Alan Rickman era frustrato per il suo ruolo nella saga di Harry Potter?

Siamo abituati a vederli dall’altra parte dello schermo: sembrano persone impossibili da scalfire, non sembrano “come noi”. Eppure la pressione del set, le riprese che possono durare anche mesi, le aspettative dei fan, possono creare in molti casi un forte malessere psicologico. È successo anche a Alan Rickman? L’attore inglese, scomparso nel 2016 all’età di 69 anni dopo una lunga lotta con un tumore al pancreas, ha ottenuto fama e successo grazie all’interpretazione di uno dei personaggi più importanti della saga di Harry Potter: il professore Severus Piton.

Stando a quanto rivela il Telegraph, in occasione della ABA Rare Book Fair di Londra, è stato messo all’asta un archivio di lettere e documenti appartenuti a Rickman e accumulato in quarant’anni di carriera. Da questi scritti si viene a conoscenza di una sua profonda frustrazione nel partecipare alla saga cinematografica, causata soprattutto dal non essere apprezzato abbastanza.

In una cartolina spedita nel 2002 all’attore da parte del produttore David Heyman, si legge: “Grazie per aver reso il nostro film (Harry Potter e la Camera dei Segreti ndr) un successo. So che a volte ti senti frustrato ma devi sapere che sei una parte vitale di questi film. Sei strepitoso.”

Eppure, nonostante in un’altra lettera firmata J.K. Rowling, la scrittrice dei libri sul mondo di Hogwarts, Rickman venga ringraziato “per aver reso giustizia al mio personaggio più complesso”, pare che l’attore soffrisse comunque un clima di scarsa gratificazione sul set e che si sentisse sottovalutato.

Indicativo in tal senso è un diario da lui scritto nel 2009 durante la lavorazione di Harry Potter e il Principe Mezzosangue: in un paragrafo intitolato “Dentro la testa di Piton”, Rickman descrive la sua delusione per il poco spazio riservato al suo personaggio all’interno del film: “È come se David Yates (il regista ndr) avesse deciso che io non sono importante per il suo grande schema. Vale a dire stimolare l’interesse del pubblico di adolescenti.”

L’archivio completo vale quasi un milione di sterline e contiene lettere di Tony Blair, di Bill Clinton, del Principe di Galles. Tra le lettere, ovviamente, anche messaggi positivi e complimenti: Kate Winslet elogia Rickman dopo aver lavorato insieme a Le Regole del Caos, Nicole Kidman definisce “una grande fonte di ispirazione” una sua performance teatrale intitolata Private Lives.

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