - Una storia italiana in una scena della serie

In onda questa sera, martedì 11 giugno 2024, alle ore 21:30, su Rai Uno, la prima puntata di Alfredino – Una storia italiana si appresta a far parlare parecchio di sé, di nuovo (la prima distribuzione televisiva è stata nel 2021, a quarant’anni dagli eventi raccontati, su Sky). Ambientata a inizio anni Ottanta, la miniserie racconta una delle vicende più tragiche e celebri della storia del nostro paese: la drammatica morte del piccolo Alfredino a Vermicino, nel giugno 1981. Una storia resa ancora più celebre, come vedremo, dall’aggressione mediatica cui la vicenda venne sottoposta.

Interpretata da Anna Foglietta (qui nei panni della madre di Alfredino, Franca Bizzarri), Luca Angeletti (Ferdinando Rampi), Kim Cherubini (Alfredino), Francesco Acquaroli (Elveno Pastorelli), uno tra gli interpreti italiani più affermati, candidato anche ai David di Donatello anche nella scorsa edizione, come Vinicio Marchioni (Nando Broglio), Giacomo Ferrara (Maurizio Monteleone), Valentina Romani (Laura Bortolani), Massimo Dapporto (Sandro Pertini) ed Emiliano Coltorti (Francesco Viviano).

Se volete sapere qualcosa in più sulla serie, prodotta da Sky, sempre attenta alle sue uscite, non vi resta che continuare la lettura.

Di cosa parla Alfredino

Come dicevamo, la storia raccontata da Alfredino – Una storia italiana, è tragicamente vera. Nonostante questo, la realtà e la finzione, quantomeno della premessa, non sono esattamente coincidenti. Nella vicenda reale, la cornice è questa: siamo nel 1981, periodo di vacanze. La famiglia Rampi (padre, madre e due bambini, Alfredino di sei anni, Riccardo di due) si trova in soggiorno nella casa di Vermicino. Dopo una giornata di mare, il piccolo Alfredino chiede al padre Ferdinando di fare un breve tragitto di strada verso casa da solo. Il padre acconsente ma, arrivato poi a casa, constata che il ragazzino non è tornato.

Nella serie, le cose stanno in modo leggermente diverso. Nell’opera televisiva diretta da Marco Pontecorvo infatti, la famiglia Rampi non è in villeggiatura a Vermicino, ma ci vive. Inoltre, la scomparsa del piccolo non avviene durante un ritorno a casa dalla spiaggia, ma dopo una visita di Alfredino nella casa dei nonni, poco distante da quella della famiglia. Anche in questo caso però, al ritorno di Ferdinando, il piccolo Alfredo non si trova da nessuna parte. E da qui, serie e realtà vanno più o meno di pari passo.

La storia vera di Alfredino

Sia nella realtà che nella serie, vista l’assenza prolungata del bambino. I genitori decidono di contattare le autorità che in poco tempo si recano sul posto. Dopo una breve ricerca, un poliziotto individua il piccolo in un pozzo artesiano, un pozzo naturale dalla conformazione irregolare. A questo punto, inizia l’iter dei soccorsi: i Vigili del Fuoco, intervenuti, fanno un lavoro improvvisato che peggiora la situazione; due speleologi, vista la conformazione del pozzo, non riescono a raggiungere il piccolo. A questo punto, viene contattato il comandante della Polizia di Roma. Inoltre, inizialmente passata sottotraccia, la voce della vicenda inizia a spargersi, arrivando in brevissimo ai media nazionali.

La notizia diventa di carattere nazionale e, ben presto, i tre telegiornali di stato iniziano una lunghissima diretta televisiva, durante la quale la vicenda di Alfredino diventa ancora più popolare. Nel frattempo, i soccorritori hanno scelto di optare per lo scavo di un pozzo parallelo, da cui poi recuperare il piccolo. La vicenda viene seguita da milioni di italiani davanti alla televisione, con tantissimi, tra cui il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che si recano addirittura in loco per portare il proprio sostegno al piccolo, sempre più spesso incosciente anche a causa di alcuni problemi cardiaci.

Dopo tre giorni di ricerche, tentativi disperati di raggiungere il bambino e una mobilitazione nazionale, Alfredino viene dichiarato morto. Il corpo viene recuperato solo un mese dopo, l’11 luglio. La vicenda, diventata primo esempio di “televisione del dolore”, nonché vero e proprio fenomeno nazionale, portò poi alla sensibilizzazione su questo tipo di incidenti e alla creazione di un ente poi diventato fondamentale per la sicurezza nazionale: la Protezione Civile. Nel nome di Alfredino.

Facebook
Twitter