Abbott Elementary 2, recensione: satira che insegna su Disney+

Abbott Elementary si presenta come una serie tv comica che si conforma nella struttura del falso-documentario. La seconda stagione ha debuttato il 1° marzo sulla piattaforma di Disney Plus con i primi dieci episodi, dopo aver riscosso un buon successo mediatico.
Abbott Elementary 2, recensione: satira che insegna su Disney+

Nell’ultimo periodo la serie tv comica Abbott Elementary 2 ha riscontrato grande successo, portandosi a casa non solo due Golden Globes nelle categorie Best Performance by an Actress in a Television Series e Best Television Series, Musical or Comedy, ma anche l’apprezzamento della critica. La serie, scritta da Quinta Bruson, ha debuttato nel 2021 sulla piattaforma Disney Plus ed il 1° marzo è uscita la seconda stagione con i primi dieci episodi.

La trama in breve

Abbott Elementary è una scuola pubblica elementare di Philadelphia in cui la giovane insegnante protagonista Janine Teagues, interpretata da Quinta Bruson, cerca di educare e d’essere d’ispirazione per i suoi studenti. La scuola, essendo pubblica, riceve pochi fondi e presenta diversi problemi strutturali: l’ambiente è poco curato, le risorse sono limitate e il personale scarseggia. Ma tutto questo non ferma la squadra di intrepidi insegnanti nell’affrontare le sfide che si trovano davanti ogni giorno.

Il gruppo di colleghi è molto pittoresco. C’è Barbara Howard, signora di fede e roccia della scuola che tiene in riga con amore e disciplina tutti i suoi alunni. Melissa Schemmenti, un’insegnante italo-americana con un carattere focoso e determinato. Gregory Eddie, interpretato da Tyler James Williams, supplente alle prime armi, ed infine Jacob Hill, un insegnante di storia insicuro, vittima di scherzi da parte dei suoi stessi alunni. Ovviamente, la scuola è capitanata da una preside egocentrica ed imprevedibile di nome Ava Coleman, il cui personaggio ricorda da certi punti di vista il mitico Michael Scott di The Office.

Il genere

Gli insegnanti protagonisti in Abbott Elementary 2
Gli insegnanti protagonisti in Abbott Elementary 2

La sitcom si basa su un modello di umorismo classico, già visto, ma molto caro allo spettatore.Lo show infatti, è strutturato secondo i tratti di un mockumentary comedy, cioè un falso-documentario, sulla linea di grandi classici di riferimento del passato come The Office, Parks and Recreation o Modern Family.

I personaggi sono consapevoli di essere seguiti con la telecamera, e spesso capita che gli stessi interagiscano con essa rompendo la quarta parete o girandosi verso lo spettatore con uno sguardo alla Jim Halpert.

Abbott Elementary 2 e l’accoglienza del pubblico

Taylor James Williams nei panni del professore Gregory Eddie
Taylor James Williams nei panni del professore Gregory Eddie

Non si poteva prevedere che questa serie fosse accolta così calorosamente dal pubblico e dalla critica, ma dopo la vittoria di diversi Primetime Emmy Awards e Golden Globes per la seconda stagione, non si può far altro che riconoscerne il merito.

D’altro canto, dopo una prima stagione di soli tredici episodi, c’era il timore che il seguito non riuscisse a mantenere lo stesso livello di umorismo o che la trama scadesse nel banale, risultando ridondante. Ma ciò non è successo, anzi: la seconda stagione evolve maggiormente la trama, allargando non solo il numero di personaggi presenti, ma anche approfondendo alcuni tratti più caratterizzanti dei protagonisti. Abbott Elementary non perde smalto, l’ironia rimane la stessa: semplice, classica e spumeggiante.

Lo stile ed il messaggio di Abbott Elementary 2

Una scena finale in Abbott Elementary 2
Una scena finale in Abbott Elementary 2

In entrambe le stagioni del mockumentary Abbott Elementary si riscontra la capacità della sceneggiatrice e attrice protagonista Quinta Bruson, eletta come donna dell’anno dal Time, di compiere una sorta di “satira” dell’universo educativo degli USA ed allo stesso tempo dare un sapore dolce alla serie grazie alle riflessioni suscitate durante le conclusioni delle puntate. 

Certo, a volte lo stile della serie può risultare un po’ di già visto, ma ciò che tiene incollati allo schermo sono le vicende umane e professionali rappresentate, oltre che alla singolarità di ciascun personaggio. Abbott Elementary ha di speciale l’oggetto della narrazione: le dinamiche scolastiche e l’impegno degli insegnanti nel dare il massimo per trovare soluzioni e aiutare i propri studenti a raggiungere la versione migliore di sé.

Si può confermare che questa serie sia semplice e leggera, dal momento che si poggia su schemi già visti e da cui sappiamo cosa aspettarci; ma non risulta banale. Abbott Elementary è come un fiore che sta germogliando, se ne intravede la bellezza e il suo potenziale è ancora molto. 

E voi cosa ne pensate di Abbott Elementary 2? Scrivetelo nei commenti!

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