Alan Ritchson confessa di aver tentato il suicidio: “È stato tutto così veloce”

Alan Ritchson, celebre per Reacher, Smallville e Blue Mountain State, rivela un passato tormentato a The Hollywood Reporter. Espone un periodo da modello segnato da un'aggressione sessuale da un fotografo rinomato. L'invito per un servizio fotografico nudo in hotel si trasformò in un incubo, lasciando segni indelebili.
L'attore Alan Ritchson, nella serie Reacher.

Alan Ritchson, noto al grande pubblico per il suo ruolo nella serie Reacher e in altri successi come Smallville e Blue Mountain State, cela un passato tormentato che l’attore ha deciso di svelare in un’intervista a The Hollywood Reporter. Ritchson ha dipinto un quadro oscuro dei suoi anni da modello, un periodo segnato da un’esperienza traumatica: un’aggressione sessuale subita da un “fotografo molto famoso”. L’invito ad un servizio fotografico di nudo in una stanza d’albergo, con la promessa di una campagna redditizia, si è trasformato in un incubo.

Sono stato aggredito sessualmente da questo ragazzo. Me ne sono andato e sono andato direttamente all’agenzia in cui mi trovavo a Los Angeles” ha raccontato Ritchson con crudo realismo, descrivendo la sua rabbia e frustrazione all’indomani dell’accaduto. L’agenzia di modelli, a conoscenza del rischio potenziale, non ha fatto altro che minimizzare l’accaduto, invitandolo a “calmarsi”. L’attore ha quindi preso una decisione drastica: lasciare l’industria per sempre, cancellando un capitolo doloroso della sua vita. Le foto scattate quel giorno non hanno mai visto la luce, flebile vittoria in una vicenda torbida.

Ma le ombre del passato non si sono dissipate del tutto. Alan Ritchson ha denunciato un altro episodio spiacevole, avvenuto alla Paris Fashion Week del 2014, con il fotografo Mario Testino. Molestie inappropriate e un tentativo di corruzione con la promessa di una copertina di Vogue sono state le accuse mosse da Ritchson contro Testino. Accuse che hanno acceso un faro su un ambiente, quello della moda, spesso permeato da abusi di potere. Tema già molto sentito nel panorama cinematografico, come nel recente caso di Kevin Spacey.

Perché Alan Richtinson ha tentato il suicidio?

Il trauma ha avuto un impatto profondo sulla salute mentale di Ritchson, conducendolo a una profonda depressione e a un tentativo di suicidio nel 2019. “Mi sono impiccato“, ha ammesso. “È successo tutto così in fretta e io ero lì a penzoloni“. La visione dei suoi figli lo ha salvato in extremis: “Mi hanno chiesto con calma di non farlo e mi hanno detto che volevano che fossi qui, vivo e parte della loro vita“. Un barlume di speranza che ha spinto l’attore a cercare aiuto e a ricevere una diagnosi di disturbo bipolare e ADHD.

Alan Ritchson è sopravvissuto ed oggi è finalmente un uomo nuovo. Il suo obiettivo è chiaro: Rendere il mondo un posto migliore“, perché “questo è ciò che conta nella vita“. L’attore non è il primo ad ammettere di aver pensato al suicidio a causa di molestie subite. Armie Hammer aveva infatti già raccontato la sua esperienza in una intervista di poco tempo fa.

L’intervista di Alan Ritchson è un pugno nello stomaco e un invito a riflettere. Un uomo di successo che ha trovato la forza di svelare le sue ferite più profonde, un esempio di resilienza e di speranza che illumina un lato oscuro dell’industria della moda che non può più essere ignorato.

Facebook
Twitter